Tag: carta da forno

Mini parmigiane di zucchine e pomodoro

I vostri bimbi storcono il naso alla vista delle verdure? Ecco il modo per far amare le zucchine anche ai più piccoli. Queste mini parmigiane sono davvero golose e faranno felici sia voi sia i vostri bambini. Sembrano delle pizzettine, filanti di scamorza… Una vera delizia!

INGREDIENTI
3 Zucchine (500 gr )
130 gr di scamorza bianca
3 pomodori
Filetti di acciuga sott’olio qb
Prezzemolo
Origano
Olio
Sale

Procedimento:
Tagliare le zucchine a rondelle oblique, spesse 5 mm. Condirle con olio, mescolandole in modo che si ungano uniformemente, e arrostirle in una padella antiaderente ben calda, senza grassi.

Ricavare dai pomodori 12 rondelle dello spessore di 1 cm
Foderare una teglia con la carta da forno, ungerla di olio e posarvi le rondelle di pomodoro, condirle con olio, sale e origano e infornarle a 280° per 3-4’.

Affettare la scamorza a fettine sottilissime

Riempire 4 piccole pirofile alternando in ciascuna 3 rondelle di pomodoro, rondelle di zucchina, scamorza, pezzettini di acciuga; chiudere con la scamorza e pezzetti di acciuga.

Infornare a 200° per 3-4’.
Completare con prezzemolo tritato e servire.

Coda di rospo, ricette | Ricettepercucinare.com

Ricettepercucinare.com


coda di rospo al forno - My Italian Recipes

La coda di rospo è un pesce che piace a tutti per il suo sapore molto delicato e le sue carni tenere. E’ facile e veloce da cucinare e non presenta molte spine. Dunque, avere sottomano una bella coda di rospo è l’ideale per dar vita ad un primo o secondo piatto gustoso. A proposito di coda di rospo, ricette e consigli non mancano mai sulle pagine di questo magazine così come sul web. Vediamo alcune idee simpatiche e golose da copiare.

Coda di rospo intera al forno

La cosa più veloce ed intelligente da fare con una coda di rospo è quella di lasciarla intera. Peraltro, la coda di rospo intera è anche più coreografica. Cominciate lavando bene la coda di rospo e tamponandola con della carta da forno. Preparatevi poi una panatura con erbe aromatiche, scorza di limone, pangrattato, sale e pepe. Questa ricetta è anche nota con il nome di coda di rospo alla gallipolina, e spesso a Gallipoli la coda di rospo è panata e cotta sulla brace. Torniamo a noi ed alla coda di rospo: aggiungete dell’olio alla vostra panure e cospargetevi la coda di rospo per bene. Adagiate su carta forno e cuocete per una ventina di minuti in forno caldo (180 gradi sono sufficienti). Ricordate che se dovete fare coda di rospo al forno con patate e cipolle o con patate e pomodorini, l’abbinamento è ottimo, ma le patate andranno precedentemente sbollentate. Altrimenti i 20 minuti di cottura del pesce non saranno sufficienti a cuocere anche le patate. Oppure, se non vi va di sbollentare le patate, potete cuocere le patate in forno e solo dopo 20 minuti aggiungerete il pesce.

Coda di rospo ricette di primi piatti

A proposito di coda di rospo, ricette di primi piatti e di risotti non mancano mai sul web. Ve ne diamo 2 di collaudate. La prima è una ricetta di tagliolini con pomodorini e coda di rospo (i tagliolini li potete anche acquistare presso un negozio di pasta fresca) . Per preparare questo delizioso sughetto, fate stufare uno spicchio d’aglio in poco olio con prezzemolo fresco. Aggiungete i pomodorini tagliati in quarti, il pesce a cubetti, sale, una presa di zucchero. Sfumate con il vino bianco e coprite. La cottura sarà abbastanza veloce e la presenza dello zucchero darà un aroma “confit” al piatto.

L’alternativa, sempre a proposito di primi piatti, è quella di preparare un risotto con pescatrice e zafferano. Come sapete si tratta sempre dello stesso pesce, perchè la coda di rospo è anche chiamata rana pescatrice (ma tranquilli, non è una rana). Ricordate che i risotti di pesce vanno mantecati con solo burro e senza parmigiano o grana padano. Lo zafferano è una spezia che spesso si usa nei risotti e che sottolinea molto bene sia ingredienti di carne che di pesce. Se desiderate tuttavia “spingere” maggiormente sul sapore di pesce, vi consigliamo di aggiungere ed abbinare dei crostacei. Per esempio, potreste preparare il risotto con rana pescatrice e vongole. 



La cubbaita con semi di sesamo e mandorle

 

 

In Sicilia è quasi impensabile fare un buon pane senza la giuggiulena.

Ma cos’è la giuggiulena direte voi?

Perbacco….sono i semi di sesamo!!!!!

Ed il torrone siciliano ( o croccante siciliano) com’è fatto?

Perbacco……con la giuggiulena!!!!!

Alcune,anzi la maggior parte delle persone, fanno il torrone con un misto di zucchero e miele ma io lo preferisco di solo zucchero.

E’ buono?  E’ duro?

E’ buonissimo,duro ma non tanto da spaccarsi i denti.

Insomma è da fare.

Si conserva bene in scatole di latta ( ho usato un portabiscotti tupperware)

ponendo tra un pezzo di cubbaita ed un altro dei rettangolini di carta forno).

 

Ingredienti:

400 g di zucchero semolato

100 g di semi di sesamo

50 g di mandorle intere tostate

……e niente altro…….

 

A dire il vero qualcosa d’altro ci sarebbe:

un tegamino

carta forno ed un mattarello.

 

 

Porre lo zucchero in un tegamino a fondo spesso e mettere sul fuoco bassissimo.

Avere pazienza ed attendere che lo zucchero si sciolga,si cristallizzi e poi si sciolga di nuovo.

Di norma non si dovrebbe mescolare ma io,pasticciona ed impaziente come sono,non ho saputo resistere ed ho mescolato leggermente.

Per fortuna non è successo niente di “ drammatico” ed il caramello mi è venuto bene.

Appena lo zucchero assume un bel colore brunito ed è ben sciolto,unire in un colpo solo semi di sesamo e mandorle tostate intere. Mescolare un attimo e togliere subito il tegamino dal fuoco.

Versare la cubbaita immediatamente su un foglio di carta forno posto su un piano di marmo ( attenzione….un solo goccino bollente mi è saltato sul mignolo creandomi un vero e proprio buco….ahi ahi che dolor!!!!!!!).

Immediatamente porre un altro foglio di carta forno sopra la cubbaita e livellarla con un mattarello ( che diventa bollente come il mio mignolo……).

Avanti ed indietro con il mattarello…..avanti ed indietro …ed ecco che la cubbaita si fa sottile mentre si indurisce.

Naturalmente si può fare anche più sottile rispetto a quella che vedete nelle mie foto ma,come in tutte le cose,è questione di gusti.

Prima che diventi durissima togliere la carta da forno ed usando un grosso coltellaccio da cucina ( oggi tutto pericoloso….dalla cubbaita bollente al coltellaccio da cucina) tagliare la cubbaita a  rettangoli.

Sbrighiamoci….chi arriva prima ne mangia di più!!!!!!

E’ finita molto presto,naturalmente.

Piccola notizia: ho letto,in giro,che si possono unire anche scorzette di arancia candita ed una spolverata di cannella….. oppure solo scorza grattugiata di limone….da provare!!!

 

 

 

 

 

 

Proudly powered by WordPress