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Rana pescatrice e coda di rospo: sono la stessa cosa?

Rana pescatrice e coda di rospo: sono la stessa cosa?


coda di rospo al forno - My Italian Recipes

E’ brutta, ammettiamolo che è davvero brutta. Ma è anche tanto buona. Le sue carni bianchissime e dal sapore straordinariamente delicato fanno impazzire tutti ed incontrano anche i gusti dei bambini. Quando ci rechiamo in pescheria, usiamo chiamarla indifferentemente coda di rospo oppure rana pescatrice, e veniamo sempre compresi. Lo stesso vale per i libri di cucina oppure per i siti internet di cucina che usiamo frequentare. La differenza tra un termine e l’altro sembra non esistere o, se esiste, non essere rilevante. Ecco, è proprio così, la differenza esiste. Scopriamola assieme.

Rana pescatrice e coda di rospo sono lo stesso pesce

Il pesce è lo stesso, ed è anche piuttosto pregiato. Il nome dipende dal fatto che vi riferiate al pesce al suo stato “naturale”, oppure già pescato, lavorato e pronto per essere venduto. Ci spieghiamo meglio. La rana pescatrice si chiama così perchè è un pesce che si annida nei fondali più fangosi per dedicarsi alla pesca. Le femmine hanno un’escrescenza sulla testa, che ricorda vagamente un uncino o una canna da pesca, una specie di amo lungo, per intenderci. Questa escrescenza si illumina al buio. Il nome rana pescatrice deriva dal fatto che esteticamente somiglia ad un rospo e che, appunto, va a pesca.

La coda di rospo è lo stesso pesce, ma si usa chiamarla così perchè, quando viene pulita, privata della testa ed è pronta per la vendita, ne rimane solamente la coda. La coda del rospo, o del pesce somigliante al rospo, insomma. Potete chiamarla come meglio preferite, tanto il vostro negoziante vi comprenderà in ogni caso.

E’ comunque interessante conoscere la differenza tra i due nomi e sapere da dove provengono.

coda di rospo - My Italian Recipes

Coda di rospo al forno

E voi, come la preparate la coda di rospo? A noi piace molto al forno. Nella pagina dedicata alla coda di rospo troverete una ricetta corredata di foto e spiegazioni passo a passo, oltre ad alcuni suggerimenti per eventuali varianti.

 

Canditi (Frutta Caramellata)

L’aria di estate si riaffaccia per qualche minuto nella cucina di Benedetta questa sera, grazie a Sauro Rossi, esperto venditore di frutta caramellata che tipicamente si trova nelle spiagge romagnole. Vediamo come preparare questi “canditi”

Puntata I Menu di Benedetta: 15 ottobre 2012 (Menu Romagnolo[1])
Tempo preparazione e cottura: 25 min ca.

Ingredienti Spiedini di Frutta Caramellata per 4 persone:

  • 1 kg di zucchero
  • 250 ml d’acqua
  • frutta fresca o secca qb

Procedimento ricetta Spiedini di Frutta Candita di Benedetta Parodi

  1. Mettere lo zucchero in una pentola da 24 cm di diametro e aggiungere l’acqua, mescolando a freddo.
  2. Mettere la pentola sul fuoco e cuocere per 12 minuti senza mescolare, poi cuocere altri 4 minuti mescolando col cucchiaio.
  3. Preparare degli spiedini di frutta fresca e secca a piacere (uva, cocco, fragole, noci, arance, ecc.) e disporli su un vassoio.
  4. Ricoprire gli spiedini uno alla volta versando un cucchiaio di caramello su un lato, stando sopra la pentola per far ricadere l’eccesso.
  5. Lasciare rapprendere qualche minuto sul vassoio.

References

  1. ^ Menu Romagnolo

Tagliatelle al Ragù

La simpatica Cristina Pistocchi entra questa sera nella cucina di Benedetta per mostrare la preparazione delle tagliatelle con la sfoglia tirata a mano come vuole la tradizione in romagna. Ecco la ricetta completa qui di seguito.

Puntata I Menu di Benedetta: 15 ottobre 2012 (Menu Romagnolo[1])
Tempo preparazione e cottura: 30 min ca.

Ingredienti Tagliatelle al Ragù per 4 persone:

  • 2 uova
  • farina
  • ragu di carne qb

Procedimento ricetta Tagliatelle al Ragù di Benedetta Parodi

  1. Fare la fontana con la farina sulla spianatoia e rompere le uova all’interno, sbattendole inizialmente un po con la forchetta, facendo attenzione a non far tracimare l’uovo dalla farina.
  2. Impastare poi a mano per circa 10 minuti, finchè non diventa liscia.
  3. Stendere la pasta con il matterello. Per tirare la sfoglia è necessario arrotolare e srotolare la pasta sul matterello e lavorare pazientemente per qualche minuto (vedi video completo[2]).
  4. Una volta formata una sfoglia omogenea, lasciarla asciugare circa 10 minuti.
  5. Piegare la pasta su se stessa più volte e tagliare le tagliatelle al coltello.
  6. Cuocere in acqua bollente salata e scolare appena la pasta sale a galla.
  7. Servire con ragù di carne

References

  1. ^ Menu Romagnolo
  2. ^ vedi video completo

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