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Esci dal Tunnel

Francisco, ospite della cucina di Benedetta Parodi, anche oggi presenta un piatto in cui grassi e calorie si sprecano. Parliamo della ciccionata, che in questa puntata ha un nome davvero bizzarro: Esci dal Tunnel

Puntata I Menu di Benedetta: 16 ottobre 2012 (Menu Picnic alla Scrivania[1])
Tempo preparazione e cottura:  ca.

Ingredienti Esci dal Tunnel per 4 persone:

  • 1 banana
  • burro qb
  • 3 pan di spagna pronti
  • crema al cioccolato e nocciole
  • burro di arachidi qb
  • panna montata e confettini qb
  • zucchero a velo e topping al cioccolato qb

Procedimento ricetta Esci dal Tunnel di Benedetta Parodi

  1. Affettare la banana e rosolarla in padella col burro.
  2. Ritagliare il pan di spagna a ciambella, rimuovendo un disco di impasto al centro.
  3. Dividere il pan di spagna in due o tre strati e farcirli spalmando la crema al cioccolato ed il burro di arachidi e completando con la banana.
  4. Richiudere il pan di spagna e completare riempiendo il buico centrale con panna montata e confettini.
  5. Spolverizzare con zucchero a velo e guarnire col topping al cioccolato

References

  1. ^ Menu Picnic alla Scrivania

Rana pescatrice e coda di rospo: sono la stessa cosa?

Rana pescatrice e coda di rospo: sono la stessa cosa?


coda di rospo al forno - My Italian Recipes

E’ brutta, ammettiamolo che è davvero brutta. Ma è anche tanto buona. Le sue carni bianchissime e dal sapore straordinariamente delicato fanno impazzire tutti ed incontrano anche i gusti dei bambini. Quando ci rechiamo in pescheria, usiamo chiamarla indifferentemente coda di rospo oppure rana pescatrice, e veniamo sempre compresi. Lo stesso vale per i libri di cucina oppure per i siti internet di cucina che usiamo frequentare. La differenza tra un termine e l’altro sembra non esistere o, se esiste, non essere rilevante. Ecco, è proprio così, la differenza esiste. Scopriamola assieme.

Rana pescatrice e coda di rospo sono lo stesso pesce

Il pesce è lo stesso, ed è anche piuttosto pregiato. Il nome dipende dal fatto che vi riferiate al pesce al suo stato “naturale”, oppure già pescato, lavorato e pronto per essere venduto. Ci spieghiamo meglio. La rana pescatrice si chiama così perchè è un pesce che si annida nei fondali più fangosi per dedicarsi alla pesca. Le femmine hanno un’escrescenza sulla testa, che ricorda vagamente un uncino o una canna da pesca, una specie di amo lungo, per intenderci. Questa escrescenza si illumina al buio. Il nome rana pescatrice deriva dal fatto che esteticamente somiglia ad un rospo e che, appunto, va a pesca.

La coda di rospo è lo stesso pesce, ma si usa chiamarla così perchè, quando viene pulita, privata della testa ed è pronta per la vendita, ne rimane solamente la coda. La coda del rospo, o del pesce somigliante al rospo, insomma. Potete chiamarla come meglio preferite, tanto il vostro negoziante vi comprenderà in ogni caso.

E’ comunque interessante conoscere la differenza tra i due nomi e sapere da dove provengono.

coda di rospo - My Italian Recipes

Coda di rospo al forno

E voi, come la preparate la coda di rospo? A noi piace molto al forno. Nella pagina dedicata alla coda di rospo troverete una ricetta corredata di foto e spiegazioni passo a passo, oltre ad alcuni suggerimenti per eventuali varianti.

 

Canditi (Frutta Caramellata)

L’aria di estate si riaffaccia per qualche minuto nella cucina di Benedetta questa sera, grazie a Sauro Rossi, esperto venditore di frutta caramellata che tipicamente si trova nelle spiagge romagnole. Vediamo come preparare questi “canditi”

Puntata I Menu di Benedetta: 15 ottobre 2012 (Menu Romagnolo[1])
Tempo preparazione e cottura: 25 min ca.

Ingredienti Spiedini di Frutta Caramellata per 4 persone:

  • 1 kg di zucchero
  • 250 ml d’acqua
  • frutta fresca o secca qb

Procedimento ricetta Spiedini di Frutta Candita di Benedetta Parodi

  1. Mettere lo zucchero in una pentola da 24 cm di diametro e aggiungere l’acqua, mescolando a freddo.
  2. Mettere la pentola sul fuoco e cuocere per 12 minuti senza mescolare, poi cuocere altri 4 minuti mescolando col cucchiaio.
  3. Preparare degli spiedini di frutta fresca e secca a piacere (uva, cocco, fragole, noci, arance, ecc.) e disporli su un vassoio.
  4. Ricoprire gli spiedini uno alla volta versando un cucchiaio di caramello su un lato, stando sopra la pentola per far ricadere l’eccesso.
  5. Lasciare rapprendere qualche minuto sul vassoio.

References

  1. ^ Menu Romagnolo

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