Menu Emiliano

Nuova puntata dedicata alle ricette regionali: oggi Benedetta fa tappa in Emilia con un menu a tema e piatti tradizionali. Il salva-cena arriva invece dalla vicina Romagna.

In sua compagnia ritroviamo una signora della tv e ottima cuoca, rigorosamente emiliana: Iva Zanicchi.

il Menù di Benedetta del 26 marzo 2013

(clicca sui link per vedere le ricette)

Salvacena: PASSATELLI ROMAGNOLI
Salvacena: POLPETTINE DI LESSO
Antipasto: PATTONA
Secondo: MAIALE AL LATTE
Dolce: TORTA BAROZZI[1][2][3][4][5]

References

  1. ^ PASSATELLI ROMAGNOLI
  2. ^ POLPETTINE DI LESSO
  3. ^ PATTONA
  4. ^ MAIALE AL LATTE
  5. ^ TORTA BAROZZI

Passatelli Romagnoli

Una ricetta tipica della Romagna, un primo piatto in brodo molto gustoso e preparato con pochi e semplici ingredienti come parmigiano e pangrattato: sono i passatelli romagnoli, che Benedetta ci propone questa sua versione nel suo salvacena di oggi.

Puntata I Menu di Benedetta: 25 marzo 2013 (Menu Beata tra gli Esperti[1])
Tempo preparazione e cottura: 15 min. ca.

Ingredienti Passatelli Romagnoli per 4 persone:

  • 50 gr di pangrattato
  • 150 gr di parmigiano
  • 1 cucchiaio di farina
  • scorza limone qb
  • noce moscata qb
  • 2 uova
  • brodo carne qb

Procedimento ricetta Passatelli Romagnoli di Benedetta Parodi

  1. Unire in una ciotola il pangrattato con il parmigiano, poi unire farina, un pizzico di sale, scorza di limone grattata e noce moscata.
  2. Aggiungere anche le uova e amalgamare prima con la forchetta, poi con le mani. Se necessario aggiungere altro pangrattato.
  3. Dividere l’impasto in due parti e coprire con un canovaccio.
  4. Nel frattempo portare ad bollore il brodo di carne.
  5. Mettere l’impasto nello schiacciapassatelli e schiacciarli direttamente nel brodo, tagliando li quando raggiungono la lunghezza di circa 3 dita.
  6. Cuocere in un paio di minuti e servire in brodo caldi.

References

  1. ^ Menu Beata tra gli Esperti

Ciceri e tria (pasta e ceci alla salentina)

Ciceri e tria è un piatto classico della tradizione gastronomica salentina. I ciceri sono i ceci, mentre la tria è la pasta fatta in casa, a mano. In Salento e più in generale in Puglia la pasta fatta in casa non prevede l’uso di uova, ma è una “massa” preparata con solo acqua e farina, facile da lavorare a mano. La pasta e ceci alla salentina viene resa speciale dall’aggiunta di strisce di pasta fritte, che la rendono ancora più saporita e croccante, e da una bella spolverata di pepe nero. Si tratta, nel complesso, di un piatto tradizionale di grande semplicità ma di grande effetto, molto economico e ben bilanciato dal punto di vista degli elementi nutrizionali.

Preparazione

La sera prima si mettono a bagno i ceci in abbondante acqua. L’indomani si scolano, sciacquano e cuociono con abbondante acqua con due foglie di alloro. Se possibile cuocere i ceci in un recipiente di terracotta: dopo due ore saranno cotti. Nel frattempo impastare 300 gr di farina con 150ml di acqua; dall’impasto preparato, ricavare delle striscioline di pasta (la tria). Lasciare che la pasta asciughi per una mezzoretta, dunque friggere alcune striscioline in olio bollente. Tenerle da parte. Prendere una padella, rosolare l’aglio nell’olio, poi toglierlo e buttarlo. Frullare un paio di cucchiai di ceci con del brodo e un filo d’olio e aggiungerli in padella. Aggiungere anche i restanti ceci interi. Cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolarla e aggiungerla al sugo di ceci. Completare con del pepe nero e con le strisce di pasta fritta. Gustare dopo aver lasciato riposare il tutto per pochi minuti.

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