Canederli alla Zucca ricetta Parodi da "I menù di Benedetta"

Torna nelle cucine di Benedetta, il bravissimo chef Stefano Delorenzi protagonista di una nuova rubrica della trasmissione “I menù di Benedetta”, cioè cucinare una
super-ricetta con soli 3 ingredienti: zucca, ricotta e pangrattato. Stefano non si è fatto pregare ed ha realizzato questi canederli alla zucca! Vediamo come!

Ma ecco la lista degli ingredienti e il procedimento utilizzato dalla nostra Benedetta per cucinare questo buonissimo piatto dal titolo “Canederli alla Zucca” nella sua trasmissione televisiva

Tempo preparazione e cottura: 60 min ca.


Ingredienti Canederli alla Zucca x 4 persone
  • 1 zucca
  • olio
  • sale
  • 1 rametto di rosmarino
  • 40 gr di burro chiarificato
  • 400 gr di ricotta
  • 2 uova
  • 150 gr di pangrattato
Procedimento per cucinare la ricetta Canederli alla Zucca di Benedetta Parodi

Prendete la zucca, tagliatela e pulitela e conditela con olio, rosmarino e un pò di sale e ponetela dentro una teglia da forno avvolgendola nella carta stagnola.

Mettete la zucca in forno a 180° per circa 40-45 minuti. Nel frattempo prendete una ciotola ed amalgamate il burro fuso con le uova.

Aggiungete poi un pizzico di sale e la ricotta e mescolate per bene. A questo punto aggiungete anche il pangrattato ed amalgamate tutti gli ingredienti lavorando il vostro impasto con le mani.

Utilizzando un cucchiaino scavate la polpa della vostra zucca cotta in modo da ricavare delle palline. Con il composto ottenuto formate i canederli con diametro di 6-7 cm inserendo la pallina di zucca all’interno di ciascun canederlo.

Ripassate quindi i vostri canederli nel pangrattato e metteteli a cuocere in acqua salata per 6 minuti circa scolandoli con una schiumarola. Serviteli poi con un goccio d’olio a crudo!

    Non ci resta che augurarvi….buon appetito!

    Video della ricetta Canederli alla Zucca presentato da Benedetta Parodi in tv

    Se la ricetta “Canederli alla Zucca” vi è piaciuta e l’avete cucinata anche voi, lasciate il vostro commento, saremo ben contenti di riportare le vostre opinioni

La ricetta delle trofie con salsiccia e peperoni

Pubblicato da Ilaria Scremin[1] alle mercoledì, 17 ottobre 2012 e classificato in I primi piatti[2], L’Angolo dello Chef[3].

    Stampa ricetta/articolo[4]

Oggi ho voluto preparare un primo piatto a base di pasta fresca con uno degli abbinamenti che preferisco: salsiccia e peperoni. Ho scelto di usare tre peperoni di colori differenti onde ottenere un piatto che, oltre ad essere buono, è anche bello da vedere, colorato, allegro ed energetico! Provate anche voi la ricetta delle trofie con peperoni e salsiccia e fatemi sapere cosa ne pensate!

aglio,grana,olio,pepe,peperoni,sale,salsiccia[5][6][7][8][9][10][11]

References

  1. ^ Ilaria Scremin (plus.google.com)
  2. ^ Visualizza tutti gli articoli in I primi piatti (www.imenùdibenedetta.com)
  3. ^ Visualizza tutti gli articoli in L’Angolo dello Chef (www.imenùdibenedetta.com)
  4. ^ Stampa ricetta/articolo (www.imenùdibenedetta.com)
  5. ^ aglio (www.imenùdibenedetta.com)
  6. ^ grana (www.imenùdibenedetta.com)
  7. ^ olio (www.imenùdibenedetta.com)
  8. ^ pepe (www.imenùdibenedetta.com)
  9. ^ peperoni (www.imenùdibenedetta.com)
  10. ^ sale (www.imenùdibenedetta.com)
  11. ^ salsiccia (www.imenùdibenedetta.com)

Comunicato stampa Pomì


POMÌ: INVESTIMENTI COMMERCIALI IN ITALIA
E ALL’ESTERO PER I PROSSIMI 5 ANNI
Pomì,
marchio 100% italiano di proprietà del Consorzio Casalasco del Pomodoro dal
2007, chiude il 2012 con un fatturato in crescita – +13,8%
in Italia e +17,2% nell’export 
– riferito alla produzione di oltre 40.000
tonnellate
di prodotto finito a marchio, consolidando la sua posizione ai
vertici del mercato italiano ed estero nel settore del rosso, e con una prospettiva
d’investimento e di sviluppo
 per i prossimi cinque anni.

Un risultato sensibilmente positivo la cui origine è da rintracciarsi
nell’attività delle 300 aziende agricole che producono la
materia prima per i 4 stabilimenti (600 addetti) che,
nel cuore della food valley italiana, lavorano il pomodoro raccolto dai 4500
ettari
 di terreno disponibili. Un sistema produttivo altamente
innovativo che si compone di una filiera agroalimentare completa, tracciabile e
certificata, e si avvale di un complesso modello di agricoltura
sostenibile
 per garantire i massimi standard qualitativi nel rispetto
dell’assoluta salubrità del cibo, dei valori territoriali e di cooperazione tra
gli agricoltori. L’impegno di Pomì nel perseguire un’attività produttiva basata
sulla sostenibilità certificata ha inoltre contribuito all’attuale
posizionamento di leader sul mercato nazionale e di modello rappresentativo del
vero pomodoro italiano.

In crescita, infatti, anche la presenza del marchio all’estero che
conferma anche per il 2012 il successo ottenuto fin dal suo primo ingresso
all’inizio degli anni ’80. Pomì è infatti presente in modo sostanziale nella
maggior parte dei Paesi Europei con maggiore concentrazione in Austria (+15,2%)
e in Germania (+ 14,3%). Lo stesso è avvenuto oltre i confini
Europei e, in particolare, in Russia (+ 22%) e in Libano (+
8,3%).

Una considerazione a parte merita Pomì U.S.A., unica società
importatrice e distributrice USA di tutti i prodotti Pomì, che nel 2012 ha
ottenuto un notevole incremento di vendite in netta contro tendenza rispetto al
mercato statunitense che invece rivela una diminuzione del 6% per il settore
del rosso.

“Esportare Pomì è stato fin da subito naturale, un’attività parallela alla
produzione e agli investimenti italiani che ci rendono l’azienda credibile e
certificata che siamo oggi. 
– commenta Costantino Vaia, Managing
Director del Consorzio Casalasco del Pomodoro e Presidente Pomì U.S.A. – Quando
il nostro prodotto viene venduto per il commercio estero non è solo una
semplice passata e un prodotto simbolo della qualità made in Italy. Le nostre
ricerche dimostrano che Pomì è riconosciuto come un brand di prestigio,
portavoce delle caratteristiche di sapore e tradizione culinaria dell’Italia.
Per questo motivo nel quinquennio 2013-2017 l’obiettivo resta quello di
incrementare il volume d’affari nei prodotti a marchio Pomì nel mondo
. La
crescita, attesa tra l’80 ed il 90%, sarà supportata daadeguati
investimenti 
per l’implementazione e lo sviluppo delle attività
commerciali e di marketing a sostegno del vero made in Italy che l’azienda
esprime.”

www.pomionline.it

  

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