Insalata di Mare in Zuppa

Un piatto unico ricco di pesce preparato da Bruno Barbieri, ospite di oggi nella cucina di Benedetta. Si tratta di una insalata di mare, che in realtà è anche una zuppa. Vediamo come prepararlo.

Puntata I Menu di Benedetta: 8 febbraio 2013 (Menu Voglia di Mare[1])
Tempo preparazione e cottura: 60 min. ca.

Ingredienti Insalata di Mare in Zuppa per 1 persona:

  • sedano, carota, cipolla
  • 1 pomodoro
  • 2 spicchi d’aglio
  • prezzemolo e basilico qb.
  • olio
  • sale e pepe
  • pane a fette
  • 4 tartufi
  • 6 vongole
  • 2 triglie
  • 1 sogliola
  • 1 gambero
  • 1 calamaro
  • per l’intingolo
  • 1 spicchio di aglio
  • olio
  • timo e basilico qb

Procedimento ricetta Insalata di Mare in Zuppa di Benedetta Parodi

  1. Tagliare grossolanamente sedano, carota, cipolla e pomodoro e metterli in una ciotola.
  2. Aggiungere anche dell’aglio tagliato a pezzi, prezzemolo e basilico con un po’ d’olio, sale e pepe.
  3. Mescolare bene l’insalata di verdure e cuocerle nella vaporiera per 10-15 minuti, mettendo sotto un piatto per raccogliere il sugo di cottura.
  4. Trasferire le verdure in un colino rivestito con un canovaccio e versare anche il sugo di cottura, poi legare il canovaccio e lasciare macerare per un paio d’ore. Per velocizzare l’operazione si può strizzare un po’ il canovaccio (vedi video).
  5. In una padella rosolare l’aglio schiacciato in olio e aggiungere il pane tagliato a pezzi a dorare.
  6. Mettere i tartufi spazzolati e le vongole spurgate a cuocere nella vaporiera.
  7. Sfilettare le triglie e tagliarla a striscioline, pulire e sfilettare la sogliola e formare un rotolino con i filetti.
  8. Sgusciare il gambero tenendo la testa e tagliare il calamaro ad anelli.
  9. Mettere triglie, sogliola, gambero e calamaro nella vaporiera con un filo d’olio e cuocere, poi aggiustare di sale.
  10. In una padellina mettere olio, uno spicchio d’aglio, timo e basilico e scaldare sul fuoco.
  11. Impiattare in questo ordine: versare il brodetto di verdure, poi qualche crostino di pane ed infine disporre tutto il pesce.
  12. Condire con l’intingolo e pepe

References

  1. ^ Menu Voglia di Mare

Filetto alle Ciliegie

Ci siamo, la stagione delle ciliegie è alle porte e Benedetta ci insegna un modo originale e gustoso per utilizzarle in cucina: non nel dolce, bensì in un delizioso secondo di carne. Il tutto in pochi minuti per la rubrica “salvacena” assieme alle ciliegie brinate[1].

Puntata I Menu di Benedetta: 16 maggio 2013 (Menu Salvacena[2])
Tempo preparazione e cottura: 15 min ca.

Ingredienti Filetto alle Ciliegie per 4 persone:

  • 4 medaglioni di filetto di manzo
  • 600 gr di ciliegie 
  • 1 scalogno 
  • 1 cucchiaio di senape in grani
  • Marsala qb 
  • 1 bicchiere di vino rosso 
  • rosmarino 
  • olio 
  • sale

Procedimento ricetta Filetto alle Ciliegie di Benedetta Parodi

  1. Affettare lo scalogno e metterlo a rosolare in padella con l’olio.
  2. Aggiungere le ciliegie denociolate e il vino rosso, poi unire anche il rosmarino.
  3. Versare in padella anche il marsala e aggiustare di sale, poi unire la senape.
  4. Nel frattempo rosolare i medaglioni di filetto in un’altra padella con poco olio e rigirare su entrambi i lati lasciando la carne non troppo cotta.
  5. Trasferire i medaglioni all’ultimo nel sugo alle ciliegie, fare insaporire qualche secondo sul fuoco e impiattare.

Pastiera napoletana classica

La pastiera nasce, secondo un antica leggenda, quando una volta le mogli dei pescatori lasciarono sulla spiaggia delle ceste con ricotta, frutta candita, grano uova e fiori d’arancio come offerte per il “mare”, affinchè questo lasciasse tornare i loro mariti sani e salvi a terra. Una volta tornate in spiaggia per accogliere i loro mariti notarono che durante la notte il moto ondoso aveva riconsegnato, insieme agli uomini, anche le loro ceste con all’interno una torta: la Pastiera.

Sicuramenmte è una leggenda ma oggi è uno dei dolci più tradizionali pasquali di Napoli e oggi nel Calendario del Cibo italianno si festeggia la Giornata Nazionale della Pastiera.

Celebra il ritorno della primavera con la ricotta, l’augurio di ricchezza e fecondità con il grano ed è simbolo di vita con le uova.

Io non l’avevo mai fatta e ho chiesto ad Anna quale potevo fare. Lei mi ha regalato la sua oltre ad infiniti consigli, è favolosa e vi consiglio non giudicatela senza gustarla

Pastiera napoletana di Anna

pasta frolla per pastiere di Francesca1 kg. di farina6 uova (5 tuorli e 1 intero)300 g. di zucchero500 g. di burro1/2 bacca di vanigliala scorza grattugiata di un limone1 guscio d’uovo di latteun pizzico di saleIn un impastatrice amalgamare velocemente il burro freddo a pezzetti con la farina fino ad ottenere uno sfarinato, unire lo zucchero, l’uovo, i tuorli e il sale, azionare ancora l’impastatrice per pochi secondi giusto il tempo di compattare il tutto aggiungendo, se necessario, a filo circa un guscio d’uovo di latte freddo, si otterrà un impasto compatto ma ancora bricioloso. Avvolgere la pasta frolla in una pellicola di plastica e far riposare in frigo per circa un’ora finché non si sarà rassodata.ripieno1 lattina di grano per pastiere da 420 g.100 g di latte30 g di burrola buccia grattugiata di un limone700 g di ricotta vaccina ben scolata600 g di zucchero5 uova intere e 2 tuorli!/2 bacca di vaniglia2 fialette di millefioriun pizzico di cannellala buccia grattugiata di mezzo limone150 – 200 g di frutta candita interaVersare in un tegame 100g. di latte, 30g. di burro, il contenuto della lattina di grano e la buccia grattugiata del limone. Cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti mescolando. Si otterrà una crema. Raffreddare. Montare (con lo sbattitore elettrico) la ricotta con lo zucchero fino ad ottenere un impasto molto omogeneo e fine. Unire sempre montando le uova, una alla volta, la vanillina, il contenuto delle fialette di millefiori, un pizzico di cannella e la scorza grattugiata di limone. Lavorare bene. Solo alla fine unire la crema di grano e i canditi precedentemente ridotti a pezzettini amalgamare ancora per un minuto.Stendere la frolla, con essa foderare 3 teglie da pastiera (2 da 24 cm e 1 da 20 cm di diametro inferiore, o 2 da 28 cm) precedentemente imburrate, versarvi il ripieno facendo attenzione a non raggiungere il bordo della teglia (occorre fermarsi circa un dito sotto al bordo), decorare con striscioline di pasta frolla formando il classico motivo decorativo. Cuocere in forno statico a 180° per circa un’ora avendo cura di ruotare le teglie a metà cottura, coprire con alluminio se le pastiere dovessero scurirsi troppo.Sfornare e lasciare raffreddare. La pastiera come è noto avrebbe bisogno di 3 giorni di riposo per permettere ai suoi aromi di amalgamarsi e fondersi in un’unica fragranza, avrebbe…. nella mia cucina di solito almeno una non riposa, semplicemente raffredda.Ovviamente residuerà della pasta frolla (è preferibile non dimezzare la dose) che potrà essere congelata ed utilizzata in seguito come ottima base per crostate.

Io ho fatto tre pastiere una da 26 cm, una da 20 cm e una da 16 cm.

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