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Torta di Nina alla Banana e Fragola

Ricetta utilissima per cucinare un dolce senza uova e piuttosto leggero. Si tratta della Torta di Nina, con banane, fragole e yogurt proposta oggi da Benedetta Parodi. Il segreto di questa torta è la presenza della banana schiacciata nell’impasto che in qualche modo svolge la funzione che abitualmente spetta alle uova. Vediamo nel dettaglio come cucinare questo dolce utilizzando come misurino il vasetto di yogurt.

Tratta da Corrieretv del: 25 novembre 2013
Tempo preparazione e cottura: 50 min. ca.

Ingredienti Torta di Nina alla Banana e Fragola:

  • 1 vasetto di yogurt alla banana
  • 200 ml di panna da cucina
  • 2 vasetti di farina 
  • 1 vasetto di fecola di patate
  • 2 vasetti di zucchero 
  • 1 banana matura 
  • 1 bustina di lievito 
  • 200 gr di fragole 
  • zucchero a velo qb

Procedimento ricetta Torta di Nina alla Banana e Fragola di Benedetta Parodi

  1. Mescolare in una ciotola lo yogurt con panna da cucina e zucchero.
  2. Schiacciare la banana e unirla al composto.
  3. Aggiungere anche farina, fecola e lievito e amalgamare bene tutti gli ingredienti.
  4. Infarinare leggermente le fragole poi aggiungere le fragole e mescolare delicatamente.
  5. Imburrare e infarinate una tortiera o foderarla di carta forno, poi versare tutto l’impasto della torta.
  6. Cuocere in forno a 180 gradi per circa 40 minuti.
  7. Guarnire con zucchero a velo e altre fragole.

Sciroppo limone e salvia per una bibita genuina e dissetante

Il prossimo fine settimana sarà, secondo previsioni, molto caldo ed afoso non mi sembra il caso di proporvi di accendere il forno o una ricetta troppo complicata 
Una ricetta però non può mancare 
per festeggiare i quattro anni di questo mio piccolo spazio….
per dire GRAZIE a voi che con fiducia mi seguite provando quello che vi propongo ed apprezzando il mio modo di trasmettere la gioia del cucinare ……..
per tutto questo è perfetta questa dissetante non ricetta, rapida quanto apprezzata in questo periodo. 
La “ricetta” è di Maria una ragazza che ha fatto con me il corso di panificazione. 
E’ un dissetante sciroppo alla salvia e limone da tenere sempre in frigo per delle bibite genuine e dissetanti, se lo offrite ai vostri ospiti non svelate subito gli ingredienti, dopo l’assaggio saranno meravigliati ed il bis sarà assicurato 

40 foglie di salvia medio-grandi 
4 limoni non trattati 
1 litro d’acqua 
600-700gr zucchero 

Il procedimento è semplicissimo ed è talmente buono ed apprezzato che io faccio doppia dose 
In una coppa fare degli strati alternati di salvia e fette sottili di limone (ho usato dei bellissimi limoni di Sorrento), quindi aggiungere un litro d’acqua, coprire e lasciare in infusione per 20-24 ore. 

Il giorno dopo, o trascorso il tempo, mettere in una pentola tutto il liquido ottenuto, schiacciare aiutandosi con uno schiacciapatate (o altro utensile simile) le fette di limone e la salvia per recuperare tutto il liquido d’infusione. Aggiungere al succo 600gr (o 700gr secondo i gusti) di zucchero e riscaldare lo sciroppo quel tanto che basta per sciogliere lo zucchero. 
Quando sarà tutto sciolto, filtrare lo sciroppo e trasferirlo in una bottiglia di vetro, farlo raffreddare e poi conservarlo in frigorifero. 

Per un ottimo bicchiere dissetante, basterà aggiungere un po’ di sciroppo in un bicchiere d’acqua fresca e sorseggiarlo. 
Il suo gusto delicato e fresco sarà veramente rinfrescante.

Offro a tutti Voi un bel bicchiere dissetante, ringraziandovi e augurandovi un buon weekend

Brioche Zuccherata a Pallina alle Tre Farine

Buongiorno e Felice lunedì!
passato un buon week end?
Io si, qui è da qualche giorno che il tempo è bellissimo, se non fosse per le temperature direi che è quasi estate!!!

In dispensa ho sempre qualche pacchettino di farina da finire e così mi diverto a sperimentare.
Stavolta la “colpa” è della farina si avena e di quella integrale…
La mia cucina è frutto di sperimentazioni, non c’è nessuna “scienza”, teoria o pratica alle spalle io sperimento e quel che conta per me è il risultato finale, quindi non aspettatevi spiegazioni per questo o quel passaggio, io ho sperimentato (come per la maggior parte delle ricette di questo blog dove non espressamente specificato)!

Per chi attendeva da tempo questa ricetta…

Brioche Zuccherata a Pallina alle Tre Farine

Si ringrazia:
Nocciolata e Fior di Frutta Rigoni di Asiago

250 gr di farina “0”,
150 gr di farina d’avena,
200 gr di farina integrale,
80 gr di zucchero,
1 uovo intero,
1 cubetto di lievito di birra (o una bustina di lievito disidratato),
250 ml di latte,
50 gr di strutto (o burro, o margarina),
1 bustina di vanillina,
1 pizzico di sale,
2 cucchiaini di miele.
Per il ripieno:
Fior di Frutta fragole e fragoline di bosco,
Nocciolata

Preparare il lievitino sciogliendo il lievito in 100 ml di latte tiepido (dal totale) e due cucchiaini di zucchero, unire qualche cucchiaio di farina 0 (dal totale) fino ad ottenere una pastella densa e appiccicosa, coprire la ciotola con pellicola e lasciar lievitare fino al raddoppio (i tempi sono relativi, in casa mia era caldo e in 45 min. ho ottenuto una bella “pastella” gonfia, ma se è più fresco può impiegare anche un’ora o più, quindi regolatevi voi con i tempi).

Setacciate il resto delle farine nella planetaria e aggiungete il sale.
Sbattere l’uovo con lo zucchero.
Scaldare il restante latte.

Quando il lievitino è pronto unirlo al resto delle farine e iniziare a impastare, unire l’uovo sbattuto con lo zucchero e poco per volta il latte e lo strutto.
Lavorare a lungo l’impasto fino ad ad ottenere un panetto liscio.
Mettere a lievitare in luogo caldo e al riparo da correnti per almeno 2 ore.

Riprendere la pasta e ricavarne 12 palline del peso di 80/90 gr. circa, allargarla con le mani e mettere al centro di 6 di esse la Nocciolata e nelle 6 restanti la confettura.

Sistemare le palline nella teglia rivestita di carta forno alternando le palline di Nocciolata a quelle di confettura.
Lasciar lievitare ancora 1 ora e infornare, in forno caldo, a 180°C per 40 minuti circa.
Preparare una glassa con 5 cucchiai di zucchero a velo e qualche goccia d’acqua fredda e quando il dolce è ancora tiepido versarvi la glassa e lasciar raffreddare completamente prima di servire.
Il dolce resta morbidissimo e se avete la fortuna che arrivi al 3° giorno vedrete che è ancora più buono 😛

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