Tag: PASTA

Le rose di pasta martorana con le perle

Quest’anno la mia martorana l’ho voluta fare a forma di rosa.

Assaggiamo la rosa bianca…assaggiamo quella rossa….vediamo quella verde che sapore ha….( come se il sapore cambiasse!!!!!)….insomma in serata metà della mia martorana era finita.

Finalmente ho usato le tanto desiderate perle commestibili comprate ad Amsterdam…certo una cake design ci farebbe qualcosa d’altro con queste belle perle ma io mi accontento…..

Ho preparato la martorana con il mio amato apparecchio bimby ma si può fare benissimo in tegame.

 

Ingredienti per la pasta martorana:

250 g di mandorle bianche

250 g di zucchero

50 ml di acqua

4 gocce di olio di cannella

2 gocce di olio di mandorla amara

4 gocce di aroma vanilla bourbon Flavourart

Inoltre:

coloranti alimentari (rosso e verde)

pearl-beads

stampino in silicone a forma di rosa (indicato per i cioccolatini)

apparecchio bimby

 

Inserire nel boccale bimby le mandorle bianche e tritarle per 15 secondi a velocità turbo; metterle da parte ( il risultato è una bella farina di mandorle).

Inserire nel boccale lo zucchero e farlo in polvere,30 secondi velocità turbo.

Aggiungere l’acqua e fare cuocere per 10 minuti 90° velocità 1.

Aggiungere la farina di mandorle precedentemente preparata,le gocce di cannella,di aroma vaniglia e di mandorle amare e fare cuocere per 3 minuti 90° velocità 3.

Infine fare andare per 1 minuto a velocità turbo.

La pasta martorana è pronta….

Porre la pasta in un piatto e farla intiepidire.

Dividerla in tre parti lasciandone una bianca,al naturale,e colorando le altre due con i colori desiderati.

Modellare la pasta con le mani per renderla ancora più fine e,prelevando dei piccoli pezzetti,fare le rose.

Usando i morbidi stampini in silicone non c’è bisogno di porre della pellicola trasparente sotto in quanto le formine escono senza problemi ( quando,invece,uso gli stampi in gesso metto la pellicola sotto oppure li cospargo di amido).

Fatte le rose,non resta che porre al loro interno una bianca e preziosa perla.

Tenerle tutta la notte all’aria ( per fare asciugare bene la pasta)e poi conservarle dentro scatole.

Si conservano a lungo……tranne le mie……..

 

 

 

 

 

 

Abissine La Molisana, e scandalo fu

abissine o conchiglie rigate La Molisana - MyItalian.recipes


abissine o conchiglie rigate La Molisana - MyItalian.recipes
Fonte: lamolisana.it

Abissine rigate La Molisana: chi le ha mai assaggiate, godendosi tutta la bontà di un buon piatto di pasta e senza alcun retropensiero? Eppure, com’è usanza nel nostro Bel Paese, la polemica (inutile) era dietro l’angolo, pronta ad esplodere. Vi raccontiamo com’è andata. 

Come è nata la polemica intorno alla pasta Molisana abissine rigate

In questi ultimi giorni la faccenda della pasta La Molisana e il formato abissine rigate ha suscitato parecchio scalpore tra gli utenti del mondo social (e non solo). Infatti, la scheda descrittiva sul sito La Molisana ha contribuito a far aumentare l’indignazione intorno a dei formati di pasta che, apparentemente, potevano non avere un significato ben preciso. Facciamo, però, un passo indietro e cerchiamo di capire come è nata la polemica intorno alla pasta La Molisana abissine rigate. Il fotografo milanese Nicola Bertasi, in un certo senso, è colui che ha lanciato la “pietra” sul web ed ha avviato una serie di riflessioni nei confronti del pastificio italiano. Il fotografo, infatti, avendo acquistato un pacco di abissine rigate per preparare il suo pranzo, è stato incuriosito dal nome del formato (alquanto originale per della pasta) e così si è messo davanti al proprio pc, cercando su Google il motivo per il quale si chiamasse così. Insomma, sul sito ufficiale del pastificio La Molisana è campeggiava un testo piuttosto enfatico, che descriveva il formato di pasta in questione con frasi come “celebrazione del colonialismo” e ancora “sicuro sapore littorio”. Un testo che il noto fotografo ha interpretato come provocatorio, chiaramente redatto con riferimento al periodo buio italiano – quello del colonialismo in Africa. E dunque Bertasi ha immediatamente deciso di esternare il suo pensiero su Facebook. Da lì a poco il post ha cominciato a diventare virale, suscitando altrettanto stupore ed indignazione da parte di alcuni utenti del web.

Un cambio di rotta per la pasta  LaMolisana abissine rigate

Davanti all’evidenza e dopo una giornata di intense polemiche scattate sui social, il pastificio di Campobasso La Molisana non ha potuto far altro che prendere in mano la situazione e cambiare i nomi “provocatori” dei suoi formati di pasta. Così, le abissine rigate della pasta La Molisana sono diventate conchiglie rigate, mentre che le tripoline lunghe sono ora mezze fettuccine ricce e, per finire, le tripoline si sono trasformate in farfalline. L’amministratore delegato Giuseppe Ferro ha spiegato che il pastificio vanta 100 anni di storia e che lui insieme ad altri hanno preso in mano l’azienda nel 2011, senza pensare al cambio dei nomi dei formati che, invece, hanno rievocato un’epoca drammatica della storia italiana. Ora, però, possiamo dire tutto è bene quel che finisce bene!

Ricerche frequenti:

Tagliatelle al curry-

Ingredienti per 4 persone:

400 g di pasta formato ricciolina pastificio Morelli

100 gr di verdure per soffritto oro dell’orto
 una puntina di cucchiaino di curry i gusti vegetali
un filo di evo Dante
1/2 tazzina da caffè di vinchef
1 bicchiere di besciamella
sale qb  gemma di mare integrale 

Procedimento:

 Rosolate la verdura con l’olio e il vinchef e mettete la besciamella.
 Aggiungete il curry al sugo, e cuocete la pasta in acqua leggermente salata.
Colate le tagliatelle lasciando sul fondo del tegame appena un po’ di acqua di cottura,
aiuterà a mantenere la cremosità al piatto.
Rimettete le tagliatelle nel tegame e versate sopra il sugo.
 Mescolate bene e servite.

Proudly powered by WordPress