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Frità rognosa

La frità rognosa  (Frità rugnusa) è una ricetta tipica piemontese della Langhe e del Monferrato. E’ una sinfonia di sapori per il palato e un trionfo dell’odorato  per l’intenso aroma che unisce il gusto pieno del salame con l’acidulo del formaggio e la freschezza degli aromi. Rallegra la tavola con i suoi colori vivaci.La  Salsiccia Casareccia Maestri Salumieri Clai che ho utilizzato per questa ricetta è prodotta dalla Cooperativa Clai.Dalla tradizione rurale e gastronomica della Romagna, nasce la tipica salsiccia passita-casereccia. Prodotta rispettando l’antica ricetta, utilizzando esclusivamente le migliori carni magre di suino italiano con la giusta quantità di grasso, viene insaccata in budello naturale. Caratterizzata dalla facile pelabilità, dal gusto dolce, rimane tenera e scioglievole al palato. Ottima in ogni momento della giornata, come pasto, spuntino veloce o per aperitiviCLAI (Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi) è una Cooperativa agricola che opera nell’agroalimentare sia nel settore dei salumi, con una particolare specializzazione nel segmento del salame, che in quello delle carni fresche bovine e suine.L’azienda opera principalmente in due stabilimenti: a Sasso Morelli di Imola (BO) dedicato alla produzione dei salumi e a Faenza (RA) dove si effettuano macellazione e sezionamento dei bovini e dei suini, adottando le procedure operative più avanzate per assicurare il benessere animale e alti standard di qualità nel sistema di trasformazione e lavorazione.I prodotti dell’azienda sono presenti in tutti i canali di vendita e in tutte le regioni Italiane.Negli ultimi anni CLAI ha sviluppato la sua presenza all’estero soprattutto nel comparto dei salumi. Fanno parte della cooperativa 283 soci, formati sia da soci allevatori che conferiscono il bestiame, che da soci lavoratori che svolgono la loro attività nei vari settori dell’impresa.Nella preparazione dei salumi vengono utilizzate solo carni italiane, puro suino, sale iodato.Non sono presenti il glutine  e i derivati del latte.La filiera è controllata e certificata ed infine hanno ottenuto la certificazione iso 1400 per il rispetto per l’ambiente.Come cooperativa agricola aderente a Fedagri Confcooperative hanno da tempo aderito al progetto “QUI DA NOI” che ha come obbiettivo la valorizzazione delle produzioni agricole nazionali.LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2050. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.Ingredienti per 4 persone:5 uova150 gr di Salsiccia Casareccia Maestri Salumieri Clai80 gr di robiola fresca4 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiatoBasilico,timo, mentaOlio extravergine d’oliva q.b.Sale q.b.Procedimento.Lavate, sgrondate gli aromi e tritateli. Tritate grossolanamente la salsiccia casereccia e il formaggio.Rompete le uova in una ciotola e sbattetele, unite il trito di aromi, il trito di salsiccia e di formaggi, il Parmigiano Reggiano grattugiato e il sale. Amalgamate bene. In una padella antiaderente (in realtà l’ideale sarebbe una padella di ferro), versate 4 cucchiai  d’olio e scaldate bene, Versate il composto di uova e fate cuocere da ambo le parti.Per info e acquistiClai S.c.a.Via Gambellara  62/aSasso MorelliImola (BO)www.clai.it

La mia Cacio e Pepe per il Club del 27

Dopo la lunga pausa estiva torna di gran carriera il Club del 27 che a settembre ci prende proprio per la gola con Pasta e Basta una splendida scelta di ricette tradizionali con quello che è il piatto preferito di noi italiani dal Mtc48

Tantissime le proposte, ma la mia scelta è ricaduta su una pasta che all’apparenza può sembrare banale ma è proprio il contrario. Una pasta che mi ero spesso ripromessa di fare, quindi mi sembrava giunta l’ora per imparare a farla bene, perchè non è solo assemblare tre ingredienti, devono amalgamarsi e creare quel piatto delizioso che la Cacio e Pepe

La ricetta è di Maria Pia e solo questo è una garanzia di successo, forse non è venuta ancora perfetta, ma sicuramente buonissima

SPAGHETTI CACIO E PEPE

di Maria Pia

Una ricetta semplice che vede la sua criticità nell’ottenere una cremosità da pecorino e pepe tale da poter avvolgere lo spaghetto senza filare o ammassarsi. Il pecorino da usare è quello romano che garantisce la giusta cremosità per questo piatto. Il pepe deve essere pestato al momento per poter mantenere intatto il suo aroma.

Il pecorino è molto salato quindi è preferibile salare pochissimo la pasta per non trovarsi con un piatto troppo sapido

Per ogni commensale:

100 g spaghetti n. 5 trafilati al bronzo

50 g Pecorino Romano D.O.P. grattugiato

Pepe nero in grani (40 grani minimo, per me)

1 l di acqua per cuocere la pasta

Portare a bollore l’acqua senza salarla e buttarvi gli spaghetti, facendoli cuocere perfettamente al dente seguendo le indicazioni sulla confezione.

Grattugiare il Pecorino Romano DOP e metterlo in una terrina capiente che possa andare in tavola.

Pestare nel mortaio la giusta quantità di grani di pepe nero (non meno di 40).

Due minuti prima che termini la cottura della pasta, prelevare dalla pentola circa 70 ml di acqua di cottura e versarla, 1 o 2 cucchiai alla volta, nella terrina con il pecorino e il pepe, mescolando vigorosamente fino ad ottenere una crema liscia.

Prelevare la pasta dalla pentola con le apposite pinze, in modo da non scolarla troppo, e metterla nella terrina con la crema di formaggio, mescolando velocemente per condirla in modo uniforme. Se la crema ha già la giusta consistenza aggiungere altro pepe pestato e servire; se invece risultasse troppo solida, diluire con uno o due cucchiai dell’acqua di cottura della pasta. 

Questo lo splendido banner 

creato dalla mitica Mai 

Seeded Breakfast Rolls di Martha Stewart

Vincendo lo Starbook Redone di giugno 2017 con Lemon and Lime Marmalade da “Citrus” di Catherine Phipps.

Ho questo mese l’onore aiutare ad analizzare il nuovo libro del mese di Starbook,

il libro è “A New Way to Bake” di Martha Stewart.

Un libro molto ricco ed interessante come sempre grande l’imbarazzo della scelta della ricetta da proporre, ma poi io ho un debole per i lievitati che per me sono sempre magici quindi perchè non sfidare Martha Stewart con un lievitato? .

Siete curiosi? 

Posso solo prendervi per l’acquolina con una foto dei Seeded Breakfast Rolls e dirvi che la ricetta la trovate sullo Starbooks

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