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Come si fa la cheesecake zebrata

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Come già detto in altre occasioni ci sono dolci per tutti i giorni, come torte per la colazione o torte per la merenda, e dolci invece dai quali ci aspettiamo un minimo presentazione estetica più curata e ricercata. Solitamente si tratta di torte di compleanno, ma non solo. La cheesecake zebrata della quale andiamo ora a parlare è davvero esteticamente bellissima ed ha una resa visiva molto gradevole. Se dovete prepararla per un’occasione, provatela qualche giorno prima giusto per prenderci la mano. Ma vedrete, non è difficile come si può pensare. Al lavoro e vediamo come si fa la cheesecake zebrata.

Come si fa la cheesecake zebrata: la base

La cheesecake zebrata è di fatto una cheesecake americana con la sua base di burro e biscotti ed il suo mix di formaggi e panna nella parte superiore. La base dunque si otterrà con 200 grammi di biscotti (potete usare i classici Digestive o quelli che desiderate voi) e 100 grammi di burro fuso. Come sapete, i biscotti si frullano e il burro si fonde, infine si compone la base della torta e si ripone in frigo. Se si tratta della cheesecake al cioccolato potete anche aggiungere un cucchiaio di cacao amaro in polvere alla base. Ma non è obbligatorio.

Come si preparano le creme della cheesecake zebrata

La cheesecake zebrata può essere solitamente bicolore al cioccolato e panna oppure bicolore alla crema di frutta e panna. Nel secondo caso la crema di frutta sarà con more o fragole. Evitate frutti troppo “pallidi” perchè l’esito visivo non sarebbe soddisfacente. Vediamo dunque come si fa la cheesecake zebrata in due varianti cotta e cruda.

Per la variante alla frutta della cheesecake zebrata

La variante alla frutta della cheesecake zebrata non è cotta in forno e prevede:

  • yogurt greco 400 grammi
  • panna liquida 300 grammi
  • 120 grammi di zucchero a velo
  • 14 grammi di gelatina in fogli
  • 150 grammi della frutta che preferite (frutti di bosco è l’ideale)

Ecco come si prepara la cheesecake zebrata alla frutta. Avrete bisogno della gelatina perchè a differenza di quella alle creme qui non usate le uova e la frutta in generale tende ad essere più umida. Infine, tenete conto che la gelatina è fondamentale anche perchè questa cheesecake non prevede cottura.

Separate la gelatina in due parti e mettetela in acqua fresca. A parte lavorate lo yogurt con lo zucchero, con una forchetta. Con le fruste invece montate benissimo la panna, tenendone da parte 100 grammi. Incorporate la panna allo yogurt e poi dividete il tutto in due ciotole. Frullate benissimo la frutta ed incorporatela ad uno dei due composti. Scaldate poi la panna tenuta da parte in due pentolini (50 e 50 grammi), strizzate la gelatina e aggiungetela alle due creme mescolando bene.

Ora avete due creme, una rosa e una bianca, entrambe con la colla di pesce all’interno. Riprendete la base, versate a cucchiaiate le creme partendo dal centro e poi riponete in frigorifero per almeno 4 ore.

Per la variante alle creme della cheesecake zebrata

Abbiamo visto come si fa la cheesecake zebrata alla frutta. Ora vediamo quella con le creme. Questa seconda proposta a differenza della prima è cotta.

  • 200 grammi di formaggio spalmabile
  • 300 grammi di ricotta di vacca
  • 100 grammi di zucchero a velo
  • 3 uova
  • 80 grammi di latte (un po’ alla volta)
  • 25 grammi di cacao amaro in polvere

Ecco come si prepara questa cheesecake zebrata. Preparate la crema dapprima lavorando uova e zucchero, poi aggiungendo i formaggi e infine il latte. Regolatevi con il latte: la crema deve essere non troppo densa e nemmeno troppo liquida. Poi suddividete la crema in due, e a metà di essa aggiungete il cacao. Togliete la base dal frigo e cominciate a versate cucchiaiate le due creme, partendo dal centro della torta. Infornate a 180 gradi per 55 minuti.

Altre idee per dar vita a torte bicolore

Un’altra bella idea per preparare una torta bicolore è quella di fare una ciambella o mattonella lievitata separando la crema in due parti. Ne otterrete la famosa torta marmorizzata, molto amata da tutti i bambini. Vi abbiamo spiegato come si fa la cheesecake zebrata. Questa nell’immagine ha una resa estetica diversa in quanto è un ciambellone e le due creme sono state sovrapposte. Se volete fare il classico ciambellone marmorizzato con tortiera tonda, versate sempre l’impasto a cucchiaiate partendo dal centro.

ciambella marmorizzata - My Italian Recipes



Come fare il vino in casa

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come fare il vino fatto in casa

Saper preparare gli alimenti e le bevande fatte in casa è decisamente bello: proprio per questo oggi ti sveleremo come fare il vino in casa, così da ottenere un ottimo prodotto artigianale, buono e soddisfacente. Sono sempre di più le persone che amano preparare alimenti e bevande artigianalmente in casa. Una passione spesso innescata dal recente lockdown, altre volte invece dal desiderio di un “ritorno alle origini”, al saper fare antico, al passato, ai sapori buoni e genuini di casa. Ma torniamo al nostro vino fatto in casa e vediamo come si fa. 

Ecco come fare il vino in casa

Primo consiglio sul tema “come fare il vino in casa”: l’uva da tavola non va bene

Sono sempre di più le persone che si dedicano alla preparazione di prodotti fatti in casa, come lo yogurt o la pizza, ma ci sono pure tante altre che decidono di cimentarsi nelle ricette di liquori, digestivi, birra e, addirittura, vino. Proprio per questo, oggi vogliamo darti qualche informazione utile in merito a come fare il vino in casa, così da poterlo servire in tavola ai tuoi ospiti o alla famiglia. Se ti stai chiedendo che cosa è necessario fare per fare questa bevanda alcolica, ti daremo tutte le dritte del caso. Per prima cosa, è fondamentale selezionare i migliori grappoli di uva, meglio ancora se biologica, eliminando quelli rovinati o che presentano eventuale sporco che non si rimuove. Ricorda che dovrai selezionare dell’uva della specie “vitis vinifera”, poichè quella che mangi comunemente in tavola non va bene.

Come fare il vino in casa: la pigiatura

Questa fase del lavoro dovrà occupare un parte del tuo tempo, giacché é molto importante per l’ottenimento di un prodotto di buona qualità. Il tuo obiettivo non sarà ovviamente quello di avere un’etichetta di pregio, ma sicuramente un buon prodotto, qualitativamente gradevole. La fase seguente per la preparazione del vino è pigiare l’uva:questa fase la potrai eseguire attraverso una pigiatura meccanica fatta con una macchina ad hoc. Se non sei in possesso di una pigiadiraspatrice in acciaio inox, dovrai occuparti di separare a mano i raspi dalla polpa e bucce, evitando di far aumentare l’acidità. Lo scopo è di rompere gli acini d’uva ottenendo il succo. Cerca online “pigiadiraspatrice” e ne troverai di casalinghe sia manuali che elettriche.

Come fare il vino in casa: vinificazione in bianco o in rosso

Giunta a questo momento del come fare il vino in casa, devi sapere che le tempistiche si differenziano in base al tipo di vino che desideri ottenere. Durante la vinificazione – ovvero quel momento in cui gli zuccheri si trasformano in alcool, vengono aggiunti al prodotto alcuni elementi che possono eliminare i batteri e i funghi. Tieni a mente, peraltro, la vinificazione in bianco e la vinificazione in rosso sono differenti!

  • Vinificazione in bianco: il mosto è lasciato fermentare senza alcun residuo dalla pigiatura ed è filtrato per esser ancor di più puro. Nel caso di vini rosati, si esegue ugualmente una vinificazione in bianco, ma solo parzialmente, proprio per fare quel colore tra il bianco ed il rosso.
  • Vinificazione in rosso: il mosto è lasciato fermentare con tutti i residui della pigiatura, per ottenere il colore rosso e aromi intensi.

Come fare il vino in casa: tutti i passaggi necessari

Diamo ora qualche informazione di massima sulla vinificazione. Niente paura! Di seguito ti diremo come fare per fare il vino in casa anche tu senza essere particolarmente esperto. Per lo meno all’inizio della vostra avventura nel mondo dell’enologia.

Svinatura e travaso

Al termine della fermentazione è fondamentale separare le vinacce dal vino attraverso il processo di svinatura. Solo giunti a questa fase si potrà passare al travaso in vasca d’acciaio o botte di rovere, lasciando invecchiare il vino, con la conseguente formazione degli zuccheri in alcool. Niente paura: se state provando a fare il vino in casa sappiate che online vendono delle piccole botti di rovere utili per un uso casalingo e per produzioni modeste. Non dovrete insomma acquistare botti enormi con le quali occupare tutto il vostro garage!

Prima dell’imbottigliamento è necessario effettuare la filtrazione per eliminare e “pulire” il vino da depositi e batteri. Al tempo stesso, viene eliminato l’ossigeno con l’aggiunta di azoto gassoso o tecniche più complesse. Successivamente si passa alla chiusura della bottiglia: ricorda, che per gustare il vino, sarà necessario far trascorrere sei mesi circa prima di poterlo bere.

Un’idea per fare il vino in casa: acquistare un kit per fare il vino in casa

Se tutto questo ti sembra insormontabile, conviene sapere che online sono in vendita degli interessanti kit per fare il vino in casa. Come detto, oltre al kit è fondamentale procurarsi della buona materia prima, ovvero l’uva giusta. Ma il kit è sicuramente di grande aiuto perchè oltre alla botte di rovere o damigiana di vetro contiene solitamente anche:

  • il tubo di scarico del vino
  • i tubi di fermentazione del vino
  • i tappi in vera gomma per vino, con appositi fori per il tubo di fementazione
  • il misuratore di grado alcolico
  • i lieviti nobili necessari per innescare la fermentazione
  • i sali nutritivi
  • le sostanze per chiarificare il vino
  • il metabisolfito di potassio, che è fondamentale per stabilizzare il vino, oltre che per disinfettare i vari oggetti del kit
  • e ovviamente tutte le istruzioni, che solitamente sono sia in inglese che in italiano, ma eventualmente verificate prima dell’acquisto

Per sapere come fare il vino in casa è necessario sapersi muovere correttamente nella produzione e seguire alla lettera ogni fase. Ma con i kit è possibile muovere i primi passi ed acquisire qualche competenza in più per migliorare anno dopo anno e magari ingrandire la propria produzione di vino casalingo.



Come preparare la pasta frolla senza burro

crostata ricotta e marmellata - My Italian Recipes


crostata ricotta e marmellata - My Italian Recipes

Non tutti amano il burro oppure per ragioni legate alla dieta preferiscono evitarlo. Questo non significa dover rinunciare ad una bella fetta di crostata, anzi. Oggi è possibile preparare la pasta frolla senza burro ottenendo un risultato dal sapore gradevole e friabile al punto giusto. I tuoi ospiti non se ne accorgeranno nemmeno. E allora, mano al grembiule e vediamo come preparare la pasta frolla senza burro.

Come preparare la pasta frolla senza burro

La pasta frolla senza burro si prepara naturalmente senza burro, che andrete a sostituire con dell’olio. Scegliete un olio di semi, che è insapore e rende bene per questo tipo di preparazioni. L’olio extravergine di oliva, per quanto buono e sano, non va bene in questo caso, in quanto il suo sapore sarebbe un pò troppo coprente.

La ricetta della pasta frolla senza burro

Procuratevi 120 grammi di olio di semi, 100 gr di zucchero, 1 uovo, 300 gr di farina 00.

Prendete una ciotola e lavorate bene l’olio, lo zucchero e l’uovo. Poi aggiungete poco per volta la farina setacciata. Lavorate bene sino ad ottenere la vostra pasta frolla senza burro. E voilà! E’ pronta. Tiratela come di consueto, farcitela a piacere e cuocete. I tempi di cottura sono uguali a quelli di una frolla normale con il burro.

Cosa preparare con la pasta frolla senza burro?

Una ricetta che vi consigliamo è quella della crostata ricotta e marmellata, che è una delle ricette più amate dai nostri utenti. Potete prepararla sostituendo alla frolla tradizionale quella senza il burro e poi scegliendo la marmellata che meglio preferite. Potete usare quella di more, oppure preparare la crostata di ricotta e marmellata di frutti di bosco, o ancora affettare sottilmente una mela o una pera.

 

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