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Come fare il filetto di maiale in crosta

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Se desideri preparare un piatto alternativo, diverso dalla solita fettina di carne impanata o dalla salsiccia ai ferri, il filetto di maiale in crosta è davvero un’ottima proposta di piatto a base di carne. Vediamo come fare il filetto di maiale in crosta in modo coreoagrafico, così da ottenere un piatto semplice ed economico ma di grande effetto.

Ecco la ricetta del filetto di maiale in crosta

Quando si parla di secondi a base di carne, non si può fare a meno di menzionare la carne di maiale: oltre ad essere economica, difatti, la carne di maiale è solitamente molto tenera e facile da preparare. Le ricette con carne di maiale sono solitamente facilissime! Anche se non siete particolarmente esperti in cucina. Il filetto di maiale, in particolare, è un taglio di carne molto tenero e versatile. E’ possibile cucinarlo intero oppure porzionarlo in eleganti medaglioni.. Lasciandolo intero, è possibile preparare un ottimo filetto di maiale in crosta da servire con patate, funghi o verdure miste, a seconda della stagione dell’anno.

Vediamo dunque come fare il filetto di maiale in crosta

INGREDIENTI per il filetto di maiale in crosta

Per la crosta del filetto:

  • 200 grammi di farina
  • 50 grammi di acqua fredda
  • 100 grammi di burro da frigo
  • sale q.b.

Per il filetto di maiale:

  • 500 grammi circa di filetto di maiale
  • 30 grammi di senape di Digione
  • 60 grammi di pancetta (dolce)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • olio evo
  • sale e pepe q.b.

Altri ingredienti per fare il filetto di maiale in crosta:

  • 1 uovo per spennellare il filetto di maiale

PREPARAZIONE del filetto di maiale in crosta

  • Iniziare preparando la pasta brisé mettendo all’interno di un mixer la farina, il burro freddo da frigo tagliato a cubetti ed un pizzico di sale;
  • Attivare il frullatore e far andare fino a quando non si otterrà una consistenza farinosa;
  • Trasferire tutto il composto sulla spianatoia e impastare velocemente, aggiungendo nel centro l’acqua fredda, un po’ per volta;
  • Impastare, senza surriscaldare il composto, fino a quando il panetto risulterà sodo;
  • Una volta pronta la pasta, metterla avvolta in pellicola da cucina e farla riposare in frigorifero per 30 minuti;
  • Rimuovere dal filetto di maiale l’eccesso di parti grasse e poi legarlo con lo spago da cucina;
  • Salare e pepare il filetto di maiale;
  • Passare in una padella con un goccio d’olio caldo, aglio e rosmarino, facendo sigillare la carne;
  • Una volta rosolata la carne su tutti i lati, metterlo a raffreddare su un piatto;
  • Stendere sulla spianatoia la pasta brisé fino ad ottenere uno spessore di 3-4 millimetri circa;
  • Sistemare sulla pasta le fettine di pancetta e poi sistemarvi sopra il filetto di maiale già spennellato di senape;
  • Avvolgere il filetto con le fettine di pancetta, così da ricoprirlo completamente;
  • Ora avvolge la pasta sfoglia per ricoprire il filetto e sigillare le estremità pressando anche con le dita;
  • Pre-riscaldare il forno a 180°C e poi, dopo aver fatto dei tagli decorativi obliqui sulla carne, cuocere a 180°C per mezz’ora circa;
  • Terminare la cottura del filetto di maiale in crosta attivando il grill per 5 minuti, così da dorare la pasta;
  • Sfornare e servire accompagnando nuovamente con la senape;

Suggerimenti per la preparazione del filetto di maiale in crosta

Ora che ti abbiamo spiegato come fare il filetto di maiale in crosta, ti vogliamo dare qualche altra dritta per velocizzare la preparazione o per personalizzarla:

  • se non desideri preparare da sola la pasta brisé, potrai anche acquistarne una già pronta al supermercato, così da ridurre i tempi in cucina per il filetto di maiale in crosta
  • per preparare la pasta brisé a casa, il burro deve essere assolutamente freddissimo e la lavorazione veloce in modo che non perda temperatura
  • la sigillatura della carne in padella è fondamentale per mantenere tutti i succhi della carne al suo interno
  • se non gradisci la pasta brisé, questa si potrà sostituire con un’ottima pasta sfoglia
  • la pancetta potrà essere sostituita con lo speck, donando un sapore più deciso.
  • tra gli accostamenti ti suggeriamo: patate al forno o purè di patate, verdure miste al forno, verdura cotta, insalata di carote.
  • quanto alle bevande da servire con il filetto di maiale, ottima è la birra, ma va bene anche un buon vino rosso corposo.

In generale, possiamo affermare che il filetto di maiale in crosta è un “cugino” meno nobile del famoso filetto alla Wellington. E’ una ricetta buona, economica e di grande effetto sia per tutti i giorni, sia, perché no, per i giorni di festa. Ti consigliamo dunque di annotarla e tenerla da parte tra le tue ricette di Natale. All’occorrenza ti tornerà utile!



Gnocchi con la zucca

Circa 3 anni fa ho partecipato ad un corso di cucina nel quale ho imparato a cucinare cose molto buone quanto caloriche. Di tutte le ricette per primi piatti che abbiamo preparato in classe, a casa non ne ho riproposta nemmeno una, per la serie ci tengo alla vostra salute e linea, e non vi preparo le mezze penne ricoperte di radicchio al vino rosso ammorbidite con la crema al mascarpone su un letto di formaggio cotto. L’unico primo piatto che ho preparato e subito abbandonato l’idea di rifarlo una terza volta, è stato il trittico di gnocchi: al radicchio, agli spinaci e alle patate, serviti in un lieve bagno di burro e salvia.
Troppo farina per le poche verdure e il piatto, seppur mangiabile, è stato un peso allo stomaco.

Ora che è finalmente scoppiato il mese della zucca, mi sono impegnata a preparare gli gnocchi con la zucca che non ho imparato in nessun corso di cucina ipercalorica, ma ho chiesto saggi consigli al master chef di casa: la nonna. La nonna ha sempre preparato i migliori gnocchi di patate[1] e con le mie domande sugli gnocchi con la zucca l’ho messa un po’ in difficoltà, bisogna ammetterlo, ma non c’è nulla che la intimorisca quando si tratta di cucina: grembiule ai fianchi e mani pulite ed è pronta per una nuova ricetta.

Il risultato di questa unione (mente lei e braccio io) sono questi gnocchi con la zucca.

Ingredienti (2 persone):
250gr zucca
100gr farina
1 uovo
sale
pepe
burro
salvia

Preparazione:
Pulite la zucca e fatela cuocere in acqua salata fino a quando non diventerà morbida.

Scolate la zucca e schiacciatela con una forchetta. Disponete a fontana la zucca nella spianatoia; al centro versate l’uovo, sale, pepe e aggiungete la farina poco alla volta.
Lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido.

Tagliate dal composto delle parti più piccole e, arrotolando nel piano, formate dei lunghi bastoncini che tagliere a pezzetti di circa 1cm di larghezza.
Per decorare gli gnocchi potete passarli delicatamente nei lembi di una forchetta o nella grattugia rovesciata del formaggio.

Portate ad ebollizione l’acqua salata e versate gli gnocchi uno alla volta. Lasciateli cuocere per circa 5 minuti. Man mano che vengono a galla potete toglierli dall’acqua con una schiumarola.

Conditeli con il burro fuso assieme alla salvia.

Tagged: gnocchi, primi piatti, zucca[2][3][4]

References

  1. ^ gnocchi di patate
  2. ^ gnocchi
  3. ^ primi piatti
  4. ^ zucca

Come fare la birra artigianale

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come fare la birra in casa - Ricettepercucinare.com

Sono tante le persone che già prima del lockdown cercavano di apprendere le tecniche per fare in casa tale o tal’altro prodotto gastronomico. Come fare la birra artigianale è uno di quei temi molto cercati e richiesti e dunque abbiamo ritenuto di proporre qui una piccola guida sull’argomento, sperando che sia cosa gradita per chi desidera preparare la deliziosa bevanda anche in autonomia. Vediamo come muoversi allora.

Come fare la birra artigianale in casa: una premessa

L’homebrewing, ovvero l’arte della birrificazione casalinga, non si impara propriamente in un pomeriggio. Vi sono tantissime persone che si fanno la birra in casa da anni e che riescono finalmente ad ottenere un buon prodotto dopo innumerevoli tentativi. Dunque armatevi di buona volontà e di pazienza, ma siamo certi che riuscirete nell’intento.

Le 6 mosse per fare la birra artigianale in casa

Ecco le sei fasi dalle quali non è possibile prescindere per fare la birra artigianale in casa. Prima di entrare nel dettaglio delle fasi, devi sapere che online puoi comprare dei kit per fare la birra in casa. Dunque se sei alle prime armi perchè non provare? Potrebbe essere una bella avventura e potresti scoprire una nuova passione, magari da coltivare in modo più professionale anche nel futuro.

  1. Preparare il mosto: si ottiene dalla bollitura di malto e luppolo assieme ad acqua
  2. Aggiungere il lievito: si aggiunge il lievito al mosto precedentemente preparato
  3. Far fermentare il mosto: è un momento di attesa
  4. Aggiungere lo zucchero: è indispensabile per rendere la bevanda frizzante
  5. Imbottigliare: al termine della fermentazione e dopo l’aggiunta degli zuccheri, si imbottiglia in lattine ermetiche oppure in bottiglie
  6. Maturare in bottiglia: è un altro momento di attesa, durante il quale la birra acquisisce il sapore e l’aroma “finale”.

La preparazione del mosto

Il mosto come abbiamo detto si compone di malto, luppolo e acqua. Si procede all’apertura o sfarlatura del malto, che consiste nella rottura del chicco, che viene sì rotto, ma non ridotto in farina. Il malto macinato viene poi messo in una pentola, dove viene aggiunta acqua: si porta poi il tutto ad una temperatura tra i 50° e gli 80°. Questa fase è detta di ammostamento. Terminato l’ammostamento, si filtra nuovamente, e si procede ad una seconda bollitura. I grani saranno, ora, tutti aperti. Con la seconda bollitura si aggiunge il luppolo. La seconda bollitura dura più o meno un’ora.

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L’aggiunta del lievito

Dopo la seconda bollitura si aggiunge il lievito. E’ fondamentale che il liquido sia raffreddato prima di aggiungere il lievito. La temperatura ideale è di 30 gradi. Per velocizzare il raffreddamento puoi usare una serpentina nella quale scorre acqua fredda. La serpentina si immerge nel liquido. Oppure ricorri alla pazienza! Aggiungere il lievito serve ad indurre la fermentazione, facendo in modo che gli zuccheri naturali si convertano in alcol. Chi usa lievito in polvere dovrà reidratarlo con poca acqua per farlo diventare una sorta di pappetta. Oppure, puoi usare i cosiddetti “starter”, che dovrai preparare un po di ore prima.

La fermentazione

Questa fase dura dalla settimana ai 10 giorni e dovrà essere fatta in un luogo buio, secco e asciutto. Armati di pazienza. Poi dovrai travasare il tutto per eliminare i depositi, e procedere ad una seconda fase di fermentazione, di circa altri 5 giorni / una settimana. Occhio a tutto quello che tocchi, usi e maneggi. Come sempre in cucina l’igiene è d’obbligo: fai in modo che recipienti e attrezzi siano sempre sterilizzati.

L’aggiunta degli zuccheri

Detta anche carbonazione o priming, l’aggiunta di zuccheri serve a conferire frizzantezza alla tua birra fatta in casa. Lo zucchero innescherà una reazione chimica che favorirà la liberazione di anidride carbonica. Sapevi che spesso nei birrifici industriali per risparmiare tempo si aggiunge l’anidride carbonica tramite bombole? Un po come succede per l’acqua frizzante addizionata con anidride carbonica e non effervescente naturale. Tu invece aggiungerai lo zucchero, perchè farai una birra fatta in casa artigianale fatta come da tradizione. Otterrai una rifermentazione insomma.

Imbottigliamento

Sull’imbottigliamento abbiamo poco da dire, se non ricordarti di usare sempre bottiglie nuove e ben sterilizzate! Un errore igienico e dovrai buttare via tutto. Niente leggerezze!

Maturazione

La maturazione in bottiglia è un altro tempo d’attesa fondamentale per ottenere un buon prodotto. Dovrai attendere due o tre settimane almeno, per dare il tempo ai lieviti, vitamine e proteine di continuare la fermentazione ed assumere il perfetto sapore di birra che piace a te. Perchè la birra, in fondo, è viva! Dunque devi trattarla bene, e soprattutto avere pazienza. Quanto alla temperatura, in questa fase dovrai conservare le bottiglie ad una temperatura tra i 16 ed i 22 gradi.

Come fare la birra artigianale insomma può essere insidioso e lungo ma vale sempre la pena di provare. E’ bello fare le cose in autonomia ed è bello poi poterle gustare con i propri cari. Dunque buon lavoro con il tuo primo tentativo di birrificazione casalinga. 

 

Ilaria Scremin, martedì, 27 Luglio 2021 e classificato in Come Fare, Consigli, News.



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