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I 5 segreti del limoncello fatto in casa

limoncello fatto in casa ricetta della nonna - Ricettepercucinare.com


Per fare un ottimo limoncello fatto in casa è necessario seguire alcune piccole accortezze

limoncello fatto in casa ricetta della nonna - Ricettepercucinare.com

Il limoncello fatto in casa è un digestivo molto gradito che incontra il parere favorevole di uomini, donne, giovani e anziani. A differenza di altre bevande alcoliche o superalcoliche da offrire a fine pasto, che possono essere suscettibili di gusti e preferenze particolari, solitamente il limoncello mette davvero tutti d’accordo. Ecco i 5 segreti del limoncello, cioè le 5 domande più comuni che spesso ci rivolgete. 

1 – Quanto tempo deve stare in infusione il limoncello?

Dipende da che tipo di aroma preferite. Più il limone sta in infusione, e più il sapore del prodotto finito sarà intenso ed aromatico. Per un sapore invece fresco, di limoni appena colti, sono sufficienti appena 24 ore di infusione. Ad ogni modo, il limoncello non è un prodotto che ha bisogno di molti giorni di infusione. Una settimana al massimo è comunque sufficiente!

2 – Come fare il limoncello di Sorrento in casa?

Procuratevi degli ottimi limoni freschi. Lavateli bene e sbucciateli, conservando solo la parte gialla della buccia. Mettete in alcol a 95° in infusione. Trascorsi da 2 a 7 giorni a seconda del sapore che intendete ottenere, preparatevi uno sciroppo ottenuto con un litro d’acqua e 600 grammi di zucchero. Quando lo sciroppo è freddo, filtrate l’alcol, eliminate le bucce e mescolate i due preparati.

3 – Quanto tempo si può tenere il limoncello fatto in casa?

Il limoncello fatto in casa non va a male molto facilmente e si conserva davvero molto a lungo. Potete tenerlo per qualche mese in credenza o ancor meglio in freezer, per gustarlo fresco. Difatti, il limoncello come tutte le bevande alcoliche non ghiaccia se messo in freezer, ma rimane liquido!

4 – Quanti gradi ha un limoncello fatto in casa?

Un limoncello fatto in casa ha una gradazione alcolica che va dai 30 ai 50 gradi. Poi tutto dipende da quale ricetta casalinga per preparare il limoncello di Sorrento decidete di usare.

5 – Come riutilizzare le bucce di limone usate per fare il limoncello?

Sapevate che non è necessario gettare nell’immondizia le bucce di limone usate per fare il limoncello? Potete tranquillamente metterle in freezer. Poichè hanno assorbito dell’alcol, esse non ghiacceranno. E saranno molto utili per preparare delle torte o dolci a base di limone durante l’anno, semplicemente tritandole o grattugiandole!

 



Ricetta della frisa del Salento

condire la frisa - Ricettepercucinare.com


condire la frisa - Ricettepercucinare.com

La frisa del Salento era un piatto poco noto al di fuori del Salento e della Puglia sino a pochi anni fa. Con l’avvento del turismo di massa, delle compagnie aeree low cost e con la nascita di alcune località turistiche modaiole, anche il Salento è uscito alla ribalta. Ed è diventato meta glam per l’estate di giovani e meno giovani.

Con la scoperta delle bellissime mete salentine, gli italiani hanno anche scoperto i prodotti tipici pugliesi e la gastronomia locale. Cibi da strada, sapori autentici dal piglio verace e tradizionale hanno ingolosito e conquistato anche i palati più esigenti.

pomodorini pugliesi - Ricettepercucinare.com Preparare i pomodori tagliuzzati

Diventando vere e proprie prelibatezze gourmet. Tra queste, dunque la frisa del Salento: un semplicissimo panetto di pane particolarmente duro e secco (fatto apposta in questo modo) che, una volta fatto rinvenire in acqua, si può condire secondo fantasia.

Condimento tradizionale della frisa del Salento

La frisa tradizionale si condisce con pomodoro fresco e maturo, semplicemente strofinato energicamente sulla sua superficie, olio e sale. Questa è la base. Vi so possono poi aggiungere erbe del mediterraneo, come origano, basilico, caroselle (le infiorescenze del finocchio, messe sott’aceto), o molto di più.

condire la frisa - Ricettepercucinare.com

Tutto ciò dopo aver messo in acqua la frisa. Immergetela totalmente in acqua e lasciatela lì per alcuni istanti. Dai 30 secondi al minuto sarà sufficiente. Con il tempo e con l’esperienza, imparerete voi stessi a giudicare quanto la preferite ammorbidita o meno.

L’immersione della frisa in acqua si fa tramite un semplicissimo piatto fondo colmo d’acqua. Ma se vi sentite abbastanza modaioli e salentini, potete anche procurarvi uno sponza frise, ovvero un recipiente fatto apposta per questo scopo.

Come condire la frisa del Salento

La frisa del Salento oggi è diventata un vero e proprio piatto gourmet. Dunque, oltre al classico, gustosissimo e semplicissimo pomodoro, potete condirla generosamente e secondo fantasia. Per esempio potete usare degli affettati, verdure sott’olio grigliate, verdure fresche grigliate, giardiniera, capperi, olive, dadini di feta (o primo sale, più pugliese), altri formaggi, tonno e chi più ne ha più ne metta.

condire la frisa - Ricettepercucinare.com

Quando si mangia la frisa in Salento

La frisa in Salento si mangia tutto l’anno ma specialmente in estate quando la stagione è calda. Non v’è cena migliore di una bella frisa, leggera e salutare. Ed è anche molto conviviale: potete consumarla in compagnia, assieme a chi volete voi, mettendo semplicemente a centro tavola i condimenti e consentendo ad ogni commensale di gestirsi la sua cena come meglio crede.

frise del Salento - Ricettepercucinare.com

Vediamo ora una piccola galleria di immagini relativamente ad un’idea di farcitura molto semplice della frisa. Una volta tagliati i pomodorini a dadini, conditeli con olio e sale. Il sale consentirà ai pomodorini di rilasciare un po’ della loro acqua, che andrà a bagnare ancor di più la frisa, insaporendola.

Grazie alla Sissachef per questa buonissima ricetta

Detto questo, vediamo subito come si prepara la frisa del Salento



Insalata di pollo morbidissimo, come si fa

insalata di pollo - Ricettepercucinare.com


insalata di pollo - Ricettepercucinare.com

Quando l’estate impazza non potete esimervi dal preparare una buona insalata di pollo. Un piatto unico, fresco e leggero capace di rallegrare il palato di tutta la famiglia. Potete preparare l’insalata di pollo sia nel quotidiano, sia nel caso arrivino degli ospiti. E’ l’ideale anche per arricchire un bel buffet. Vediamo oggi come preparare una insalata di pollo morbidissimo. 

Insalata di pollo morbidissimo, ecco come si fa

Adesso vi spieghiamo come cuocere il pollo per ottenerlo davvero molto morbido. Con questa tecnica innovativa non dovrete lessare il pollo ma lo cuocerete in padella. E allora, direte voi, il pollo si seccherà! Ebbene no. Per ottenere un bel pollo morbidissimo dovrete tagliarlo dapprima a straccetti. Poi farete una pappetta di acqua e fecola, che verserete sul pollo. Mescolerete bene. A questo punto potrete mettere il pollo in padella per la cottura. Fate rosolare, regolate di sale e sfumate con del buon succo di limone. Vedrete che il pollo rimarrà molto molto morbido. In questo modo potrete preparare una insalata di pollo morbidissima. Con un pollo molto molto tenero e succoso.

Insalata di pollo morbidissima anche grazie ai condimenti

Oltre a questo procedimento per avere un pollo tenerissimo (che vi esortiamo a provare), potete aggiungere ulteriore morbidezza alla vostra insalata di pollo avvalendovi dell’uso dei condimenti adatti. I pomodorini e la lattuga, succosi e umidi, sono l’ideale. Aggiungete anche delle olive e dei capperi. Condite con olio e succo di limone. Un altro ingrediente per dare un tocco originale alla vostra insalata di pollo ma mantenere anche il tutto ben umido è l’avocado. L’avocado è un frutto tenero e dolce, che si sposa molto bene con il pollo. Ed è anche un frutto sano e leggero.

Vi abbiamo dato un’idea con questa variante dell’insalata di pollo? Ci auguriamo di sì!

 



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