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Dolce di savoiardi e crema, come farlo perfetto

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dolce di savoiardi e crema

Se sei un appassionato dei dolci, ma soprattutto ti piace sempre sperimentare qualcosa di nuovo dietro ai fornelli, allora il dolce di savoiardi e crema potrebbe esser proprio uno dei prossimi che preparerai!

Ecco come fare il dolce di savoiardi e crema

Molto spesso ci troviamo nella nostra cucina per preparare dei dolci che, oramai, li conosciamo a memoria, mentre che sperimentare – magari anche con gli stessi ingredienti – potrebbe far ritornare l’appetito a tutti. Proprio per questo, oggi ti proponiamo un dolce che, in un certo senso potrebbe ricordare il tiramisù, ma che in realtà è una vera e propria scoperta. Stiamo parlando del dolce con savoiardi e crema!

Se desideri prepararlo insieme a noi, qui di seguito troverai le indicazioni degli ingredienti e tutte le fasi grazie alle quali potrai realizzare il tuo gustoso dolce.

INGREDIENTI

  • 300 g di savoiardi
  • 800 ml di latte
  • 3 uova intere
  • 150 g di sciroppo di amarene
  • 30 amarene
  • 150 g di zucchero semolato
  • 1 bustina di vanillina o semini di una bacca di vaniglia

Per la crema:

  • 500 ml di latte intero
  • 130 g di zucchero
  • 125 g di tuorli
  • 2 baccelli di vaniglia
  • 40 g di amido di riso
  • 1/2 scorza di limone

PREPARAZIONE

Per la crema:

  • In un pentolino, far scalare il latte con i semini della bacca di vaniglia e i baccelli;
  • Aggiungere anche la scorza del limone (priva della parte bianca) e accendere il fuoco;
  • Portare a bollore il tutto, mescolando di tanto in tanto;
  • Nel frattempo, in un altro tegame mettere i tuorli d’uovo, zucchero e amido di riso;
  • Mescolare con la frusta fino a quando non si otterrà un composto privo di grumi e liscio;
  • Quando il latte sarà quasi a bollore, unirlo al composto degli albumi mettendo un colino per filtrare il composto;
  • Mescolare con una frusta e riportare sul fornello;
  • Proseguire la cottura fino a quando la crema non si addenserà;
  • Versare la crema in una scodella fredda e farla raffreddare coprendola con della pellicola trasparente a contatto;

Per il dolce di savoiardi e crema:

  • In una scodella, rompere le uova e aggiungere lo zucchero;
  • Sbattere con una frusta a mano il composto fino a quando non risulterà spumoso;
  • Proseguire aggiungendo la farina già setacciata ed unita con la bustina di vanillina;
  • Aggiungere il latte continuando a mescolare il composto;
  • A questo punto, incorporare lentamente lo sciroppo di amarene;
  • Iniziare a montare il dolce, bagnando i savoiardi con questa bagna;
  • Formare diversi strati all’interno di un vassoio, alternandoli con la crema raffreddata;
  • Terminare con uno strato di crema ed aggiungere le amarene sciroppate;
  • Far riposare il dolce in frigo per qualche ora prima di servirlo in tavola;

Hai preparato il tuo dolce di savoiardi e crema: ora lo puoi servire in tavola e conservare per 1/2 giorni in frigorifero!

Alternative al classico dolce di savoiardi e crema

Come hai visto, il dolce con savoiardi e crema è di facile preparazione e potrai anche suddividere la ricetta in due giorni, preparando dapprima la crema pasticciera e montando successivamente il dolce. Ad eccezione della crema, questo è un dolce senza cottura che potrai preparare per le occasioni più speciali oppure per una merenda gustosa. Se ti piace l’idea, potrai aggiungere anche delle gocce di cioccolato al posto delle amarene, non sempre gradite ai bambini, oppure costruire il tuo dolce in dei bicchieri, così da realizzare un dessert monoporzione. Ora che sai come fare il tuo dolce di savoiardi e crema, non ti resta che metterti al lavoro!



Tomini ripieni

Volete stupire la vostra dolce metà? Ecco un antipasto facilissimo ma davvero d’effetto. La pera, il gin e la paprika rendono questi tomini gustosi e insoliti. Consiglio di preparare questo antipasto per una cenetta romantica. Oltre a essere buoni sono anche belli da presentare a tavola. Non solo: la paprika, si sa, è afrodisiaca. Insomma un piatto davvero ad hoc per una cenetta speciale.
INGREDIENTI per 4 persone

– 2 tomini
– 4 fette di prosciutto di praga
– ½ pera
– gin qb
– paprika qb
– misticanza e pomodorini qb

Procedimento:
Tagliare a metà in senso orizzontale i tomini. Farcirli con le fette di prosciutto di praga, qualche fetta di pera . Spruzzare la fetta di pera con un po’ di gin, quindi richiudere i tomini con la metà rimasta. Spennellare i tomini con un po’ di gin, spolverizzarli con la paprika forte e metterli sotto il grill del forno ben caldo, per 4-5 minuti fino a che il formaggio inizia a fondere servire subito completando con un rametto di timo

Abissine La Molisana, e scandalo fu

abissine o conchiglie rigate La Molisana - MyItalian.recipes


abissine o conchiglie rigate La Molisana - MyItalian.recipes
Fonte: lamolisana.it

Abissine rigate La Molisana: chi le ha mai assaggiate, godendosi tutta la bontà di un buon piatto di pasta e senza alcun retropensiero? Eppure, com’è usanza nel nostro Bel Paese, la polemica (inutile) era dietro l’angolo, pronta ad esplodere. Vi raccontiamo com’è andata. 

Come è nata la polemica intorno alla pasta Molisana abissine rigate

In questi ultimi giorni la faccenda della pasta La Molisana e il formato abissine rigate ha suscitato parecchio scalpore tra gli utenti del mondo social (e non solo). Infatti, la scheda descrittiva sul sito La Molisana ha contribuito a far aumentare l’indignazione intorno a dei formati di pasta che, apparentemente, potevano non avere un significato ben preciso. Facciamo, però, un passo indietro e cerchiamo di capire come è nata la polemica intorno alla pasta La Molisana abissine rigate. Il fotografo milanese Nicola Bertasi, in un certo senso, è colui che ha lanciato la “pietra” sul web ed ha avviato una serie di riflessioni nei confronti del pastificio italiano. Il fotografo, infatti, avendo acquistato un pacco di abissine rigate per preparare il suo pranzo, è stato incuriosito dal nome del formato (alquanto originale per della pasta) e così si è messo davanti al proprio pc, cercando su Google il motivo per il quale si chiamasse così. Insomma, sul sito ufficiale del pastificio La Molisana è campeggiava un testo piuttosto enfatico, che descriveva il formato di pasta in questione con frasi come “celebrazione del colonialismo” e ancora “sicuro sapore littorio”. Un testo che il noto fotografo ha interpretato come provocatorio, chiaramente redatto con riferimento al periodo buio italiano – quello del colonialismo in Africa. E dunque Bertasi ha immediatamente deciso di esternare il suo pensiero su Facebook. Da lì a poco il post ha cominciato a diventare virale, suscitando altrettanto stupore ed indignazione da parte di alcuni utenti del web.

Un cambio di rotta per la pasta  LaMolisana abissine rigate

Davanti all’evidenza e dopo una giornata di intense polemiche scattate sui social, il pastificio di Campobasso La Molisana non ha potuto far altro che prendere in mano la situazione e cambiare i nomi “provocatori” dei suoi formati di pasta. Così, le abissine rigate della pasta La Molisana sono diventate conchiglie rigate, mentre che le tripoline lunghe sono ora mezze fettuccine ricce e, per finire, le tripoline si sono trasformate in farfalline. L’amministratore delegato Giuseppe Ferro ha spiegato che il pastificio vanta 100 anni di storia e che lui insieme ad altri hanno preso in mano l’azienda nel 2011, senza pensare al cambio dei nomi dei formati che, invece, hanno rievocato un’epoca drammatica della storia italiana. Ora, però, possiamo dire tutto è bene quel che finisce bene!

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