Tag: classico

Come rigare gli gnocchi con la grattugia?

Ricettepercucinare.com


come rigare gli gnocchi - sughi veloci per gnocchi - Ricettepercucinare.com

Come rigare gli gnocchi? Che domanda da un milione di dollari! Facciamo il punto della situazione. Capita a tutti di provare qualche ricetta di cucina della tradizione. Di fare la pizza fatta in casa, il pesto fatto in casa, la besciamella fatta in casa. Anche chi non è molto esperto, talvolta si diverte a mettersi ai fornelli, se il tempo lo consente. A volte anche le ricette più facili si rivelano insidiose “sul più bello”. Come accade per gli gnocchi. Si fanno gli gnocchi in casa e poi “si va in crisi” quando è ora di terminare la preparazione. E allora, come rigare gli gnocchi con la grattugia? Scopriamolo assieme e vediamo una volta per tutte come fare la rigatura perfetta proprio come quella degli gnocchi acquistati presso i pastifici.

Come rigare gli gnocchi con la grattugia

Diciamo subito che la grattugia non è l’unico modo per rigare gli gnocchi. Anche la forchetta è un metodo molto usato. Che richiede una certa manualità. Dunque, ora che avete fatto gli gnocchi a mano, prendete una grattugia. Infarinatela dal lato interno (quello nel quale non grattugia). Poi prendete gli gnocchi uno ad uno e fateli ruotare sulla superficie della grattugia, premendo leggermente. Fateli ruotare per bene. Vedrete che prenderanno il classico disegno “a quadretti” tipico degli gnocchi rigati con la grattugia. Ora che abbiamo visto come rigare gli gnocchi con la grattugia, vediamo come rigare gli gnocchi con la forchetta.

Come rigare gli gnocchi con una forchetta

Abbiamo visto come rigare gli gnocchi con la grattugia. Ora vediamo come rigare gli gnocchi con una forchetta. Prendete una forchetta e infarinatela. Fate in modo da avere la parte concava verso di voi. Prendete gli gnocchi uno ad uno e fateli rotolare con un dito lungo i rebbi della forchetta. Premete leggermente. In questo modo otterrete due risultati:

  1. lo gnocco prenderà le classiche righe della forchetta
  2. la parte interna dello gnoccho diventerà a sua volta concava grazie al passaggio del vostro dito.

Ecco dunque spiegato come rigare gli gnocchi con la grattugia e con la forchetta. Ora non avete più scuse per presentare i vostri gnocchi senza righe!



Piccola guida al porridge | Ricettepercucinare.com

Ricettepercucinare.com


piccola guida al porridge - Ricettepercucinare.com

Abbiamo già avuto modo di darvi la ricetta del porridge altrove e ormai sapete bene come preparare il porridge dolce e il porridge salato. Oggi riassumiamo brevemente quel che sappiamo sulla ricetta e rispondiamo ad alcune domande frequenti sul tema. Vediamo allora questa piccola guida al porridge cosa ci racconta.

Il porridge è sempre stato una colazione sofisticata?

Cominciamo la nostra piccola guida al porridge con qualche cenno storico su questa pietanza così semplice e così nutriente. Pensate che nel XVIII secolo il porridge era una zuppa povera. Un pò come in Pianura Padana la polenta era l’alimento principale in tempi di povertà, analogamente in Scozia accadeva con l’avena. La zuppetta di avena si gustava sia calda che fredda, a tutte le ore del giorno. Era un pasto semplice ma nutriente e soprattutto onnipresente.

Come si traduce in italiano porridge?

In inglese il porridge ha vari nomi. Si chiama anche porrige, parritch, porage. In italiano lo possiamo tradurre con pappa d’avena o zuppa d’avena. In realtà l’avena è una delle opzioni perchè oggigiorno si usano vari cereali per preparare il porridge, non solamente l’avena. L’importante è che siano cereali contenenti molto amido, capaci di dar vita ad una vera e propria “pappetta”.

Cosa si può mettere nel porridge? Il porridge fa bene?

Come detto, solitamente l’ingrediente principe del porridge classico sono i fiocchi di avena. Sono altamente proteici e ricchi di vitamina B1, oltre a un elevato numero di fibre. E’ un piatto semplice che garantisce un senso di sazietà prolungato. Potete poi giocare con i sapori aggiungendo frutta fresca o secca, yogurt, un topping particolare, gocce di cioccolato, vaniglia, frutta esotica. Quello che volete voi. Se vi piace, potete anche fare il porridge salato. Nel porridge salato potete aggiungere zucchine, tonno, salmone.

Con quali altri cereali oltre l’avena si può preparare il porridge?

Se non avete l’avena o volete provare qualche variante, usate il miglio, il grano saraceno, i semi di quinoa. Quanto ai liquidi, come sapete il porridge si cuoce nel latte, ma potete anche mettere acqua o altre tipologie di latte vegetale che potreste avere in casa. Latte di soia se siete vegani, latte di mandorle o altre bevande di vostro gusto.

 

 

 



Quanto deve cuocere il brodo di carne?

Ricettepercucinare.com


quanto deve cuocere il brodo di carne - Ricettepercucinare.com

Saper fare il brodo di carne è fondamentale non solo per gustare un buon piatto di brodo con tortellini o con pastina, ma anche per avere la giusta base per i tuoi risotti o preparazioni cotte a base di altri ingredienti. Vediamo dunque assieme come si prepara e quanto deve cuocere il brodo di carne.

Come si prepara il brodo di carne?

Il brodo di carne non è difficile da preparare e pur tuttavia per prepararlo bisogna seguire alcune semplici regole. Se pensate che basti un pezzo di carne qualunque e delle verdurine che avete in frigo, vi sbagliate. Ci è capitato di vedere qualcuno preparare il brodo aggiungendo carne di maiale e pomodorini, ma è completamente sbagliato! Vediamo come si prepara il brodo di carne:

  • procuratevi un pezzo di carne di manzo magra ma non troppo
  • procuratevi anche un pezzettino di osso
  • sedano, carota e cipolla in grossi pezzi
  • sale grosso

Non servono olio, pomodori, altre spezie o altri odori da brodo. Il brodo classico di carne si fa con questi ingredienti. Prima di rispondere alla domanda “quanto deve cuocere il brodo di carne”, vediamo i passaggi di preparazione.

Preparazione del brodo di carne

Mettete abbondante acqua a bollire in una pentola capiente. Aggiungete sedano, carota e cipolla. Ora avete due opzioni:

  1. aggiungere la carne assieme ad acqua ed odori da brodo, a freddo
  2. aggiungere la carne quando l’acqua giungerà ad ebollizione

Nel primo caso otterrete un ottimo brodo di carne ma una carne “così così”. Nel secondo caso otterrete un buon brodo di carne ed una carne buona da gustare (il classico bollito di carne). Se l’acqua è il ebollizione, la carne trattiene all’interno i suoi succhi e rimane tenera. Al contrario, se l’acqua è fredda, la carne rilascia tutti i suoi succhi ed al termine della cottura sarà più secca. Rispondiamo ora alla fatidica domanda “quanto deve cuocere il brodo di carne”.

Quanto deve cuocere il brodo di carne?

Il brodo di carne deve cuocere almeno due ore se il pezzo di carne è di peso medio. Se è molto grande anche tre ore. Considerate che l’acqua si ridurrà della metà. Se usate la pentola a pressione, potete anche ridurre il tempo a 1 ora e mezza.

 



Proudly powered by WordPress