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Kinder Paradiso, segreti e curiosità

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L’abbiamo preparata in casa, acquistata, mangiata, offerta agli amici. E’ la Kinder Paradiso, popolare merendina che spesso ci invita all’acquisto facendo capolino in modo irresistibile dal banco frigo del supermercato. E poiché la ricetta per fare la Kinder Paradiso in casa ve l’abbiamo già data, oggi vogliamo fare due chiacchiere e svelarvi qualche segreto e curiosità sul tema. 

Chi ha inventato la Kinder Paradiso?

L’inventore di tutte le delizie firmate Kinder è Michele Ferrero, imprenditore ma anche creativo. La sua idea era di proporre sul mercato un prodotto fresco e leggero. Sulla scia della famosa Kinder fetta al latte, nacquero infatti la Kinder Pinguì, la Kinder Paradiso e la Kinder Bueno. Erano gli anni Novanta e ancora oggi queste merendine Kinder sono le protagoniste dei nostri momenti di pausa in famiglia.

Quando è nata la Barretta Kinder?

Pensate, però, che molto tempo prima, nel 1968, nasceva ad Alba la barretta Kinder, un grande classico che piace davvero a tutti. E’ proprio grazie al successo della barretta Kinder che aveva inizio il successo di una gamma di prodotti che ancora oggi convince e conquista molti consumatori in tutto il mondo.

Quando è nato l’ovetto Kinder Sorpresa?

Il famoso ovetto Kinder Sorpresa è nato invece nel 1974. Un’idea geniale che prende le mosse dalla constatazione di quanto sia emozionante scartare un uovo di Pasqua, gustare il cioccolato e trovarvi all’interno una sorpresa. E dalla voglia di protrarre quell’emozione anche durante tutto il corso dell’anno.

Quante calorie contiene una merendina Kinder Paradiso?

Una merendina Kinder Paradiso contiene 124 calorie, 6,7 grassi di cui 4 saturi. Il tutto in una merendina che pesa 116 grammi. Se preparate la Kinder Paradiso in casa, tutto dipende dalla ricetta che seguirete, naturalmente.

 



Crema al mascarpone con 250 grammi di mascarpone

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crema al mascarpone 250 gr - Ricettepercucinare.com

Molto spesso abbiamo voglia di qualcosa e vorremmo preparare la ricetta senza recarci al supermercato ma con quel poco che abbiamo in casa. Capita di avere 250 grammi di mascarpone e di avere comunque voglia della deliziosa crema al mascarpone che usiamo per il tiramisù o per farcire il pandoro. Come fare allora la crema al mascarpone con 250 grammi di mascarpone (cioè una confezione piccola)? Vediamo quali sono le proporzioni e qual è la ricetta.

Crema al mascarpone 250 grammi di mascarpone, ingredienti

Per preparare la crema al mascarpone con 250 grammi di mascarpone vi servono:

  • 250 grammi di mascarpone, ovviamente
  • 2 uova piccole
  • 100 grammi di zucchero (un cucchiaio di zucchero per ogni 50 gr di mascarpone, cioè 5 cucchiai di zucchero)
  • un cucchiaino del liquore che preferite, come marsala o san Marzano (a proposito, conosci la storia del liquore San Marzano?)

Come preparare crema al mascarpone con 250 gr di mascarpone

Il procedimento è sempre il solito. Lo stesso che usate per preparare la crema per il tiramisu oppure la crema per farcire il pandoro.

  • lavorate le uova con lo zucchero abbastanza a lungo (se accelerate i tempi la crema al mascarpone verrà liquida)
  • aggiungete il mascarpone a cucchiaiate e continuate a lavorare il tutto con le fruste
  • aggiungete il liquore
  • se vi va potete aggiungere, al posto del liquore, un cucchiaio di caffè, oppure un cucchiaio di cacao in polvere: la crema al mascarpone è anche un ottimo dolce al cucchiaio dunque potete spaziare con la fantasia
  • la vostra crema al mascarpone con 250 gr di mascarpone è pronta



Marmellata di uva senza zucchero, come si prepara

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La marmellata d’uva è un grande classico autunnale che ci piace preparare in abbondanza in vista dei mesi a venire. E’ una conserva molto versatile in quanto si presta bene ad essere usata come dolce (per esempio su una fetta di pane con il burro) sia come confettura da servire con formaggi stagionati. Vediamo oggi come preparare in casa la marmellata di uva senza zucchero, a beneficio di chi voglia o debba ridurre gli zuccheri nella sua dieta.

Come fare la marmellata di uva senza pectina

La pectina come sapete è fondamentale per addensare le marmellate e le conserve o confettura di frutta. Se non vi va di usare la pectina o semplicemente non avete una bustina di pectina sottomano potete anche sostituire il prodotto con una mela. La mela contiene naturalmente della pectina. Si aggiunge una mela per ogni kg di frutta.

Come fare la marmellata di uva senza zucchero

Potete anche decidere di fare la marmellata di uva senza zucchero, come anticipato in apertura. Per fare ciò, dovrete assicurarvi di avere sottomano dell’uva molto matura. L’uva non molto matura non è molto zuccherina dunque non solo non darà origine ad un buon prodotto finale, ma darà origine anche ad un prodotto finale poco “stabile” ovvero molto propenso ad andare a mano. Gli zuccheri invece, non tutti lo sanno, danno stabilità alle marmellate.

Scala Brix e marmellate senza zucchero

Esiste una scala chiamata scala Brix che misura proprio gli zuccheri presenti nella marmellata o confettura. Se il livello dei Brix è troppo basso il prodotto è instabile e soggetto a proliferazione batterica. Quindi se non avete un prodotto molto maturo e zuccherino, vi consigliamo di aggiungere comunque una minima quantità di prodotto. La marmellata di fichi ad esempio è molto facile da preparare senza zucchero in quanto il fico maturo è altamente zuccherino. Con l’uva dovrete comprare l’uva giusta se volete preparare la marmellata di uva senza zucchero.



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