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Spaghetti ai frutti di mare

Spaghetti ai frutti di mare


Dici cozze o vongole e subito pensi al
mare ,al suo colore, al suo meraviglioso profumo, al suo canto, al sole, all’estate.
Ecco dunque il piatto per eccellenza: Spaghetti ai frutti di mare.

Semplicissimo da realizzare ottimo da
gustare.

Le cozze o Mitili, sono dei molluschi
composti da due valve uguali. In natura si trovano aggrappate agli scogli
grazie ad un filamento proteico chiamato bisso, secreto dal mollusco stesso. I
mari ricchi di cozze sono il Mediterraneo e l’Atlantico, ma in commercio , di
solito, troviamo quelle allevate.
Da un punto di vista nutrizionale,
le cozze sono degli ottimi antiossidanti, ricche di proteine
nobili e di vitamine C e B. Inoltre contengono diversi sali
minerali come il potassio, sodio, fosforo e zinco che hanno proprietà
stimolanti e digestive. Non sono da trascurare le proprietà di questo mollusco
nei confronti del cuore. Il suo alto contenuto di potassio aiuta a
controllare la pressione e la ritenzione idrica.
Qualche anno fa sono stati fatti degli
studi sulle proprietà medicinali delle
 cozze. Grazie al suo
alto contenuto di glucosamina, questo mollusco è considerato il più
potente antinfiammatorio naturale, soprattutto per la cura di reumatismi,
artrite e artrosi.
Contengono 86 calorie ogni 100 grammi,
hanno un basso contenuto di grassi, quindi adatte ad un regime ipocalorico.

Le vongole sono un alimento di origine
animale, pertanto contengono colesterolo. Fortunatamente la porzione di grassi saturi è quantitativamente molto limitata.
Tuttavia, non essendo in possesso di dati più precisi inerenti
il profilo lipidico delle vongole, è consigliabile consumarle con frequenza
sporadica (ad es. una volta alla settimana) e con porzioni medie non eccessive
(mediamente 400g a testa, che corrispondono a 100g di parte edibile). Inoltre,
trattandosi di organismi bivalvi che filtrano acqua di mare, le vongole
racchiudono elevate quantità di sodio, sale minerale da
assumere con moderazione e soprattutto in caso di alterazioni della pressione sanguigna.
NB:
Le vongole sono alimenti potenzialmente allergizzanti e se
ne sconsiglia l’utilizzo sia in gravidanza che in allattamento.
Le vongole contengono pochi lipidi, tracce di carboidrati e una buona quantità
di proteine ad alto valore biologico; l’apporto energetico
è estremamente ridotto.
LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’
DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E
SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2050. TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL
POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI. VIETATA LA RIPRODUZIONE, ANCHE
PARZIALE, DI TESTI O FOTO, SENZA AUTORIZZAZIONE.

Ingredienti per 4 persone: 

300 gr di spaghetti
500 gr di cozze
500 gr di vongole
500 gr di pomodori perini
1 mazzetto di prezzemolo
Peperoncino q.b.
1 spicchio d’aglio
Olio extravergine d’oliva  Frantoio Rosciano q.b.

Procedimento.

Lavate le cozze e le vongole eliminate quelle con il guscio rotto o già aperto ( vuol dire che sono già morte quindi da non mangiare) e ponetele a spurgare in acqua fredda con disciolto il sale ( 1 litro di acqua e 20 gr. di sale grosso) per un’oretta. Scolatele, sciacquatele e mettetele in una padella con due cucchiai di olio e un po’ di prezzemolo tritato e fatele aprire a fuoco vivace e a padella coperta. Quando i gusci saranno tutti aperti, sfumate con il vino e lasciate evaporare, sempre a fuoco vivo, per 1 minuto.
Spegnete il fuoco, togliete i gusci dalla padella, staccate i molluschi, meno qualcuno che terrete per decorare il piatto, e scartate quelli che non si sono aperti.
Filtrate il liquido di cottura e tenetelo da parte.
In una padella mettete 4 cucchiai d’olio e fate soffriggere a fuoco moderato l’aglio tritato , aggiungete i pomodori pelati, privati dei semi e tritati e il peperoncino.
Versate il liquido filtrato dei frutti di mare e lasciate cuocere per 15/20 minuti.
Prima di aggiungere il sale assaggiate per verificare la sapidità (il sugo dei frutti di mare è piuttosto salato).
Unite le vongole, le cozze, il prezzemolo tritato e lasciate insaporire ancora per 1 minuto.
Nel frattempo fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua ( io normalmente non aggiungo sale essendo il sugo molto salato) , scolateli molto al dente ( ma tenete 3 cucchiai d’acqua) e fateli saltare per due minuti nella padella con il sugo aggiungendo l’acqua della cottura della pasta se necessario.
Spolverate con il prezzemolo tritato e servite.

Misticanza con frutti di bosco, bacche di Goji, semi di Chia e feta

Misticanza con frutti di bosco, bacche di Goji, semi di Chia e feta


Una fresca insalata che potremo definire internazionale poiché unisce ai prodotti italiani, misticanza e frutti di bosco,  i semi di Chia, le bacche di Goji e la Feta.
I semi di Chia sono ricavati dalla Salvia hispanica diffusa nel Centro e
Sud America. Cresce spontaneamente in Bolivia e in Messico.
Hanno notevoli proprietà nutrizionali, sono ricchi di calcio e contengono
un discreto quantitativo di acidi grassi essenziali omega3 e omega6.
Le civiltà precolombiane dell’America Centrale e Meridionale e li Atzechi
li consumavano insieme al mais, ai fagioli e all’amaranto.
Furono i conquistadores ad introdurre la chia in Europa, ma, nonostante
crescesse facilmente sotto il sole spagnolo, essa fu presto dimenticata a favore
di altri prodotti provenienti dalle Americhe.
Nell’ottobre del 2009 i semi di Chia sono stati ammessi nel mercato europeo
come ingrediente alimentare.
Le bacche di Goji sono frutti di una pianta originaria degli altopiani
asiatici del Tibet, Cina e Mongolia. Sono piccoli frutti rossi ricchissimi di
vitamine , sali minerali e aminoacidi

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Ingredienti per 4 persone
150 gr di misticanza  (insalata mista) 
100 gr di bacche di Goji secche
Olio extravergine d’oliva q.b.
Lavate e sgrondate l’insalata.
Lavate e asciugate delicatamente i frutti di bosco.
Sbucciate i kiwi e tagliateli a fettine.
Tagliate a cubetti la feta.
Mettete tutti gli ingredienti più le bacche di Goji e i semi di Chia in
un’insalatiera.
Preparate una vinaigrette unendo il succo di limone a 5 cucchiai d’olio
extravergine d’oliva e al sale.
Condite l’insalata con l’emulsione e servite.

Come scegliere l’anguria ed il melone

sorbetto di anguria nell


sorbetto di anguria nell'anguria - My Italian Recipes

Anguria e melone sono i classici frutti estivi ai quali non si dice mai di no. Sono perfetti come fine pasto, a merenda, in spiaggia. Sono buoni, fanno bene e soprattutto dissetano molto. Il punto è, però, che bisogna acquistarli ad occhi chiusi, e spesso si teme di sbagliare. Sarà maturo, succoso, zuccherino? Risponderà alle mie aspettative? E allora, per non sbagliare, vediamo alcuni consigli utili in merito a come scegliere l’anguria e il melone. 

Come scegliere il melone

Toc toc….c’è nessuno? Bussate sulla buccia. Se udite un suono secco e sordo, il melone è buono. Se, al contrario, udite un suono di vuoto, con un piccolo rimbombo, evitate l’acquisto. E ancora: il picciolo che aspetto ha? E’ secco e non si stacca facilmente, oppure è morbido e tende a rimanere in mano? Nel primo caso forse il frutto non è buono. Avvicinate infine il melone al naso: sentite il suo buon profumo? Allora è maturo!

Come scegliere l’anguria

L’anguria deve essere bella a vedersi, con la buccia soda che restituisce un rumore sordo, come il melone. Osservatela: la sua forma è regolare e priva di ammaccature particolari? Buon segno. Cercate poi il punto in cui era posata al suolo: di che colore è? Se quella parte dell’anguria è bianca oppure verdina, significa che l’anguria è ancora aceba. Se è giallina, allora l’anguria è ben matura. Infine, è pesante? Più pesa, più è ricca d’acqua, più è buona!

Infine, una ricetta facile e simpatica per voi

Sorbetto di anguria nell’anguria

Il sorbetto di anguria nell’anguria è una ricetta facile, fresca e divertente. Potete prepararla anche con un’anguria baby. L’effetto sarà scenografico!

 

 

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