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Il Pomodoro Rosso di MAntGra: Frantoio Rosciano

Il Pomodoro Rosso di MAntGra: Frantoio Rosciano


Nel 1983 Sandra Rosciano e Mario Richero, rilevano
un antico frantoio nel paese di Toirano (SV) affascinati da questa secolare attività,
risalente all’epoca dei primi “ 900 ”, ed è esattamente da allora che io compro il loro splendido olio e tutti gli altri prodotti biologici, dalle salse tipiche liguri ai prodotti cosmetici derivati sempre dall’olio. 

Vi assicuro che è il miglior olio in assoluto che io abbia mai gustato. Dolce e senza retrogusto acido che fa “pizzicare” la gola come spesso capita con altri oli. Prodotto esclusivamente con olive liguri e spremute a freddo. Racchiude in sé tutto il calore, il colore,  il gusto, il profumo della Liguria.
Nel ’84 il negozio di vendita va ad affiancare il frantoio, che si può
visitare in qualsiasi periodo dell’anno ( ma da novembre a marzo è
interessante vedere la spremitura a freddo delle olive Taggiasca, Olivotto,
Colombara, Frantoiana e Carparina: questo tipo di spremitura mantiene
inalterate le qualità organolettiche degli oli ).

Nel ’94,
negozio e frantoio trovano una nuova locazione più ampia ed accogliente, con
parcheggio e facilmente raggiungibile all’entrata sud del paese e a soli 2
chilometri dalla nuova uscita autostradale di Borghetto


S. Spirito
Grazie alla nuova ubicazione è stato possibile anche modernizzare il processo
di spremitura utilizzando moderni macchinari permettendo cosi di facilitare le
operazioni di molitura, e di ricavare un prodotto più consono alle aspettative
dei clienti.



Oltre
all’extravergine e all’olio di oliva, si possono trovare molti altri tipi di
prodotti tipici artigianali, senza conservanti e biologici come: salse da
condimento ( dal pesto, paté d’oliva nero e verde, salsa di noci ecc…)
delicatezze sott’olio ( pomodori, olive, funghi, tranci di tonno ecc…).

Non
mancano anche il miele, i vini, polpa di frutta, e i dolci tipici della vallata
come il torrone morbido di Toirano. Inoltre prodotti cosmetici all’olio di
oliva testati e confezionati con il marchio dell’azienda.
È possibile con questi prodotti realizzare fantastiche confezioni regalo
abbellendole con ceramiche dipinte a mano, con disegni che rappresentano alcuni
luoghi di Toirano.


Il frantoio si trova nel comune di Toirano, noto borgo, antico e storico,
della val Varatella, ( a 3 km dal mare ), rinomato per le sue famosissime
grotte, aperte al pubblico tutto l’anno.
Il centro storico abbellito e ristrutturato, nel corso degli ultimi anni,
ove nel mese di Agosto si svolge la caratteristica festa di Gumbi ( frantoi
).
Il bellissimo ed attrezzatissimo museo etnografico della civiltà contadina,
allestito nel vecchio palazzo del Marchese completamente ristrutturato con
adiacente il parco ove vengono svolte numerose manifestazioni culturali e
culinarie del paese.

Visitate il loro sito cliccando qui , troverete tutte le
meravigliose specialità che possono offrirvi.

Per sapere come raggiungerli cliccate qui

Frantoio Rosciano

Via Provinciale 1/A – Toirano (SV)- Italia

Tel. 0182-98204

Fax 0182- 596041

sito: www.frantoiorosciano.it

Le finte burratine

Queste finte burratine sono di un buono pazzesco.  Sembrano  burrate, in realtà sono mozzarelle ripiene di tonno, olive, melanzane e pomodori… Uno spettacolo. E poi, oltre a essere golosissime,  sono anche sfiziose.
I vostri ospiti penseranno di mangiare una burrata, invece, al primo taglio, ecco la sorpresa. …

INGREDIENTI per 6 persone

2 -3 pomodori
1 melanzana
120 gr di tonno sott’olio sgocciolato
2 cucchiai di olive taggiasche
2 mozzarelle
Basilico
2 cucchiai di capperi sotto sale
Olio
Sale
Pepe

Procedimento:
Pulire la melanzana e tagliarla a metà per il lungo. Inciderne la polpa a griglia.
Irrorare le due metà della melanzana con un filo di olio e appoggiarle sulla teglia coperta di carta forno, con la parte tagliata rivolta verso il basso. Infornare a 180° per circa 20’

(Pelare i pomodori e tritarli riducendoli in un battuto grossolano). Raccoglierli in una ciotola e condirli con 4 cucchiai di olio, pepe e 4-5 foglie di basilico spezzettate.

Svuotare le mezze melanzane con un cucchiaio e tritare grossolanamente la polpa ricavata. Mescolarla con il tonno, le olive sminuzzate e mezzo cucchiaio di capperi sciacquati e tritati.

Tagliare a metà la mozzarella, disporla su un piatto e metterla nel microonde per un minuto, quindi togliere l’acqua che si produce e stenderla e appiattirla a disco.
Mettere al centro di questo disco una cucchiaiata di ripieno. Richiudere la mozzarella a fagottino e legarla con un filo di rafia. Immergerla brevemente in acqua fredda per rassodarla, poi scolarla e metterla da parte. Servire le burratine con il battuto di pomodoro aggiungendo all’ultimo momento il sale e un filo di olio. Completare con insalata verde a piacere.

LA PESCA

E’
tornata l’estate e con essa, tra le altre cose, sono tornate anche le pesche.
Questo frutto vellutato, carnoso e succoso nasce dall’albero del pesco (Prunus
persica
) e appartiene alla categoria delle drupe come la ciliegia e
l’albicocca. Ha forma tondeggiante, con una polpa profumata e dolce, possiede
un nocciolo ovoidale, grosso e molto duro, con solchi profondi, che racchiude
un seme a mandorla. Il pesco è originario della Cina, dove era considerato
simbolo d’immortalità, e i cui fiori furono celebrati da poeti e pittori. Dall’Oriente
si diffuse in Persia e infine giunse in Europa.
Il frutto arrivò a Roma
nel I secolo d.C. grazie ad Alessandro Magno che, durante la spedizione contro
la Persia, lo importò e si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo con
il nome di persica perché erroneamente considerato originario
della Persia.
In Egitto, la pesca era
sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia, ancora oggi, infatti, le
guance dei bambini sono paragonate alle pesche, per la loro carnosità e
morbidezza.
Sul piano nutrizionale
il contenuto calorico della pesca è molto basso (circa 39 calorie ogni 100
grammi) ma essendo ricca di fibre insolubili, possiede un indice di sazietà
elevata, non solo ma queste fibre sono benefiche anche perché riducono il
rischio di tumori al colon.
E’ particolarmente
succosa, gustosa e dissetante per l’alto contenuto di acqua e di pectina.
La pectina è una fibra
solubile utile alla regolazione dei livelli di colesterolo e di glucosio nel
sangue.  La pesca contiene zuccheri
facilmente assimilabili e acidi organici che le donano il suo sapore
particolare, come l’acido malico, citrico e tartarico. Notevole è il
quantitativo di potassio contenuto nel frutto insieme alle vitamine B1, B2, C, discreto
è il quantitativo di carotenoidi che nell’organismo si trasformano in vitamina
A: questa, oltre ad aiutare la nostra capacità visiva, è fondamentale per la
produzione di melanina che ci protegge dai raggi solari e ci fa abbronzare più
rapidamente.
Questo delizioso frutto ha
un’importante azione diuretica e leggermente lassativa.
Le categorie di pesche
più conosciute, sono principalmente tre: quella comune, che può essere con
polpa a pasta gialla, ha un nocciolo libero ed è chiamata spiccagnola o spaccarella
e l’altra, a pasta bianca, con il nocciolo molto aderente alla polpa ed è
chiamata duracina.
Quella a buccia liscia e
glabra con polpa sia gialla che bianca denominata Nettarina o pesca
noce.
E infine la pesca
percoche,
principalmente utilizzata dalle industrie alimentari.
Esistono poi altri tipi
di pesche, meno conosciute, come la Merendella, che ha la pelle liscia
di colore bianco-verde, con la polpa aderente al nocciolo, particolarmente
diffusa in Calabria, e la pesca Saturnina o Tabacchiera di forma
schiacciata e sapore intenso.
La maturazione delle
pesche avviene tra la prima e la seconda decade di maggio nell’Italia
meridionale, fino alla fine di settembre per le varietà tardive.
Poiché è un frutto molto
delicato, spesso è sottoposto a trattamenti fitoterapici intensi, per cui è
prudente lavare molto bene la buccia se la si vuole consumare.
Se acquistate delle
pesche non ancora mature, basta conservarle per due o tre giorni in un
sacchetto di carta a temperatura ambiente, non utilizzate i sacchetti di
plastica perché accelerano troppo il processo di maturazione e l’elevato grado
di umidità rischia di far marcire la frutta. Una volta maturate, conservatele
in frigo al massimo per quattro giorni.
Nella cosmesi la pesca
viene utilizzata per la preparazione di creme, maschere rinfrescanti per il
viso, impacchi per capelli, oli da bagno e saponi. Il succo fresco è
un’eccellente tonico per la pelle.
Se avete la pelle del
viso molto secca e sensibile provate questa maschera: schiacciate la polpa di
una pesca, unite un cucchiaino di miele e mettetela sul viso coprendola con
delle garzine per non farla colare; lasciate in posa 15 minuti e sciacquate con
acqua tiepida.
In cucina le
applicazioni sono numerose, le pesche a polpa gialla sono ideali per
marmellate, crostate, pasticcini, mentre quelle a polpa bianca sono perfette
per la macedonia, per la preparazione di bavaresi, dessert, budini e gelati.
Ottime, infine, se impiegate per la realizzazione di tè aromatizzati, frullati,
sangrie e cocktails.
Tra le varie ricette
troviamo le pesche ripiene, sciroppate, caramellate, affogate nel vino,
essiccate.
Ricette- Cliccate sul nome e vi si aprirà il collegamento
Pesche ripiene
    
Torta di pesche e amaretti
crostata di pesche

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