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Pane carasau, pane tipico


<a href="https://www.xn--imendibenedetta-pub.com/ricette/my-cooking-idea.html">My Cooking Idea</a>. Ricette di cucina vegetariana, vegana, dolci e dessert.: Pane carasau, pane tipico

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Pane carasau, pane tipico




Il pane carasau, conosciuto anche come carta da musica, è uno di quei pani tipici della Sardegna particolarmente adatto a lunghi periodi di conservazione.

L’origine di questa tipologia di pane è strettamente legata all’attività pastorale ampiamente diffusa nell’isola  Il pane carasau, infatti, era il pane che i pastori sardi portavano con loro durante la transumanza. 
Esso viene preparato a partire da un impasto fatto con semolato di grano duro, acqua, sale e lievito di birra che, dopo un adeguato tempo di lievitazione, viene steso in una sfoglia sottile di pasta. La cottura avviene a temperature molto alte intorno ai 450-500°C. I gas prodotti durante la lievitazione fanno gonfiare come un palloncino il disco di pasta che, ancora morbido, viene estratto dal forno e subito diviso in due fogli. Successivamente le sfoglie di pane vengono fatte tostare(seconda fase di cottura chiamata appunto carasatura)ad una temperatura più bassa e diventano così croccanti, asciutte e in tal modo ne verrà garantita la conservabilità per un periodo abbastanza lungo, anche di alcuni mesi.
Questo tipo di pane è diffuso in tutta l’isola e a seconda della zona di produzione cambia il nome e lo spessore della sfoglia, ma sostanzialmente la preparazione e gli ingredienti sono tutti molto simili tra loro.
In questo post vi presento il pane carasau che abbiamo preparato un po’ di tempo fa nel nostro forno a legna[1]. Vi riporto le dosi riferite ad un chilo di sfarinato, in modo da rendere il calcolo più facilmente convertibile alle vostre dosi. Ovviamente la cottura si riferisce all’utilizzo di un forno che riesca a raggiungere temperature molto alte, prossime ai 500°C. Nel caso si utilizzi un forno casalingo semplice, credo sia indispensabile l’uso della pietra refrattaria.

Ingredienti:

  • 1000 grammi di semolato di grano duro;
  • 10 grammi di lievito di birra;
  • 12 grammi di sale;
  • 500 grammi di acqua.

Se volete provare una variante con la farina integrale vi suggerisco di provare questa miscela ( in questo caso il pane prende il nome di Pistoccu e si presenta con uno spessore maggiore)

  • 100 grammi di semola grossa;
  • 150  grammi di farina integrale di grano duro;
  • 750 grammi di semolato di grano duro;
  • 10 grammi di lievito di birra;
  • 12 grammi di sale;
  • 500 grammi di acqua.

Note. 

  • I tempi di lievitazione sono sempre relativi alle temperature e alla dose di lievito che intendete usare. E’ sempre valido il consiglio di tenere alti i tempi di lievitazione e bassa la dose di lievito.
  • Anche la dose dell’acqua è relativa alla tipologia della farina che viene utilizzata.

Preparazione dell’impasto e prima fase di riposo.
Setacciate la farina. Aggiungete il lievito di birra sbriociolato ( o se preferite scioglietelo nell’acqua) e aggiungete l’acqua e a metà della fase di impastamento unite il sale. Lavorate fino ad ottenere un impasto che sia uniforme e liscio. Dategli la forma di una palla e lasciatelo riposare per circa un’ora.


Formatura e seconda fase di riposo.
Trascorso il riposo, riprendete l’impasto e dividetelo in panetti di circa 150-200 grammi. 
Formate delle palline, disponetele  su un piano infarinato ben distanziate tra di loro, coprite con della pellicola, per evitare la formazione di croste e lasciate lievitare.


Stesura e terza fase di riposo.
Quando avranno raddoppiato il loro volume, prendete le palline di pasta una per volta e stendetele con il matarello in una sfoglia tonda piuttosto sottile di circa 1 mm di spessore.
infarinate un telo di cotone e disponetevi sopra la prima sfoglia. Infarinate e coprite con un altro telo. Proseguite mettendo quindi una sfoglia sopra l’altra intervallate da i teli di cotone infarinati. Lasciate riposare per circa un’ora. 


Cottura e tostatura.
Quando il forno sarà ben caldo, infornate le sfoglie una alla volta. Dopo pochissimi secondi vedrete la pasta gonfiarsi come un pallone. Togliete subito dal forno (il pane deve essere ancora morbido e non deve colorare) e con un coltello dividete i due fogli, facendo ben attenzione a non scottarvi con il  vapore che fuoriesce. Ponete una sopra l’altra le sfoglie che ricaverete e ponete un peso sopra in modo da tenere la sfoglia liscia ed evitare che i bordi si accartocino.
Dopo avere cotto e separato tutte le sfoglie potete procedere alla fase di tostatura che va fatta ad una temperatura più bassa, intorno ai 250  fino a leggera dorature della sfoglia.
Ecco il risultato

References

  1. ^ forno a legna

Il Girasole

I libricini della Paneangeli sono un’ottima fonte d’ispirazione, non trovate?

Dinuovo lunedì! Inizia una nuova settimana.

Buongiorno amici :)))

Si ringrazia:
semi di zucca Ecor

350 gr di farina bianca,
1 bustina di lievito di birra secco (o un cubetto di lievito di birra fresco),
50 gr di zucchero,
1 pizzico di sale,
1 uovo,
100 ml di spremuta d’arancia tiepida (37-40°C) (ma tenetene un po’ in più perchè potrebbe servirvi) (io succo d’arancia 100% Lidl),
100 ml di olio di semi di girasole tiepido (37-40°C).
Per decorare:
30 gr di pistacchi tritati (io semi di zucca Ecor),
latte per spennellare.

Setacciare la farina in una terrina (o nella ciotola della planetaria) e mescolarvi il lievito di birra.
Al centro del mucchio versare lo zucchero, il sale, l’uovo, la spremuta e l’olio tiepidi.
Impastare bene gli ingredienti per 5 minuti abbondanti (se dovesse risultare duro l’impasto unire ancora un po’ di succo d’arancia).
Porre l’impasto in una ciotola imburrata, coprire con pellicola e lasciar lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti fino al raddoppio del volume (circa 1 ora e mezza, a me ha impiegato 2 ore e un quarto).

Con un terzo dell’impasto formare un disco e sistemarlo sulla placca del forno coperta da carta forno; dividere il restante impasto in 12 palline, formare delle gocce e disporle, non troppo vicine, intorno al disco così da formare i petali del fiore.
Spennellare il disco centrale con il latte e distribuirvi i pistacchi (io semi di zucca).
Lasciar lievitare ancora per 15 minuti (io 45 minuti) in luogo tiepido.
Infornare in forno caldo per 15 minuti (elettrico e a gas: 175-200°C, ventilato: 160-180°C), sfornare e lasciar raffreddare prima di servire.

NOTE:
Il mio impasto ha lievitato in molto più tempo, sicuramente la temperatura in casa non era troppo calda.

L’impasto se non ben lievitato non vi darà il risultato sperato.

Un sistema semplice ma efficace per valutare la giusta lievitazione degli impasti è questa: trascorso il tempo indicato per la lievitazione prendete la ciotola molto delicatamente e fate una leggere pressione con il mignolo al centro dell’impasto, se ha terminato la lievitazione (quindi bello gonfio) la pasta tenderà a ricadere verso il centro se invece non è ancora pronta (ben gonfia) non subirà variazioni, resterà solo l’impronta del vostro ditino 😀 e continuerete la lievitazione.

E’ sempre mezzogiorno: la ricetta dei bomboloni di pizza

Ricettepercucinare.com


Fulvio Marino É Sempre Mezzogiorno

E’ Sempre Mezzogiorno ci vizia spesso con ricette originali che diventano dei veri e propri “must” per tutti gli amanti del programma. Pensiamo alla pizza di zucchine di E’ Sempre Mezzogiorno, il gelato, la torta senza impasto, la torta cappuccino e molte altre. Oggi vediamo un pò che cosa sono questi bomboloni di pizza! 

I bomboloni di pizza di Fulvio Marino a E’ Sempre Mezzogiorno

La ricetta che stiamo per proporvi è opera di Fulvio Marino, esperto panificatore di E’ sempre mezzogiorno. Ci ha deliziato altre volte con tante delizie da forno, come gli school buns, le pizzette da buffet, il danubio salato, la pizza di scarole e molte altre. Oggi vediamo come si preparano i bomboloni di pizza.

Come si preparano i bomboloni di pizza di E’ Sempre Mezzogiorno

Ingredienti

Per la ricetta vi serviranno:

  • 1 kg di farina
  • 650 di acqua
  • 5 grammi di lievito
  • 22 grammi di sale
  • 40 gr di olio evo
  • olio per friggere

Vediamo come si prepara la ricetta. Preparazione dei bomboloni di pizza di E’ Sempre Mezzogiorno.

Cominciate preparando l’impasto. Prendete una planetaria, robot da cucina o ciotola (potete anche lavorare tutto a mano). Versateci la farina zero, il lievito di birra sbriciolato e quasi tutta l’acqua. Mescolate tutto per bene e impastate fino ad ottenere una palla omogenea. Sul finale della lavorazione aggiungete l’acqua restante e il sale. Quanto tutta l’acqua è assorbita e il composto è perfettamente omogeneo, bisogna coprire con una pellicola. E attendere la lievitazione.

A questo punto bisogna attendere: serviranno o 12 ore in frigorifero, o 6 ore a temperatura ambiente. Quando la lievitazione è terminata, si riprende l’impasto e lo si tira con le mani sino ad uno spessore di 2 cm. Si prende poi un coppapasta o una ciotola con la quale si ricavano dei dischi di 8-10 cm circa. Ciascun disco sarà poi spostato su una leccarda o teglia da forno. Si attende allora una nuova lievitazione: saranno necessarie due altre ore.

bomboloni di pizza - E' sempre mezzogiorno

Frittura più forno: i bomboloni di pizza di Fulvio Marino!

Terminate le due ore, si fa scaldare abbondante olio, e si friggono i bomboloni di pizza oramai perfettamente lievitati. Quando sono belli dorati li si sposta su carta assorbente e poi anche in forno a 200 gradi per 10 minuti.

Quando si tolgono dal forno è necessario tagliarli orizzontalmente a metà e poi si possono farcire a piacere!

Le golose ricette lievitate di Fulvio Marino

Come vedete i bomboloni di pizza di E’ Sempre Mezzogiorno sono davvero golosi. Tempo fa il nostro Fulvio Marino aveva anche preparato le tasche di pizza! Quanto a preparazioni lievitate a regola d’arte, Marino è davvero imbattibile! Continuate a seguirci per altre ricette di Fulvio Marino!

 



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