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Melanzane dello Sceicco

La prima ricetta di questa sera è tratta dal romanzo Afrodita di Isabel Allende e si chiama Melanzane dello Sceicco. Vediamo come le ha cucinate Benedetta Parodi.

Puntata I Menu di Benedetta: 17 ottobre 2012 (Menu Tra le Righe[1])
Tempo preparazione e cottura: 35 min ca.

Ingredienti Melanzane dello Sceicco per 4 persone:

  • 1 cipolla
  • olio
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 chiodo di garofano
  • melanzane grigliate surgelate qb
  • parmigiano qb
  • 2 pomodori

Procedimento ricetta Melanzane dello Sceicco di Benedetta Parodi

  1. Rosolare in padella con olio la cipolla affettata.
  2. Unire l’aglio schiacciato e condire con sale, zucchero e chiodi di garofano.
  3. Ungere d’olio una pirofila da forno e rivestirne il fondo con uno strato di melanzane.
  4. Ricoprire con parte delle cipolle stufate e spolverizzare col parmigiano.
  5. Formare un altro strato con i pomodori tagliati a fette, sale e olio.
  6. Completare con le cipolle rimaste, parmigiano e un ultimo filo d’olio.
  7. Cuocere a 180 gradi per 20 minuti

References

  1. ^ Menu Tra le Righe

Risotto al Nero di Seppia

Che menu veneto è se manca un piatto con il nero di seppia? Benedetta Parodi per l’occasione ha cucinato questa sera un classico tra i primi preparati con questo ingrediente: il risotto al nero di seppia.

Puntata I Menu di Benedetta: 25 ottobre 2012 (Menu Veneto[1])
Tempo preparazione e cottura: 35 min ca.

Ingredienti Risotto al Nero di Seppia per 4 persone:

  • olio
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 350 gr di seppie
  • 200 gr di riso
  • sale
  • vino bianco qb
  • 3 cucchiai di sugo di pomodoro
  • brodo vegetale qb
  • 1 bustina di nero di seppia
  • burro qb
  • prezzemolo qb

Procedimento ricetta Risotto al Nero di Seppia di Benedetta Parodi

  1. Rosolare la cipolla con l’aglio in un po’ d’olio.
  2. Tagliare a pezzetti le seppie ed aggiungerle al soffritto, rosolandole appena prima di aggiungere il riso.
  3. Sfumare con il vino poi aggiungere il sugo di pomodoro e continuare la cottura aggiungendo poco per volta il brodo.
  4. A fine cottura aggiungere il nero di seppia, poi spegnere il fuoco e aggiungere un goccio di brodo prima di mantecare con il burro “all’onda”, ovvero mantenendo il risotto con una consistenza leggermente liquida.
  5. Completare con una spolverata di prezzemolo.

References

  1. ^ Menu Veneto

Tagliatelle, o per meglio dire, pasta fresca all’orzo con funghi porcini



Un primo piatto simbolo della stagione autunnale…ma le tagliatelle in questione hanno poco in comune con quelle tradizionali all’uovo…Leggete e scoprirete le differenze…

Non ci sono grandi segreti dietro queste tagliatelle, posso dire che l’unica somiglianza con quelle tipiche bolognesi è la forma, ossia una sfoglia di pasta sottile dalla quale si ricavano delle striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza, il resto è tutto diverso. Forse perché quando preparo la pasta in casa prevale l’abitudine della tradizione mediterranea e utilizzo sempre semola di grano duro impastata esclusivamente con acqua. In questo caso però ho utilizzato una miscela fatta con il 70% di semola di grano duro e il 30% di farina integrale d’orzo, inoltre per impastare mi sono avvalsa dell’uso della planetaria e non ho steso la sfoglia con il mattarello… insomma chiamarle tagliatelle potrebbe essere visto da alcuni come un sacrilegio e per questo me ne scuso!!! Dopo la doverosa precisazione vi illustro la semplicissima preparazione di questa pasta.
Ingredienti per 4/6 porzioni:

  • 105 grammi di farina integrale d’ orzo;
  • 245 grammi di semola di grano duro;
  • 160 grammi di acqua.

Per il condimento:

  • 500 grammi di funghi porcini;
  • mezza cipolla bianca;
  • uno spicchio piccolo d’aglio;
  • 100 ml di vino bianco;
  • 200 ml di panna da cucina;
  • un pizzico di noce moscata;
  • 2 cucchiai di olio d’oliva.
  • un mazzetto di prezzemolo

Preparare la pasta.
Miscelate le due farine e incorporate lentamente l’acqua, impastate a mano ( o in planetaria) fino ad ottenere un impasto asciutto, elastico e compatto. La quantità di acqua è indicativa e va sempre adattata alla qualità della semola che state utilizzando in quel momento.
Lasciate riposare l’impasto per circa un’ora, dopo di che tirate delle sfoglie sottili e ritagliatele a striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza. Io ho fatto tutto con la macchinetta per la pasta e ho risparmiato un bel po di tempo… A questo punto potete disporre le vostre “tagliatelle” su dei piani di legno ben allineate tra di loro, senza sovrapporle e lasciarle asciugare fino all’indomani, oppure, se preferite potete cucinarle subito.

Preparare il  condimento. 

Tritate molto finemente mezza cipolla bianca.Trasferitela in un tegame con il fondo grosso e fate cuocere con due cucchiai di olio, evitando però di far soffriggere troppo a lungo, se necessario ( e ritengo che sia necessario se volete una cipolla ben cotta) aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda e due foglie di alloro che intensificano gli aromi. Nel frattempo tritate l’aglio e preparate i funghi tagliandoli a cubetti regolari.
Quando il fondo di cottura della cipolla sarà ben asciutto, aggiungete i funghi e l’aglio tritato (se volete potete aggiungere un po di olio) fate insaporire per qualche secondo e aggiungete il vino bianco. Fate cuocere finché il liquido sarà evaporato, regolate di sale e spolverizzate un poco di noce moscata, aggiungete la panna e proseguite la cottura per 2 minuti circa.
Riempite una pentola d’acqua, salate e portate all’ebollizione, aggiungete la pasta e fate cuocere per circa 5/ 6 minuti ( questi tempi sono relativi alla mia pasta e ovviamente dipendono dallo spessore). Prima di scolare la pasta mettete da parte un mestolo d’acqua di cottura.Scolate la pasta al dente e versatela nel condimento di panna e funghi, aggiungete un poco dell’acqua di cottura che avete messo da parte e fate andare il tutto per qualche secondo a fuoco vivace. Attenzione, non fate asciugare troppo il condimento ma lasciatelo morbido e un po cremoso. Spolverizzate con un trito di prezzemolo e servite.

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