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E' sempre mezzogiorno - Ricettepercucinare.com

Antonella Clerici sta per tornare su Rai 1: ebbene sì, dopo la lunga pausa estiva il programma di cucina È Sempre Mezzogiorno riprenderà il via da lunedì 12 settembre, dalle ore 11:55 sino alle 13:30. Scopriamo insieme quali saranno i protagonisti per la stagione 2022-2023 e quali novità ci faranno compagnia per questa nuova edizione dello show cooking di Rai 1.

Il cast di È Sempre Mezzogiorno

Antonella Clerici ritorna a parlarci dal suo bosco o più precisamente dagli studi televisivi di Milano per la nuova stagione di È Sempre Mezzogiorno: se ti stavi chiedendo quando inizia il programma televisivo, devi sapere che l’attesa è quasi terminata. A partire dalla prossima settimana, infatti, si potrà tornare a vedere tutte le golose ricette preparate dai cuochi di È Sempre Mezzogiorno.

Ma quali saranno i volti che ogni giorno ci accompagneranno in un meraviglioso tour gastronomico italiano e internazionale? Ancora non è stato svelato ufficialmente il cast completo della terza edizione del programma di Antonella Clerici, ma alcuni degli amici più fidati dello show di cucina non mancheranno. In particolare, parliamo del panettiere piemontese Fulvio Marino: insieme a lui potremmo scoprire, ancora una volta, come utilizzare il lievito madre e le farine per preparare focacce, pane e lievitati dolci.

Un altro personaggio noto che vedremo anche quest’anno è la mamma più amata di sempre: stiamo parlando di Natalia Cattelani che sarà pronta a presentarci le sue ricette facili e veloci che, davvero tutti, possono realizzare a casa sempre per forza dover utilizzare una planetaria o un robot da cucina!

I cuochi del cast di E’ Sempre Mezzogiorno

Tra i cuochi di È Sempre Mezzogiorno ritroveremo probabilmente anche il romano Simone Buzzi che sul suo account Instagram ha lasciato ben in evidenza la collaborazione con lo show di Rai 1. Anche Zia Cri ovvero Cristina Lunardini sarà presente nel cast di quest’anno! Che cosa dire poi della cuoca pugliese Antonella Ricci? Anche questa chef ha dato conferma della sua presenza sfruttando il suo account ufficiale su Instagram e condividendo. uno scatto in compagnia della conduttrice bionda. È stata confermata anche la presenza del genovese Ivano Ricchebono!

Oltre ai personaggi citati ci saranno Evelina Flachi, la dottoressa Sara Caponigro, il braccio destro di Antonella Alfio Bottaro e il “giovane vecchio”Lorenzo Biagiarelli.

I giochi telefonici di È Sempre Mezzogiorno

Un altro aspetto che ha da sempre caratterizzato il programma di Antonella Clerici riguarda l’intrattenimento con i giochi telefonici. Anche quest’anno vi sarà l’opportunità di sfidare la sorte con i vari giochi. I telespettatori avranno l’opportunità di prenotarsi già a partire da sabato 10 settembre 2022 e domenica 11 settembre dalle ore 00:00 sino alle 24:00 al numero 06 45789090

Durante la prenotazione sarà richiesto il numero telefonico (sia linea fissa sia linea mobile) a cui poter esser richiamati per giocare insieme ad Antonella in diretta. Ma quali saranno i giochi telefonici a cui si potrà giocare durante la puntata di È Sempre Mezzogiorno?

  • Scrosta e Vinci
  • Cosa c’è nel cassetto
  • Pentola o dispensa
  • Quante foglie ha l’albero?
  • 10 cose
  • Tutto alla rovescia
  • Mucca in barattolo

Ora che hai una panoramica dettagliata dell’intrattenimento che ti aspetta a partire da lunedì, puoi segnare l’appuntamento in agenda e, perché no, prenotarti per aggiudicarti un premio direttamente dalla Rai!



Quanto deve cuocere il ragu?

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Il ragu è uno di quei deliziosi piatti della tradizione che trasformano una giornata qualunque in un momento di festa. Oggi rispondiamo ad una domanda che spesso ci sottoponete, ovvero “quanto deve cuocere il ragu”. Ma non solo. Rispondiamo anche ad altre comuni domande frequenti sul ragu. Pronti? Si parte! 

Quanto deve cuocere il ragu?

Il ragu è una preparazione classica originaria della città di Bologna. Non a caso si chiama ragu bolognese. Pensate che all’estero lo chiamano direttamente “bolognese”, omettendo del tutto la parola ragù. In realtà esiste anche un’altra versione del ragù, ovvero quello alla napoletana. Per rispondere alla domanda: “quanto deve cuocere il ragù”, la risposta è: almeno due ore. Si tratta di un piatto della tradizione con tempi di cottura lunghi, dunque sarebbe impensabile preparare un ragù con una cottura breve di meno di un’ora. Ma ora che vi sveleremo la differenza tra ragu bolognese e ragu napoletano, scoprirete con noi che i tempi di cottura in alcuni casi possono dilatarsi a dismisura.

Che differenza c’è tra il ragu bolognese e il ragu napoletano?

Il ragu alla bolognese pensate che è stato brevettato! La ricetta fu depositata il 17 ottobre 1982 da una delegazione bolognese dell’Accademia della Cucina Italiana, alla Camera di Commercio di Bologna. Si prevede dunque che si usi il macinato di maiale, la pancetta di maiale, e poi naturalmente tutti gli altri ingredienti, sedano, carota, cipolla, passata di pomodoro, vino bianco, brodo, olio e burro, sale e pepe. La particolarità di questa ricetta è l’aggiunta di mezzo bicchiere di latte intero. C’è chi usa anche la panna fresca, ma non rientra nella ricetta originale.

Il ragu napoletano invece non è stato depositato da nessuna parte, ma è stato osannato dal celebre Eduardo De Filippo in una poesia intitolata proprio O rraù. Le varianti sono numerose ed ogni famiglia ha la sua ricetta “perfetta”. In generale, si tratta di uno spezzatino di carne, con gamboncello di vitello, costine di maiale, una braciolina arrotolata, salsicce, cotiche, pomodori pelati, concentrato di pomodoro, cipolle dorate, vino rosso. Pensate, abbiamo risposto alla domanda “quanto deve cuocere il ragu” dicendo che deve cuocere non meno di due ore.

Ma il ragu napoletano cuoce davvero molte ore. La sua preparazione inizia addirittura la sera prima, e poi deve essere lasciato pippare (cioè sobbollinre) per circa sei ore!

Una curiosità sul nome ragù

La parola ragù deriva dal francese ragout, che significa spezzatino di carne in umido. E’ legittimo pensare che, etimologicamente parlando, il ragu napoletano si avvicini maggiormente al concetto stesso di ragu! Tuttavia, si consideri che il francese ragout indica pezzettini di carne piuttosto piccoli, e non grandi come si usa nel caso del ragu napoletano. 

 



Calamari ripieni, alla piastra, fritti? Ecco come sceglierli

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I calamari sono uno dei molluschi più amati da chi ama mangiare buono ma anche sano. Acquistare pesce azzurro locale o molluschi pescati nei mari sottocasa è infatti molto più sano rispetto ad acquistare pesci di grandi pezzature provenienti da molto lontano. Detto questo, vediamo un po’ come trattare questi calamari, come preparare i calamari ripieni, quali comprare e altre informazioni utili sul tema. A voi. 

Come scegliere i calamari migliori e quali comprare

I calamari “nostrani” provenienti dal Mar Mediterraneo sono maggiormente costosi rispetto a quelli congelati provenienti da mari lontani. Dunque vi consigliamo sempre di optare per il prodotto locale. Ovviamente se i calamari congelati e decongelati costeranno circa 9 euro al kg, quelli freschi potrebbero anche superare i 20 euro al kg. Attenzione poi a non farvi vendere un calamaro per un totano e vice versa. I calamari sono di colore violaceo mentre i totani tendono al nocciola – marroncino.

Come riconoscere i calamari freschi

I calamari freschi presentano tentacoli ben sodi e consistenti, non “mollicci” e che tendono a sfaldarsi. Ancora, il loro colore è bianco e lilla/violaceo, e non giallino spento. La sacca contenente l’inchiostro ha un colore intenso e metallico. Insomma, tutto dà un’idea di fresco! Più sono freschi i calamari, e meglio vi riusciranno le ricette come i calamari ripieni, o alla piastra, o fritti!

Calamari ripieni: cosa fare se avanza del ripieno?

Uno degli errori classici che si commettono quando si preparano i calamari ripieni è quello di ritrovarsi con troppo ripieno. Cosa fare dunque del ripieno avanzato? Vediamolo subito. Il consiglio che vi diamo è quello di preparare un pò di polpettine e di cuocerle assieme ai calamari!



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