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Lasagne con carciofi e funghi



Una pasta al forno per ogni stagione e per una dieta vegetariana ma anche vegana…
Vi ripropongo questo post con qualche correzione nella ricetta e, soprattutto, con una foto un po’ più accettabile rispetto alla precedente!

Vi presento la mia pasta al forno vegetariana condita con due prodotti tipici della stagione autunnale e invernale ossia carciofi e funghi (i funghi champignon a dire il vero si trovano facilmente nei mercati durante tutti i mesi dell’anno… e anche i carciofi se usate quelli surgelati!!). La particolarità di questa pasta al forno è la besciamella preparata con il brodo e con l’olio in luogo di latte e burro, quindi omettendo la mozzarella può diventa un piatto vegano.
Ingredienti per 6-8 persone:

  • 400 grammi di lasagne (io ho utilizzato una sfoglia fresca preparata con semola di grano duro e acqua al 50 %);
  • 400 grammi di funghi champignon;
  • 300 grammi di cuori di carciofo già puliti;
  • 1mezza cipolla;
  • uno spicchio d’aglio;
  • un ciuffo di prezzemolo;
  • timo;
  • 500 ml di brodo vegetale;
  • 50 grammi di farina;
  • 50 grammi di olio ( cinque cucchiai circa);
  • noce moscata;
  • 1 mozzarella;
  • 50 grammi di parmigiano grattugiato.

Un appunto sull’utilizzo della pasta.
A vostra discrezione potete scegliere se utilizzare le lasagna già pronte, oppure autoprodurle e optare per la tradizionale pasta all’uovo oppure per una pasta di semola di grano duro e acqua. A tal proposito posso dire che personalmente sono solita utilizzare quest’ultimo tipo di impasto ( ve ne parlai anche in questo post[1]) però riconosco che per tale tipo di preparazione potrebbe non essere idoneo, in quanto tiene meno cottura ed è quindi più facile che scuocia durante la permanenza in forno. Sicuramente utilizzando una pasta all’uovo otterrete degli strati che mantengono una buona consistenza senza incollarsi tra loro! A voi la scelta!
Iniziate l’esecuzione della ricetta preparando il brodo vegetale. Fate bollire un litro di acqua con verdure miste ( cipolla, sedano, carote, pomodoro secco, qualche foglia di prezzemolo).
Preparate i funghi.
Pulite i funghi privandoli della parte terrosa presente sul gambo, lavateli e tagliateli a fettine di circa mezzo centimetro di spessore e fateli saltare in padella con un cucchiaio di olio e la cipolla tritata finemente. Salate e fate cuocere per circa 10 minuti.
Preparate i carciofi.
Tagliate i cuori di carciofo a fettine di circa un centimetro di spessore. Tritate lo spicchio d’aglio e versatelo in una padella insieme ad un cucchiaio d’olio, unitevi i carciofi e fate cuocere per circa 20 minuti aggiungendo, se necessario dell’acqua (o del brodo). Regolate di sale e insaporite con timo e un trito di prezzemolo ( a piacere aggiungete del pepa macinato al momento)
Preparate la besciamella.
Nel mentre che i carciofi giungono a cottura, potete dedicarvi alla preparazione della besciamella. Mescolate la farina con l’olio, aggiungete a filo il brodo ( per evitare i grumi è meglio che quest’ultimo sia freddo), ponete sul fuoco e mescolate fino a quando la salsa si sarà addensata. Aromatizzate con della noce moscata e regolate il sale.
Componete il piatto.
Ora che avete tutti gli ingredienti pronti potete procedere con la composizione del vostro piatto.
Imburrate il fondo una teglia rettangolare delle dimensioni di circa 30 x 40. Disponete un po di carciofi sul fondo e ricoprite con le lasagne senza sovrapporle tra di loro. Distribuite circa un terzo di ciascun ingrediente ossia: i carciofi, i funghi, la besciamella, la mozzarella e terminate con una spolverata di parmigiano. Procedete alla stesso modo fino a formare in totale tre strati e ultimate con carciofi, funghi, besciamella, pezzetti di mozzarella e grana. Per evitare che la pasta durante la cottura si asciughi irrorate il tutto con qualche cucchiaio di brodo. Cuocete in forno a 180°C per circa 30 minuti. Lasciate riposare alcuni minuti prima di servire.

References

  1. ^ post

Cipolline in agrodolce-

Ingredienti:
500 gr di cipolline già pulite
5 cucchiai di olio evo Dante
1 cucchiaio di zucchero italia zuccheri
1 cucchiaio di aceto balsamico Giusti
sale qb gemma di mare
300 gr di passata di pomodoro rustica cirio
Procedimento:
Fate cuocere le cipolline (le troverete al banco della verdura del supermercato comodamente pulite),con il pomodoro il sale e l’olio per un’ora circa.
Aggiungete l’aceto balsamico e lo zucchero, terminando la cottura per altri 10 minuti.
Tempi di cottura  1h e 10 minuti*
tempi di preparazione 5
difficoltà bassa.
*con la pentola a pressione ridurrete i tempi di cottura a minuti 10 per la parte iniziale e a 4 minuti dopo aver aggiunto lo zucchero e l’aceto.

Ricerche frequenti:

Abissine La Molisana, e scandalo fu

abissine o conchiglie rigate La Molisana - MyItalian.recipes


abissine o conchiglie rigate La Molisana - MyItalian.recipes
Fonte: lamolisana.it

Abissine rigate La Molisana: chi le ha mai assaggiate, godendosi tutta la bontà di un buon piatto di pasta e senza alcun retropensiero? Eppure, com’è usanza nel nostro Bel Paese, la polemica (inutile) era dietro l’angolo, pronta ad esplodere. Vi raccontiamo com’è andata. 

Come è nata la polemica intorno alla pasta Molisana abissine rigate

In questi ultimi giorni la faccenda della pasta La Molisana e il formato abissine rigate ha suscitato parecchio scalpore tra gli utenti del mondo social (e non solo). Infatti, la scheda descrittiva sul sito La Molisana ha contribuito a far aumentare l’indignazione intorno a dei formati di pasta che, apparentemente, potevano non avere un significato ben preciso. Facciamo, però, un passo indietro e cerchiamo di capire come è nata la polemica intorno alla pasta La Molisana abissine rigate. Il fotografo milanese Nicola Bertasi, in un certo senso, è colui che ha lanciato la “pietra” sul web ed ha avviato una serie di riflessioni nei confronti del pastificio italiano. Il fotografo, infatti, avendo acquistato un pacco di abissine rigate per preparare il suo pranzo, è stato incuriosito dal nome del formato (alquanto originale per della pasta) e così si è messo davanti al proprio pc, cercando su Google il motivo per il quale si chiamasse così. Insomma, sul sito ufficiale del pastificio La Molisana è campeggiava un testo piuttosto enfatico, che descriveva il formato di pasta in questione con frasi come “celebrazione del colonialismo” e ancora “sicuro sapore littorio”. Un testo che il noto fotografo ha interpretato come provocatorio, chiaramente redatto con riferimento al periodo buio italiano – quello del colonialismo in Africa. E dunque Bertasi ha immediatamente deciso di esternare il suo pensiero su Facebook. Da lì a poco il post ha cominciato a diventare virale, suscitando altrettanto stupore ed indignazione da parte di alcuni utenti del web.

Un cambio di rotta per la pasta  LaMolisana abissine rigate

Davanti all’evidenza e dopo una giornata di intense polemiche scattate sui social, il pastificio di Campobasso La Molisana non ha potuto far altro che prendere in mano la situazione e cambiare i nomi “provocatori” dei suoi formati di pasta. Così, le abissine rigate della pasta La Molisana sono diventate conchiglie rigate, mentre che le tripoline lunghe sono ora mezze fettuccine ricce e, per finire, le tripoline si sono trasformate in farfalline. L’amministratore delegato Giuseppe Ferro ha spiegato che il pastificio vanta 100 anni di storia e che lui insieme ad altri hanno preso in mano l’azienda nel 2011, senza pensare al cambio dei nomi dei formati che, invece, hanno rievocato un’epoca drammatica della storia italiana. Ora, però, possiamo dire tutto è bene quel che finisce bene!

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