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Torta di Ricotta


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Torta di Ricotta




Sono ritornata! La rete non si è ancora liberata della mia presenza!

Dopo il periodo un po’ triste rieccomi qui. Continuerò a scrivere in questo piccolo spazio e a condividere con chi avrà interesse a leggere i miei post, tutto ciò che vado ad imparare quotidiamente nel mio piccolo “ laboratorio culinario”!
Proprio alcuni giorni fa ho anche ricevuto un graditissimo premio che mi ha ridato fiducia e la voglia di continuare a scrivere.
Per ricominciare all’insegna della  leggerezza e del buon umore, vi propongo un dolce molto semplice e facilissimo da preparare: la torta di ricotta. Questa è la torta della mia infanzia, con la quale sono cresciuta e che mi ha accompagnato in tantissime colazioni e merende!
Gli ingredienti sono pochi e soprattutto facile da ricordare e da adattare alla dose che vogliamo preparare: prendete il peso della ricotta riferimento ed eguagliate ( grossomodo ) a quest’ultimo le quantità di tutti gli altri ingredienti, per esempio: per 300 grammi di ricotta utilizzeremo 300 grammi di zucchero, 300 grammi di farina, tre uova. Queste dosi sono puramente indicativa 
e possono essere variate a seconda del risultato che volete ottenere senza pregiudicare la riuscita del dolce.Se si desidera ottenere una torta più morbida si può aumentare la percentuale di ricotta, oppure si può diminuire la dose zucchero se si predilige una pasta meno dolce.
Di seguito vi riporto nello specifico le dosi che ho utilizzato per la preparazione della torta rappresentata nella foto:

  • 370 grammi di ricotta ovina;
  • 300 grammi di zucchero semolato;
  • 300 grammi di farina 00 per dolci;
  • 3 uova medie;
  • 1 bustina di lievito;
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • la scorza grattugiata di un limone.

Per queste dosi consiglio l’utilizzo di una teglia del diametro di circa 24 cm il cui fondo andrà imburrato e infarinato. Iniziate preparando tutti gli ingredienti che vi occorrono: mettete la ricotta in una terrina e schiacciatela con una forchetta  in modo da renderla cremosa e priva di grumi , grattugiate le scorza degli agrumi e mescolate la farina insieme al lievito. Avendo ora tutti gli ingredienti pronti, la preparazione dell’impasto procederà velocemente. Iniziate  ad accendere il forno. In un recipiente mescolate le uova intere con lo zucchero, fino a quando quest’ultimo sarà ben sciolto e il composto si presenterà liscio di color giallo chiaro. Versatene un poco sulla ricotta setacciata e mescolate in modo tale da alleggerirne  la struttura. Questo passaggio non è indispensabile ai fini di una buona riuscita del dolce, ma renderà più facile miscelare la ricotta  al composto di uova e zucchero, che presenta indubbiamente una consistenza più fluida e scorrevole rispetto a quella della ricotta molto più densa e compatta. Unite ora la ricotta resa cremosa al rimanente composto di uova e zucchero. Amalgamate bene il tutto, aggiungete le scorze grattugiate e , in tre o quattro volte, la farina setacciata con il lievito. Mescolate e accertatevi che tutta la farina sia stata incorporata nell’impasto. Trasferite il composto nella vostra tortiera e con un spatola livellate la superficie. L’impasto si presenta abbastanza duro ma non temete tale caratteristica nell’impasto non si ripercuoterà nel risultato finale, infatti la torta sarà morbida e gustosa e fondente al palato
Spolverizzate la torta con dello zucchero semolato e mettete in forno statico a 180°C per circa 40- 50 minuti. Ecco qui la mia torta!

























Patate al forno 4 errori da non fare

Patate al forno 4 errori da non fare


patate al forno - My Italian Recipes

Le patate al forno sono uno di quei piatti che non ha bisogno di domande nè di particolari presentazioni. Piacciono e basta. A tutti, da nord a sud, di qualunque età. Eppure, a volte ci è capitato di mangiarle più buone del solito, in qualche ristorante o gastronomia…mentre a noi sembra sempre che manchi qualcosa. E allora, ecco quattro errori da non fare quando si preparano le patate al forno. 

1 – Sbagliare patate

Ebbene sì, ci sono patate e patate. Ogni patata ha il suo uso e spesso sui sacchetti quest’uso è anche indicato, ma non sempre. Per “riassumere” sommariamente, dovete sapere che esistono le patate a pasta gialla, più grandi e spesso vendute in sacchetti a rete, le patate novelle, piccoline, e le patate rosse. Per fare le patate al forno vi sconsigliamo di usare le patate rosse, ma al contrario vi consigliamo di prediligere le patate a pasta gialla. Vanno bene quelle grandi e anche quelle novelle. Nel caso di quelle novelle, potete anche lasciare la buccia, più sottile e commestibile.

2 – Non metterle a bagno

L’errore numero due che potete commettere quando preparate le vostre patate al forno è quello di non mettere a bagno le patate. Il che significa lavarle, sbucciarle (a meno che non siano patate novelle), tagliarle a pezzi e metterle un quarto d’ora almeno in acqua fredda. In questo modo le patate rilasceranno gran parte dei loro amidi e saranno maggiormente predisposte a diventare irresistibilmente croccanti. Dopo averle sciacquate, scolatele benissimo dell’acqua in eccesso e disponetele su un canovaccio bene aperte. Tamponatele con carta assorbente ed asciugatele.

3 – Non ungerle a dovere

Le patate vanno unte ma non devono “nuotare” nell’olio. Per cuocerle, disponetele su carta forno, irroratele con un filo d’olio, salatele, aggiungete gli aromi che gradite (aglio, rosmarino, salvia, quello che vi piace) e poi, con le mani, rimestatele in modo che siano tutte ben unte su tutta la loro superficie. Questo metodo vi consentirà di avere tutte le patate ben unte senza usare litri d’olio.

4 – Farne troppe!

Anche sulle quantità vi dovrete regolare e, se davvero volete fare tante patate, dovrete considerare di usare due leccarde o teglie da forno. Perché vi diciamo questo? Perchè le patate non devono essere ammassate, ma tutte ben distese e ben aperte. Se le ammassate, finirete per lessarle.

 

A Mr. Pan di Spagna non mettetegli fretta!

Lo so, sicuramente è un argomento trattato e ritrattato in giro per la rete, ma visto che in tante mi scrivete chiedendomi consigli e su “come si fa un bel pan di Spagna come il tuo”  (?!?!?) oggi ho pensato di scriverci un post.
Spero vi sia utile, di fugarvi ogni dubbio, di soddisfare tutte le vostre curiosità e di dare una risposta a tutte le vostre domande, ciò non toglie che potete comunque scrivermi per qualsiasi dubbio o chiarimento 😉

Buona lettura, intanto vado a godermi un po’ la mia piscina :)))
Felice giornata.

Alla prossima :))

E’ una delle primissime cose che ho imparato tempi addietro e che non dimentico mai: quando devi fare il Pan di Spagna non andar di fretta!

Diciamo che in quasi tutte le preparazioni dolci il tempo gioca il suo ruolo: difficilmente si trovano ricette “sbatti e via“!

L’argomento Pan di Spagna è già stato trattato tante volte su tanti blog, siti e forum.

Per molti prepararlo è un vero e proprio terno al lotto, ho amiche che spessissimo mi chiedo di far loro solo il Pan di Spagna perchè “non mi riesce mai bene” e di finire poi con farcitura e decorazioni per conto loro.

Io non l’ho mai considerato una “bestia nera” e credo che a mio favore ha giocato SEMPRE il fattore “tempo” oltre che la qualità degli ingredienti.

Partiamo proprio da questi ultimi: gli ingredienti.

Le dosi
Per ogni uovo: 40gr di zucchero e 40gr di farina ma arrivo anche a metterne 50gr.
Solitamente uso il lievito nel pan di Spagna perché almeno così vado sul sicuro e non butto tutto nella pattumiera, quindi:
al di sotto delle 6 uova (quindi 240gr di farina) uso mezza bustina di lievito, dalle 7 in poi ne metto una intera (fino a 500 gr di farina).

La farina
Uso quella “0” o “00” indifferentemente, sempre setacciata insieme al lievito.
L’aggiungo a mano, con una spatola o con una frusta, poca per volta, con movimento lento dal basso verso l’alto per far incorporare aria.
Mai mettere altra farina se prima non è stata assorbita la precedente.

Le uova
Le uova sono importantissime per questo tipo di preparazione, devono essere sempre fresche (io le prendo da mia mamma e se avete possibilità di prenderle dal contadino belle fresche è la miglior cosa), tirate dal frigo almeno 20-30 minuti prima di utilizzarle (anche se, qualche volta per la fretta, l’ho fatto con le uova appena prese dal frigo e mi è venuto bene uguale, quindi, secondo me, non credo sia indispensabile come punto), se avete fretta e poco tempo potete anche fare così: metterle per una decina di minuti in una ciotola con dell’acqua tiepida oppure una volta aperte scaldarle nel micro per pochissimi secondi a bassa temperatura (ma non lo consiglio).

I tempi
Personalmente non impiego mai meno di tre quarti d’ora per fare un Pan di Spagna (sarà per questo che lo faccio sempre di sabato pomeriggio quando è a casa mio marito che mi tiene la pesti?!?).
Prima di tutto sbatto le uova intere insieme allo zucchero per 15-20 minuti (non di meno).
Unire la farina settacciata insieme al lievito amalgamando con una frusta o una spatola (o cucchiaio di legno) a mano con un movimento dal basso verso l’altro e cercando di non far smontare il composto oppure potete usare direttamente le mani nude!
Io uso il primo sistema: setaccio sulla massa piccole quantità di farina per volta che amalgamo alle uova con un movimento lento, dal basso verso l’alto, e senza lavorarlo troppo, giusto il tempo che la farina “sparisca” dalla superficie, solo allora ne setaccio altra e così via fino ad esaurimento degli ingredienti.

Qualche volta ho usato anche un altro metodo: con lo sbattitore elettrico.
Abbasso la velocità delle fruste a 1 e comincio a setacciare la farino col lievito, non amalgamo a lungo, ma giusto il tempo che la farina “sparisca” dalla superficie della massa.
Fermo le fruste e setaccio dinuovo e così via fino a finire gli ingredienti.
Ma è un sistema che vi consiglio di usare raramente anche perché non posso garantirvi al 100% il risultato, io l’ho fatto e mi è riuscito lo stesso il pan di Spagna e ho comunque voluto condividerlo con voi.

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero vi permetterà di ottenere una massa soda e che non si sgonfierà al momento dell’aggiunta della farina (il momento critico e che fa “crollare” il pan di Spagna prima della cottura).

La teglia
Sempre imburrata e infarina abbondantemente, possibilmente antiaderente, assolutamente non di vetro (io non mi ci trovo bene).
Per sformare perfettamente il pan di Spagna ed evitare quell’odioso effetto “vulcano” al centro, ho sperimentato un sistema (consigliato anche su cookaround mi pare): prima di iniziare la lavorazione imburrare e infarinare la teglia e tenerla in frigo fino al momento di versarci l’impasto e infornare subito in forno già caldo (acceso con debito anticipo).

6 uova = teglia diametro 24-26
9/10 uova = teglia diametro 30/32 oppure 25×35
12 uova = teglia monouso in alluminio (Cuki) da 12 porzioni

Il forno
Statico!
Acceso in abbondante anticipo e, soprattutto, solo la parte inferiore.
La temperatura è (come quasi sempre per i dolci) di 180°C.
I tempi di cottura vanno dai 35-40 minuti per pan di Spagna piccolini (teglie del diametro che vanno da 20 cm a 30 cm) ai 45-50 per quelli un po’ più grandi.
Non aprire mai il forno prima di 30 minuti, rischiereste lo sgonfiamento della preparazione.
Mia nonna prima e mia mamma dopo quando ero piccola mi hanno insegnato un trucchetto che tengo sempre presente: il dolce è pronto quando, guardando attraverso il vetro del forno (quindi senza aprirlo) si è staccato dalla teglia (e mai prima dei 30 minuti)!

Questi sono dei piccoli appunti in base alla mia esperienza col pan di Spagna e che ho voluto condividere con voi.

Per un esempio pratico trovate il mio pan di Spagna con le foto passo passo qui.
Qui ho usato il sistema dello sbattitore e non quello a mano (ma non vi garantisco il risultato, a vostro rischio e pericolo :))) ).

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