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Ricette con finocchi, 5 idee da copiare

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Ricette con finocchi crudi, cotti, leggere, golose: ad ognuno la sua!
finocchi al vapore - Ricettepercucinare.com

Ricette con finocchi, 5 idee da copiare. I finocchi sono un ortaggio tipicamente invernale molto gustoso sia da cotto che da crudo. Sono anche particolarmente sani e, dettaglio non trascurabile, anche economici. Vediamo dunque come portarli in tavola con fantasia accontentando tutti i gusti e facendo mangiare un po’ di verdura anche ai più restii.

Finocchi cotti o crudi?

Come ben sapete i nutrizionisti di tutto il mondo consigliano di preferire sempre le verdure crude a quelle cotte. In cottura la maggior parte delle verdure perde alcune delle sue importanti proprietà nutrizionali. Non tutte, ad ogni modo. Un ortaggio che fa eccezione è il pomodoro che in cottura sprigiona ancor più licopene di quello che offre da crudo. In generale, comunque, alternare cotto e crudo non è male: e si consideri anche che ci sono alcuni metodi di cottura che non portano ad una totale dispersione dei nutrienti. Se la cottura in acqua ad esempio porta gli ortaggi ed i vegetali a perdere gran parte dei nutrienti, non possiamo dire lo stesso della cottura a vapore. In generale è buona norma alternare vari metodi di cottura, per coccolare il nostro intestino su più fronti ma anche per allietare il palato con fantasia.

Proprietà dei finocchi

I finocchi sono ricchi di calcio e fosforo, due minerali molto importanti per la salute delle ossa ma anche per il buon andamento delle prestazioni cognitive. Oltre al calcio e al fosforo, i finocchi sono anche molto ricchi di vitamine. Ci riferiamo alla vitamina A, alla vitamina C ed anche ad alcune vitamine del gruppo B. Contengono anche degli antiossidanti chiamati flavonoidi.

Finocchi al vapore, parola d’ordine semplicità

Tra le ricette con finocchi menzioniamo sicuramente quella dei finocchi al vapore. I finocchi al vapore non hanno bisogno di grosse presentazioni o spiegazioni. Sono davvero facili da preparare. Noi di Ricette Per Cucinare abbiamo pensato di proporveli in una veste più golosa, con una salsa che ricorda vagamente la salsa tonnata (ma non lo è). Frullando assieme qualche cucchiaio di ricotta con tonno, acciughe e capperi, otterrete una crema saporita e divertente per rendere i finocchi al vapore oltre che sani anche più interessanti al palato. Peraltro non è una salsa contenente grassi o maionese, dunque se state preparando i vostri finocchi al vapore nell’ambito di una dieta, non farete nessun tipo di sgarro (o quasi).

Insalata di finocchi e arance, un grande classico invernale

Un’altra idea sfiziosa è quella di preparare una semplicissima insalata a base di frutta e verdura insieme. Arance e finocchi è un grande classico che funziona sempre. Anche in questo caso la ricetta è molto semplice: non dovrete far altro che affettare finemente sia i finocchi che le arance e condire con sale, olio e un po’ di succo d’arancia se gradito. E’ un’insalata invernale molto gustosa e si presta molto bene ad accompagnare anche secondi piatti di pesce.

Finocchi gratinati

A proposito di ricette con finocchi, non potete perdervi i finocchi gratinati. Sono perfetti per le giornate invernali più fredde! Preparateli se avete modo di accendere il forno: in questo modo ottimizzerete anche i consumi energetici di casa! I finocchi gratinati si possono preparare in diversi modi: una gratinatura molto semplice si ottiene con fiocchetti di burro, pangrattato e Grana Padano grattugiato. Ma se l’occasione è importante e festiva potete invece ricorrere a qualche generosa cucchiaiata di besciamella.

Finocchi cotti con cicoria

Un’altra ricetta molto semplice e golosa da copiare è quella dei finocchi cotti con cicoria. La ricetta è semplice. Affettate finemente uno spicchietto di cipolla bianca e mettetelo in una casseruola a bordi alti. Aggiungete due finocchi anch’essi affettati, qualche ciuffetto del loro verde, e poi un po’ di cicoria catalogna o cicoria di Galatina (dipende da cosa trovate). Salate, aggiungete un quarto di dado vegetale, mezzo bicchiere d’acqua e coprite. Dopo una ventina di minuti il vostro contorno cotto è pronto.

ricetta dello sformato di finocchi - Ricettepercucinare.com

Ricette con finocchi: proviamoli filanti al forno

Terminiamo la carrellata delle ricette con finocchi con la più golosa forse di tutte. Si tratta dei finocchi filanti al forno. Questa ricetta è molto simile a quella dei classici finocchi gratinati, ma in questo caso si aggiungeranno un po’ di formaggi di proprio gusto. Possono essere delle fettine di mozzarella, della scamorza grattugiata….oppure potete approfittare della ricetta per terminare degli avanzi di formaggio presenti in frigorifero da un po’. Un’ottima idea, se amate i sapori forti e non gradite troppo il sapore dei finocchi, è quella di aggiungere qualche dadino di formaggio gorgonzola.

 



Tette delle Monache ricetta, storia, curiosità

tette delle monache - Ricettepercucinare.com


tette delle monache - Ricettepercucinare.comLe tette delle monache sono deliziosi dolcetti tondeggianti, soffici e voluttuosi quasi fossero dei budini, di un pan di spagna particolarmente sottile e morbido, farciti con una deliziosa crema chantilly dolce al punto giusto e spolverizzati con zucchero a velo. Un biglietto di sola andata per il Paradiso, insomma. Una vera goduria per il palato! Se la vostra passione sono i dolci con le creme, soffici e leggeri, questi dolci sospiri (così sono anche chiamate) fanno proprio al caso vostro. E allora conviene imparare a farle in casa. Lo stesso Iginio Massari, uno dei più famosi pasticceri italiani, si è dedicato alle tette delle monache. Proviamo anche noi a prepararle insieme, ma prima scopriamo quali sono le teorie che spiegano il loro nome.

Tette delle Monache, perchè si chiamano così?

Il nome tette delle monache è indubbiamente curioso e singolare. Come mai questi dolcetti si chiamano così? Le teorie attualmente sono 4, se non di più. Scopriamole assieme:

  1. Secondo una leggenda molto popolare in Puglia, le tette delle monache furono preparate per la prima volta dalle suore di clausura di Bisceglie. L’obiettivo era dar vita ad un dolce del tutto nuovo in onore delle nozze tra Lucrezia Borgia e il Conte di Conversano. Di fatto, i dolci furono creati, ma le nozze alla fine non si celebrarono, perchè la promessa sposa non si presentò il giorno delle nozze. E fu così che gli invitati, per ingannare l’attesa e sospirando a più non posso (di qui il nome dolci sospiri), mangiarono tutti i dolcetti.
  2. Secondo un’altra leggenda, i dolci sospiri sono invece l’opera di un pasticcere innamorato, che voleva riprodurre la forma del seno della sua innamorata. Non a caso ancora oggi i dolci sospiri o tette delle monache si preparano anche in occasione delle nozze.
  3. Secondo un’altra teoria, le tette delle monache sarebbero state preparate per la prima volta da una monaca. La religiosa intendeva creare dei dolci tondeggianti, ma casualmente il risultato fu tondeggiante con una lieve punta al centro. Un passante si affacciò al laboratorio del convento e commentò la singolare forma dei dolci, definendoli “minne de le suor”.
  4. Infine, la quarta ed ultima leggenda che vi riferiamo è quella secondo la quale le tette delle monache ricorderebbero il sacrificio di Sant’Agata, alla quale fu strappato un seno per la colpa di non aver ceduto alle lusinghe del preconsole romano Quinzano.

Pugliesi sì, ma di dove?

La domanda è legittima in quanto la Puglia è una regione molto ampia. Ebbene, le zone dove tipicamente si preparano le tette delle monache sono Bisceglie e Altamura. Se vi recate a Bisceglie, attenzione a non confondervi con i sospiri di Bisceglie, che invece sono più simili alle bocche di dama, un’altra specialità pugliese molto gradita anche fuori regione.

Curiosità sui dolci sospiri

Una curiosità sui dolci sospiri: persino Giuseppe Garibaldi ebbe modo di assaggiarli e ne rimase positivamente impressionato!

Ricetta delle tette delle monache

E ora veniamo alla ricetta delle tette delle monache.

Ingredienti

  • 10 uova fresche
  • 100 grammi di zucchero a velo
  • 200 grammi di farina per dolci
  • il succo di mezzo limone biologico, filtrato
  • crema chantilly
  • zucchero a velo per la decorazione

Preparazione delle tette delle monache

  • Montate i tuorli con 90 grammi di zucchero: dovrete montare piuttosto a lungo
  • Setacciate per bene la farina
  • Quando avrete montato i tuorli per almeno un quarto d’ora, aggiungete la farina
  • A parte montate gli albumi con il limone e 10 grammi di zucchero
  • Quando le due creme sono ben spumose, incorporatele
  • Con una sac à poche collocate la crema ottenuta nei pirottini
  • Cuocete a 180 gradi (modalità statica) per 15 minuti, tenendo il forno leggermente socchiuso (aiutatevi con un cucchiaino)
  • Quando il tempo è trascorso, lasciate raffreddare le vostre tette delle monache
  • Poi praticate un foro sotto i dolcetti e farciteli con la crema chantilly
  • Riponeteli nei pirottini e spolverizzateli con zucchero a velo

Leggi anche: cosa sono le tette delle monache e come si preparano in Puglia



I 5 segreti del limoncello fatto in casa

limoncello fatto in casa ricetta della nonna - Ricettepercucinare.com


Per fare un ottimo limoncello fatto in casa è necessario seguire alcune piccole accortezze

limoncello fatto in casa ricetta della nonna - Ricettepercucinare.com

Il limoncello fatto in casa è un digestivo molto gradito che incontra il parere favorevole di uomini, donne, giovani e anziani. A differenza di altre bevande alcoliche o superalcoliche da offrire a fine pasto, che possono essere suscettibili di gusti e preferenze particolari, solitamente il limoncello mette davvero tutti d’accordo. Ecco i 5 segreti del limoncello, cioè le 5 domande più comuni che spesso ci rivolgete. 

1 – Quanto tempo deve stare in infusione il limoncello?

Dipende da che tipo di aroma preferite. Più il limone sta in infusione, e più il sapore del prodotto finito sarà intenso ed aromatico. Per un sapore invece fresco, di limoni appena colti, sono sufficienti appena 24 ore di infusione. Ad ogni modo, il limoncello non è un prodotto che ha bisogno di molti giorni di infusione. Una settimana al massimo è comunque sufficiente!

2 – Come fare il limoncello di Sorrento in casa?

Procuratevi degli ottimi limoni freschi. Lavateli bene e sbucciateli, conservando solo la parte gialla della buccia. Mettete in alcol a 95° in infusione. Trascorsi da 2 a 7 giorni a seconda del sapore che intendete ottenere, preparatevi uno sciroppo ottenuto con un litro d’acqua e 600 grammi di zucchero. Quando lo sciroppo è freddo, filtrate l’alcol, eliminate le bucce e mescolate i due preparati.

3 – Quanto tempo si può tenere il limoncello fatto in casa?

Il limoncello fatto in casa non va a male molto facilmente e si conserva davvero molto a lungo. Potete tenerlo per qualche mese in credenza o ancor meglio in freezer, per gustarlo fresco. Difatti, il limoncello come tutte le bevande alcoliche non ghiaccia se messo in freezer, ma rimane liquido!

4 – Quanti gradi ha un limoncello fatto in casa?

Un limoncello fatto in casa ha una gradazione alcolica che va dai 30 ai 50 gradi. Poi tutto dipende da quale ricetta casalinga per preparare il limoncello di Sorrento decidete di usare.

5 – Come riutilizzare le bucce di limone usate per fare il limoncello?

Sapevate che non è necessario gettare nell’immondizia le bucce di limone usate per fare il limoncello? Potete tranquillamente metterle in freezer. Poichè hanno assorbito dell’alcol, esse non ghiacceranno. E saranno molto utili per preparare delle torte o dolci a base di limone durante l’anno, semplicemente tritandole o grattugiandole!

 



Ricerche frequenti:

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