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Patate al forno 4 errori da non fare

Patate al forno 4 errori da non fare


patate al forno - My Italian Recipes

Le patate al forno sono uno di quei piatti che non ha bisogno di domande nè di particolari presentazioni. Piacciono e basta. A tutti, da nord a sud, di qualunque età. Eppure, a volte ci è capitato di mangiarle più buone del solito, in qualche ristorante o gastronomia…mentre a noi sembra sempre che manchi qualcosa. E allora, ecco quattro errori da non fare quando si preparano le patate al forno. 

1 – Sbagliare patate

Ebbene sì, ci sono patate e patate. Ogni patata ha il suo uso e spesso sui sacchetti quest’uso è anche indicato, ma non sempre. Per “riassumere” sommariamente, dovete sapere che esistono le patate a pasta gialla, più grandi e spesso vendute in sacchetti a rete, le patate novelle, piccoline, e le patate rosse. Per fare le patate al forno vi sconsigliamo di usare le patate rosse, ma al contrario vi consigliamo di prediligere le patate a pasta gialla. Vanno bene quelle grandi e anche quelle novelle. Nel caso di quelle novelle, potete anche lasciare la buccia, più sottile e commestibile.

2 – Non metterle a bagno

L’errore numero due che potete commettere quando preparate le vostre patate al forno è quello di non mettere a bagno le patate. Il che significa lavarle, sbucciarle (a meno che non siano patate novelle), tagliarle a pezzi e metterle un quarto d’ora almeno in acqua fredda. In questo modo le patate rilasceranno gran parte dei loro amidi e saranno maggiormente predisposte a diventare irresistibilmente croccanti. Dopo averle sciacquate, scolatele benissimo dell’acqua in eccesso e disponetele su un canovaccio bene aperte. Tamponatele con carta assorbente ed asciugatele.

3 – Non ungerle a dovere

Le patate vanno unte ma non devono “nuotare” nell’olio. Per cuocerle, disponetele su carta forno, irroratele con un filo d’olio, salatele, aggiungete gli aromi che gradite (aglio, rosmarino, salvia, quello che vi piace) e poi, con le mani, rimestatele in modo che siano tutte ben unte su tutta la loro superficie. Questo metodo vi consentirà di avere tutte le patate ben unte senza usare litri d’olio.

4 – Farne troppe!

Anche sulle quantità vi dovrete regolare e, se davvero volete fare tante patate, dovrete considerare di usare due leccarde o teglie da forno. Perché vi diciamo questo? Perchè le patate non devono essere ammassate, ma tutte ben distese e ben aperte. Se le ammassate, finirete per lessarle.

 

Tagliatelle, o per meglio dire, pasta fresca all’orzo con funghi porcini



Un primo piatto simbolo della stagione autunnale…ma le tagliatelle in questione hanno poco in comune con quelle tradizionali all’uovo…Leggete e scoprirete le differenze…

Non ci sono grandi segreti dietro queste tagliatelle, posso dire che l’unica somiglianza con quelle tipiche bolognesi è la forma, ossia una sfoglia di pasta sottile dalla quale si ricavano delle striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza, il resto è tutto diverso. Forse perché quando preparo la pasta in casa prevale l’abitudine della tradizione mediterranea e utilizzo sempre semola di grano duro impastata esclusivamente con acqua. In questo caso però ho utilizzato una miscela fatta con il 70% di semola di grano duro e il 30% di farina integrale d’orzo, inoltre per impastare mi sono avvalsa dell’uso della planetaria e non ho steso la sfoglia con il mattarello… insomma chiamarle tagliatelle potrebbe essere visto da alcuni come un sacrilegio e per questo me ne scuso!!! Dopo la doverosa precisazione vi illustro la semplicissima preparazione di questa pasta.
Ingredienti per 4/6 porzioni:

  • 105 grammi di farina integrale d’ orzo;
  • 245 grammi di semola di grano duro;
  • 160 grammi di acqua.

Per il condimento:

  • 500 grammi di funghi porcini;
  • mezza cipolla bianca;
  • uno spicchio piccolo d’aglio;
  • 100 ml di vino bianco;
  • 200 ml di panna da cucina;
  • un pizzico di noce moscata;
  • 2 cucchiai di olio d’oliva.
  • un mazzetto di prezzemolo

Preparare la pasta.
Miscelate le due farine e incorporate lentamente l’acqua, impastate a mano ( o in planetaria) fino ad ottenere un impasto asciutto, elastico e compatto. La quantità di acqua è indicativa e va sempre adattata alla qualità della semola che state utilizzando in quel momento.
Lasciate riposare l’impasto per circa un’ora, dopo di che tirate delle sfoglie sottili e ritagliatele a striscioline di circa mezzo centimetro di larghezza. Io ho fatto tutto con la macchinetta per la pasta e ho risparmiato un bel po di tempo… A questo punto potete disporre le vostre “tagliatelle” su dei piani di legno ben allineate tra di loro, senza sovrapporle e lasciarle asciugare fino all’indomani, oppure, se preferite potete cucinarle subito.

Preparare il  condimento. 

Tritate molto finemente mezza cipolla bianca.Trasferitela in un tegame con il fondo grosso e fate cuocere con due cucchiai di olio, evitando però di far soffriggere troppo a lungo, se necessario ( e ritengo che sia necessario se volete una cipolla ben cotta) aggiungete qualche cucchiaio di acqua calda e due foglie di alloro che intensificano gli aromi. Nel frattempo tritate l’aglio e preparate i funghi tagliandoli a cubetti regolari.
Quando il fondo di cottura della cipolla sarà ben asciutto, aggiungete i funghi e l’aglio tritato (se volete potete aggiungere un po di olio) fate insaporire per qualche secondo e aggiungete il vino bianco. Fate cuocere finché il liquido sarà evaporato, regolate di sale e spolverizzate un poco di noce moscata, aggiungete la panna e proseguite la cottura per 2 minuti circa.
Riempite una pentola d’acqua, salate e portate all’ebollizione, aggiungete la pasta e fate cuocere per circa 5/ 6 minuti ( questi tempi sono relativi alla mia pasta e ovviamente dipendono dallo spessore). Prima di scolare la pasta mettete da parte un mestolo d’acqua di cottura.Scolate la pasta al dente e versatela nel condimento di panna e funghi, aggiungete un poco dell’acqua di cottura che avete messo da parte e fate andare il tutto per qualche secondo a fuoco vivace. Attenzione, non fate asciugare troppo il condimento ma lasciatelo morbido e un po cremoso. Spolverizzate con un trito di prezzemolo e servite.

Melanzane travestite da parmigiana

My Cooking Idea. Ricette di cucina vegetariana, vegana, dolci e dessert.: Melanzane travestite da parmigiana

Melanzane travestite da parmigiana



Visivamente potrebbero sembrare delle classiche melanzane alla parmigiana ma, in realta, sono ben diverse… In questo post la loro vera identità…

Questa preparazione si aggiunge alle mille elevato infinito varianti di melanzane alla parmigiana sparse per la rete. Considerata la mia avversione nei confronti della frittura, ho sempre preparato questo piatto utilizzando le melanzane grigliate, le quali, però delle volte, forse a causa di una errata cottura, diventavano troppo asciutte e dure. Per ovviare a questo difetto ho pensato di cuocere le melanzane intere nel forno (ho usato questa cottura anche per la preparazione di questa[1] insalata) e successivamente di ricavarne delle fette da sistemare a strati su una teglia. In questo modo l’ortaggio mantiene morbidezza e gusto autentico, il che potrebbe essere poco gradito da chi non adora le melanzane… La ricetta che vi proporrò si ispira un po’ alle melanzane alla parmigiana e un po’ alla pasta al forno, ma senza perderci in troppi preamboli passiamo alla lista degli Ingredienti.


Ingredienti  per 4 persone:

  • 4/5 melanzane di media grandezza;
  • 2 spicchi di aglio;
  • un mazzetto di prezzemolo;
  • 700 grammi di pomodori freschi;
  • 600 grammi di latte;
  • 36 grammi di amido di mais;
  • 200 grammi di pane di semola di grano duro;
  • 100 grammi di mozzarella;
  • 50 grammi di pamigiano grattugiato;
  • aromi: alloro, cumino;
  • 2 cucchiaio d’olio d’oliva.

Prima di procedere alla descrizione del piatto vorrei aggiungere due brevi precisazioni sul pane:

  • nella lista degli ingredienti ho indicato 200 grammi di pane ma la quantità è a vostra discrezione. Io ne ho utilizzato una piccola quantità perché evito di introdurre pane nei pasti serali, e in questo strappo alla regola ho cercato di limitare i danni! 
  • consiglio, inoltre, di utilizzare un pane di semola di grano duro possibilmente preparato con lievito naturale perché, secondo me, dà migliori risultati sia in termini di sapore che di consistenza. Personalmente ho utilizzato del pane civraxiu a lievitazione naturale (preparato dalla mia famiglia nel forno a legna. Il post sul pane è in fase di progettazione!)

Preparazione delle melanzane.
Lavate e tagliate l’estremità superiore delle melanzane, disponetele intere su una placca da forno e fatele cuocere in forno preriscaldato ad una temperatura di circa 180°C per circa mezz’ora, o comunque fino a che diverranno morbide. Una volta cotte estraetele dal forno,  privatele della buccia ed affettatele ad uno spessore di circa 1 centimetro. Lasciatele raffreddare e dedicatevi alla preparazione del sugo.


Preparazione del sugo.
Lavate i pomodori e tuffateli nell’acqua bollente per alcuni secondi. Raccoglieteli con una schiumarola, pelateli, tagliateli a piccoli cubetti (non gettate via l’acqua di vegetazione) e mettete da parte.
Tritate molto finemente due spicchi d’aglio e alcune foglioline di prezzemolo, versate il tutto in una pentola insieme ad un cucchiaio d’olio. Accendete la fiamma e fate scaldare per alcuni minuti. Quando il trito inizia a soffriggere aggiungete subito i pomodori pelati con il loro succo e fate cuocere su fuoco moderato per circa 30-40 minuti. Poco prima di spegnere regolate di sale. Nel mentre che il sugo raggiunge la sua cottura preparate la salsa al latte.


Preparazione della salsa al latte.
Pesate l’amido e scioglietelo in 100 ml di latte freddo, versate i restanti 500 ml di latte in una pentolina e fatelo scaldare insieme ad una foglia di alloro, un pizzico di sale e una manciata di semi di cumino tostati e ridotti in polvere. Quando il latte sta per giungere il bollore, versate a filo l’amido disciolto e proseguite la cottura per alcuni secondi, mescolando continuamente fino a quando la salsa comincia ad addensarsi (basteranno pochissimi minuti).


Preparazione del pane.
Rimane l’ultimo ingrediente da preparare ossia il pane. Ricavate delle fette di circa 1 centimetro di spessore e tagliatele a pezzetti di media grandezza in modo da poterlo distribuire in modo uniforme sulla teglia facilitando così, dopo la cottura, il taglio delle singole porzioni. Ora che tutti gli ingredienti sono pronti potete assemblarli nella teglia.


Composizione e cottura.
Prendete una teglia rettangolare di dimensioni 20 x 30, imburrate il fondo e versatevi alcuni cucchiai di sugo, distribuendolo bene su tutta la superficie. Ricoprite con metà della fette di melanzane (eventualmente scolatele dall’acqua di vegetazione che sarà fuoriuscita durante il riposo); irrorate con altro sugo e con circa un terzo di salsa al latte; distribuite alcune fettine di mozzarella e una generosa manciata di parmigiano grattugiato. Ora componete uno strato con i pezzetti di pane, cercando di distribuirli uniformemente in modo da coprire la parte sottostante. Inzuppateli bene utilizzando circa metà dose del sugo che vi è rimasto e di seguito distribuite metà della salsa al latte. Proseguite con quello che sarà l’ultimo strato, il quale risulterà composto dalle fette di melanzane avanzate, il sugo, la salsa, la mozzarella, per finire con la classica spolverata di gustosissimo parmigiano grattugiato. Trasferite la vostra preparazione in forno a 180°C per circa 20 minuti, e prima di gustarla lasciatela riposare alcuni minuti. 

References

  1. ^ questa

Ricerche frequenti:

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