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Pollo al Sale con Patate al Cartoccio

Tra i libri di successo celebrati questa sera da Benedetta Parodi non poteva mancare una citazione autoreferenziale, con la presentazione della ricetta del pollo al sale tratta dal suo primo libro, cotto e mangiato.

Puntata I Menu di Benedetta: 17 ottobre 2012 (Menu Tra le Righe[1])
Tempo preparazione e cottura:  2 ore ca.

Ingredienti Pollo al Sale con Patate al Cartoccio per 4 persone:

  • 2-3 kg di sale grosso
  • 1 pollo intero
  • rosmarino qb
  • acqua qb
  • 4 patate
  • 1/2 scalogno
  • 2-3 cucchiai di vino bianco
  • dado granulare qb
  • 100 gr di burro

Procedimento ricetta Pollo al Sale con Patate al Cartoccio di Benedetta Parodi

  1. Formare uno strato di sale sulla base della pirofila ed adagiarvi il pollo aperto con un po di rosmarino.
  2. Ricoprire con altro sale grosso e bagnare con un po’ d’acqua per compattare bene il sale.
  3. Avvolgere le patate con l’alluminio e metterle nei quattro angoli della pirofila.
  4. Infornare a 220 gradi per 1 ora e 40 minuti.
  5. Per la salsa frullare lo scalogno al mixer con vino e un pizzico di dado granulare. Aggiungere il burro e frullare nuovamente
  6. Ripulire il pollo dal sale, porzionarlo e impiattare con una patata al cartoccio e il sale.

References

  1. ^ Menu Tra le Righe

Composta di albicocche e zenzero

Composta di albicocche e zenzero


L’albicocco
è una pianta originaria della parte di Cina nordorientale confinante con la
Russia. La sua presenza data più di 5000 anni di storia. Da lì si estese
lentamente verso ovest attraverso l’Asia centrale sino ad arrivare
in Armenia (da cui prese il nome, ancora oggi in Liguria vengono
chiamate in dialetto “armugnin”, in Lombardia “mugnàgh” e
in Veneto “armełin”) dove, si dice, venne scoperta da Alessandro
Magno.

I Romani la
introdussero in Italia e in Grecia nel 70-60 a.C., ma la
sua diffusione nel bacino del Mediterraneo fu consolidata
dagli arabi: infatti “albicocco” deriva dalla parola araba al-barqūq.
L’albicocco
crescerebbe selvatico in natura in Cina da ben 4 000 anni. Oggi è diffuso
in oltre 60 paesi e viene coltivato in climi
caldi o temperati e relativamente asciutti.
Il suo frutto, l’albicocca, si compone per l’85%
di acqua
 ed ha una buona quantità di fibre alimentari.
Grazie a queste componenti principali le albicocche sono essenziali per
regolare l’intestino e aiutare la digestione. Inoltre, elevata è la presenza
di vitamine A e C, essenziali per la crescita delle ossa e
per combattere i radicali liberi che causano l’invecchiamento delle cellule del
corpo. Diversi sono i minerali presenti come potassio, fosforo, sodio, calcio e ferro. Essi sono
indispensabili per chi soffre di spossatezza, convalescenza e anemia;
particolare la funzione del potassio, utile nell’attività
fisica in generale ma soprattutto estiva. La presenza del sorbitolo ha un’ottimo potere
per chi soffre di stitichezza. Mentre la presenza di Betacarotene e Licopene aiuta
la rimozione del colesterolo cattivo.

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La composta,
a differenza delle marmellate e delle confetture contiene una  percentuale di frutta non inferiore ai due
terzi e lo zucchero aggiunto è sensibilmente minore, così come il conseguente
apporto calorico.
Le confetture,
come le marmellate e
le composte, sono
semplicissime da preparare, ma bisogna porre molta attenzione ai
contenitori che devono essere sempre ben lavati con acqua bollente e
sterilizzati prima dell’utilizzo; i coperchi devono essere nuovi per garantire
la chiusura ermetica.
Ingredienti per 4 vasetti  tipo Bormioli da 250 gr
1 , 3  kg di albicocche  (per avere circa 1 kg di prodotto senza
noccioli)
450 gr di zucchero di
canna
40 gr di zenzero fresco
o 1 cucchiaio di zenzero in polvere.
Mondate le albicocche
del picciolo, lavatele e snocciolatele.
Tagliatele a tocchetti e
mettetele in una pentola d’acciaio (assolutamente non usate mai pentole
d’alluminio per preparare conserve e marmellate o confetture).
Unite lo zucchero, lo
zenzero pulito spelato e grattugiato, il succo del limone e la buccia (solo la
parte gialla) grattugiata.
Lasciate riposare per un
paio d’ore poi mettete sul fuoco basso e fate cuocere sobbollendo per circa
40/45 minuti schiumando.
A questo punto se amate,
come me, la confettura con i pezzi di frutta invasate,diversamente frullate con
il mixer poi invasate subito.

Pomodori secchi, ricetta pugliese | MyItalian Ricette Italiane

pomodori secchi ricetta pugliese - La Terra di Puglia


pomodori secchi ricetta pugliese - La Terra di Puglia

I pomodori secchi sono un prodotto di una semplicità disarmante. Il loro sapore unico e sempre gradito a tutti deriva proprio da questa semplicità. Da cosa sanno i pomodori secchi? Vi verrà da domandarvi. Semplice, da pomodoro. Ma il sole (quello vero, non quello degli essiccatori industriali) aggiunge quel quid in più che li rende davvero speciali. Morbidi e carnosi al punto giusto, ma pur tuttavia secchi e croccanti. Se avete assaggiato pomodori secchi di qualità mediocre, comprati a poco prezzo in un grande supermercato, resettate mente e palato. E per quanto riguarda i pomodori secchi, la ricetta pugliese parla chiaro. Amore, sole e terra sono gli ingredienti. E niente più. Scopriamola insieme. 

pomodori secchi ricetta pugliese - My Italian Recipes

Pomodori secchi, ricetta pugliese

La ricetta pugliese dei pomodori secchi prevede, in breve, i passaggi che vi elenchiamo qui sotto. Per conoscere tutti i dettagli di ciascun passaggio oppure per ricevere ulteriori informazioni, vi consigliamo di contattare gli amici di La Terra di Puglia, che saranno felici di assistervi nella preparazione dei pomodori secchi. Ecco i passaggi:

  1. acquistate ottimi pomodori maturi
  2. lavate i pomodori
  3. tagliateli per lungo
  4. disponeteli su un graticcio a faccia in su
  5. spolverizzateli di sale fino
  6. posizionateli in pieno sole
  7. ogni tanto girateli e cambiategli il verso
  8. la notte spostateli al coperto in modo che non prendano troppa umidità
  9. proseguite per alcuni giorni così (una settimana dovrebbe bastare): i pomodori dovranno perdere il 50% della loro umidità
  10. quando sono secchi al punto giusto potete riporli in un sacchetto e condirli al momento di gustarli
  11. oppure potete bollirli velocemente (pochi secondi) in acqua e aceto (metà e metà) e poi depositarli tutti aperti su un canovaccio
  12. lasciate asciugare tutta la notte
  13. l’indomani cominciate ad invasare i pomodori secchi (in un vaso ben sterilizzato), infilandoli verticalmente ed orizzontalmente pochi per volta, con pazienza, in modo da lasciare meno spazi e meno aria possibile
  14. se necessario, lasciate asciugare ancora
  15. poi aggiungete olio pugliese (in fondo state seguendo la ricetta pugliese) e, aiutandovi con una posata, spingete giu’ i pomodori in modo da favorire la fuoriuscita di altre eventuali bolle d’aria.
  16. se gradite aggiungete erbe aromatiche
  17. chiudete il vaso, ma non troppo stretto
  18. l’indomani verificate di nuovo la presenza di spazi e se necessario aggiungete altro olio extravergine di oliva pugliese (tutti i pomodori devono essere ben coperti dall’olio)
  19. poi chiudete ben stretto.

Una ricetta semplice coi pomodori secchi?

Ecco una ricetta coi pomodori secchi, perfetta, leggera, sana e di grande effetto: i filetti di orata ai pomodori secchi! Provatela e fateci sapere….ancor meglio se la proverete coi pomodori secchi fatti da voi.

filetti di orata ai pomodori secchi - My Italian Recipes

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