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Le penne con puntarelle alla romana

Ogni volta che leggevo ricette dove tra gli ingredienti erano presenti le puntarelle mi chiedevo:  “ ma cosa sono? Che forma hanno? “

Poi,grazie ad internet,mi sono documentata ed ho saputo che le puntarelle sono i germogli della cicoria catalogna.

Dopo aver appreso ciò mi sono chiesta: “ e dove le trovo? “

Dai fruttivendoli trapanesi non le avevo mai viste ( o forse ero io la cieca che non vedeva!!!)

Dopo averle trovate e comprate mi sono chiesta:  “ e come le cucino? “ .

Quest’ultima domanda ha avuto una risposta facile,ho trovato tantissime ricette sul web.

Mi sono piaciute tantissimo ( e te pareva!!!!!)

Ricetta postata da Maria Bianco su panzaepresenza.blogspot.it

Ingredienti:

320 g di pasta formato penne rigate Valdigrano – un mazzo di cicoria catalogna –

tre spicchi d’aglio – tre acciughe sott’olio – olio extravergine d’oliva q.b. –

prezzemolo – mollica fresca di pane – sale e pepe.

Iniziare con il pulire la cicoria catalogna ( detta anche cicoria asparago) prelevando,al suo interno,i germogli (cioè le puntarelle).

Fatto ciò,togliere la parte esterna e meno tenera dei germogli,tagliare la base e farli a filetti molto sottili mettendoli a bagno in acqua e ghiaccio per un’ora. Ho letto che si fa così al fine di avere delle puntarelle ricce.

In una larga padella rosolare in olio un trito finissimo di aglio,aggiungere fuori dal fuoco le acciughe (si aggiungono e si schiacciano fuori dal fuoco per evitare che si brucino) e rimettere la padella sul gas. Subito dopo inserirvi le puntarelle ben scolate,sale e pepe quanto basta. Cuocere.

A parte,in un padellino,dorare lievemente in olio un pugno di mollica bianca insieme ad uno spicchio d’aglio tritato ed abbondante prezzemolo.

Cuocere le penne e,quando sono ben al dente,versarle nel saporito condimento.Dare una bella mescolata,aggiungervi la mollica dorata e gustarsi con calma il semplice e buon piatto.

P.S. : non so se a Roma le cucinano anche così ma ho ricavato questa ricetta dal sito “ spigoloso.com “.

 

 

Insalata di puntarelle

La cicoria asparago è una verdura dal
sapore amarognolo facente parte della famiglia della cicoria. In alcune zone d’Italia
è chiamata catalogna.

Ne esistono almeno due tipi: uno
più alto ed eretto, il quale essendo più amaro si presta meglio alla cottura;
l’altro più basso, a costa larga, i cui germogli si nascondono all’interno del
cespo, buonissimi da mangiare anche  crudi (spesso con aggiunta di aglio e acciughe
sotto sale) e sono noti come puntarelle, piatto tipico della cucina
romana e diffusi anche nella cucina campana.
La catalogna contiene fosforo, calcio e vitamina
A, è depurativa e stimola le funzioni digestive e diuretiche.

L’esecuzione di questa antica  ricetta  (risalirebbe addirittura agli antichi romani) è un po’ laboriosa, ma, credetemi, ne vale la pena.

 Ingredienti per 4 persone:
3 cespi di puntarelle
4 acciughe
2 cucchiai di aceto bianco
1 spicchio d’aglio
1 limone (succo)
sale e pepe q.b.
5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva q.b.


Lavate bene sotto l’acqua corrente i cespi e sgrondateli bene. 

Staccate delicatamente i germogli (puntarelle) dal cespo e privatele delle parte finale più dura, poi tagliatele a striscioline sottili ed immergetele in acqua fredda (unite dei cubetti di ghiaccio) acidulata con il succo del limone, unite anche le foglioline più tenere. Lasciatele a bagno per circa un’ora.

Nel frattempo sminuzzate le acciughe, schiacciate l’aglio e metteteli nel mixer insieme all’olio, all’aceto, al pepe e al sale(attenzione a quest’ultimo perchè le acciuhge sono già salate). Frullate fino ad ottenere un’emulsione. 
Scolate bene le puntarelle, conditele con l’emulsione e, eventualemte, aggiungete un po’ d’olio e servite immediatamente per evitare che perdano di croccantezza.
E…buon appetito!

Farfalle e puntarelle

La cicoria asparago è una verdura dal
sapore amarognolo facente parte della famiglia della cicoria. In alcune zone d’Italia
è chiamata catalogna.

Ne esistono almeno due tipi: uno
più alto ed eretto, il quale essendo più amaro si presta meglio alla cottura;
l’altro più basso, a costa larga, i cui germogli si nascondono all’interno del
cespo, buonissimi da mangiare anche  crudi (spesso con aggiunta di aglio e acciughe
sotto sale) e sono noti come puntarelle, piatto tipico della cucina
romana e diffusi anche nella cucina campana.
La catalogna contiene fosforo, calcio e vitamina
A, è depurativa e stimola le funzioni digestive e diuretiche.
Questa è la mia versione delle puntarelle
con la pasta, a me è piaciuta, spero piaccia anche a voi.

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Ingredienti
per 4 persone
300
gr di farfalle (o altro formato di pasta corta)
350
gr di puntarelle (equivalgono più o meno al cuore di tre cespi di catalogna)
1
spicchio d’aglio
Paprika
q.b.
5
cucchiai di olio extravergine d’oliva
Sale
q.b.
Pecorino
q.b.
Procedimento

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Staccate
le puntarelle  delicatamente dal cuore
della catalogna, lavatele, tagliatele a metà in verticale o in tre parti se
sono molto grandi e fatele sbollentare per 4/5 minuti in acqua  salata.
Nel
frattempo tagliate lo spicchio d’aglio e mettetelo con l’olio in una ampia
padella ( se l’avete utilizzate un saltapasta)
Scolate
le puntarelle  con un mestolo forato
senza gettare via l’acqua di cottura e mettetele nella padella.
Riportate
a bollore l’acqua di cottura e gettateci dentro la pasta, lasciatela cuocere
per il tempo indicato sulla confezione meno un minuto.
Intanto
che la pasta cuoce, fate saltare le puntarelle con l’aglio per 5 minuti.
Scolate
grossolanamente le farfalle e versatele con un po’ di acqua di cottura nella
padella contenente le puntarelle, unite la paprika e saltate tutto per 1
minuto.
Eliminate
lo spicchio d’aglio, spolverizzate con abbondante Pecorino e servite subito.
E….buon
appetito!