Autore: admin

Tartine e spiedini di trota salmonata,zucchine e melone

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

La
trota salmonata deve il suo caratteristico colore al tipo d’alimentazione a
base di gamberetti con cui viene nutrita. Lavorata fresca, ben pulita,
filettata e diliscata è sottoposta  a  salatura  manuale 
ed  asciugata.  La  successiva affumicatura, leggera, è
effettuata in modo del tutto naturale, in ambienti specifici, attraverso il
fumo di legna. Questo delizioso pesce, così trattato, nulla ha da invidiare al
più famoso e costoso salmone.
E’
poco calorica, infatti, 100 gr di prodotto contengono circa 86 calorie e un
buon apporto di proteine, l’unico neo è il sale, utilizzato in quantità
discreta e che potrebbe creare dei disagi a chi soffre d’ipertensione, problemi
vascolari e cardiaci o renali.

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

Ingredienti
per 4 persone ( 8 tartine e 4 spiedini)
200
gr di trota salmonata affumicata
2
zucchine chiare
4
fette di melone
4
fette di pane nero ai cereali
1
limone
Olio
extravergine d’oliva
Procedimento
Spremete
il limone e mettete il succo in un bicchiere, aggiungete 4 cucchiai d’olio e
mischiate bene. Mettete le fette di salmone in un piatto e irroratele con
l’emulsione di limone e olio, lasciatele macerare. Nel frattempo lavate e
spuntate le zucchine, asciugatele e tagliatele a fette sottili con un
pelapatate nel senso della lunghezza ( se non vi piacciono crude, potete
grigliarle leggermente).
Dalle
fette di pane ricavate 8 dischetti aiutandovi con un coppapasta o, se non
l’avete, con un coltellino affilato.
Tagliate
le fette di melone a dadini non troppo piccoli.
Tagliate
la trota salmonata in strisce larghe come le fette delle zucchine.
Prendete
una striscia di trota, sovrapponete una fetta di zucchina e un’altra striscia
di trota. Assemblate il tutto infilzandolo in uno stecchino e puntatelo sul
pane .

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

Normal
0
14

false
false
false

MicrosoftInternetExplorer4

Prendete
lo stecchino lungo da spiedini e infilate un pezzo di salmone, una fettina
ripiegata di zucchina e un pezzo di melone. Continuate così fino alla fine
degli ingredienti.
Servite
fresco.
E
buon appetito!
Consiglio:
come avete notato non ho aggiunto il sale perchè la trota salmonata affumicata
è molto sapida, ma se volete, potete aggiungere un po’ di sale.

Pane alla salvia cotto nel fornetto Versilia

Il fornetto Versilia, un’ottima alternativa al forno. In estate non si scalda troppo la casa e si posso cucinare avendo buoni risultati, pane e ciambelle. Bisogna farci la mano e conoscerlo bene, ma credo capiti con ogni nuovo utensile in cucina.

Un occhio di attenzione e pazienza nella cottura, che è più lunga rispetto al forno a gas o elettrico. Se siete interessate, qui troverete un ricettario con consigli per utilizzarlo al meglio. Scaricabile gratuitamente.

Ingredienti:

  • 500 g di farina “0”
  • 300 g di acqua tiepida
  • 20 g di olio extravergine di oliva Dante
  • 20 g di salvia fresca (10 foglie circa)
  • Sale qb
  • 1 bustina di lievito di birra secco
Procedimento:
Dal foro del boccale del bimby, lasciate cadere le foglie di
salvia con le lame in movimento. Spegnete, unite i liquidi e la farina
miscelata al lievito, azionate a velocità 8 per 20 secondi. Unite il sale e
lavorate ancora  a velocità 8 per 8
secondi. Togliete la pasta ottenuta dal boccale e dividetela in 3 pari uguali,
lavoratele fino a renderle tonde. Ungete il fornetto Versilia in modo perfetto
e appoggiate all’interno le tre porzioni di pasta, distanziate tra loro.

Fate lievitare
per 2 ore in luogo tiepido. Mettete sul fornello più piccolo, quello del caffè,
lo spargi fiamma, riscaldatelo qualche minuto e appoggiateci sopra il fornetto
Versilia con il suo coperchio. Fate cuocere a fiamma bassa per almeno 1 ora.

  • Tempo di preparazione: 30 secondi
  • Tempo di lievitazione: 120 minuti
  • Tempo di cottura: 60 minuti
  • Difficoltà: bassa
 Servito tiepido con un filo di olio extravergine di oliva Dante

Il pesto alla genovese è tra i prodotti italiani più contraffatti nel mondo

Ricettepercucinare.com


come fare il pesto alla genovese - My Italian Recipes

Coldiretti così come altri enti impegnati nella tutela dei produttori e dei consumatori stilano sovente la classifica dei prodotti italiani più copiati e “taroccati” nel mondo. Tra questi ovviamente il Parmigiano Reggiano, la mozzarella, i vini. E’ notizia di oggi che nella top ten di questa poco felice classifica spicca oggi anche il pesto alla genovese. Ebbene si. Ma vediamo di capire qualcosa di più su questo argomento. 

Pesto alla genovese: un’eccellenza del Made in Italy

Forse qualche genovese troverà lusinghiera l’idea che il famoso condimento a base di basilico fresco sia entrato nella hit dei prodotti alimentari italiani più copiati e “taroccati” del mondo. Ma in realtà c’è ben poco da ridere. Coldiretti però conferma: il pesto alla genovese è entrato di diritto nella top ten dei prodotti più amati e ingiustamente bistrattati nel mondo.

La contraffazione di tutto ciò che è Made in Italy

Prodotti contraffatti confezionati ad hoc con il giusto mix di nomi e colori

Dovete considerare che la contraffazione di tutto ciò che è Made in Italy o ha a che fare con il prodotto italiano è un fenomeno molto comune. Spesso si usano termini italiani o che suonano simili a quelli italiani e combinazioni di colori nei packaging che rievocano le tonalità del tricolore per evocare l’idea di Made In Italy pur non essendo made in Italy. Si tratta di pratiche di contraffazione imitativa del tutto ingannevole che oggi vede protagonista proprio il pesto alla genovese. Subiscono già questa inquietante sorte il Provolone, il Pecorino romano, il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano, la mortadella, il salame, il Chianti e il Prosecco. Prodotti imitati e presentati con strategie di naming “italianeggianti” e colori che ricordano proprio la nostra bandiera.

Come fare il pesto alla genovese? All’estero non è chiaro!

Rimane indubbio che solo gli italiani ed in particolar modo i liguri ed i genovesi sanno come fare il pesto alla genovese e che un prodotto similare acquistato all’estero non avrà mai il medesimo sapore dell’originale italiano. Ci auguriamo che in sede comunitaria e nelle opportune sedi internazionali il nostro paese abbia modo di far valere l’originalità e l’autenticità dei prodotti made in Italy che fanno grande la nostra nazione.

 



Proudly powered by WordPress