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Mangiare uova crude fa male?

Mangiare uova crude fa male?


Uova crude: un antico rimedio della nonna ormai passato di moda? Forse sì, forse no…

Mangiare uova crude fa male? Spesso ce lo domandiamo. Se lo domandano soprattutto le donne in gravidanza, e con esse anche le mamme di bambini piccoli, per fare qualche esempio. Eppure tutti noi ricordiamo benissimo le nostre nonne o mamme, che ci preparavano un bell’uovo sbattuto per colazione, o ancora ci facevano bere un uovo praticando un piccolo buchino sul guscio. Un’abitudine forse oggi non così gradita. Ma tornando a noi, mangiare uova crude fa male?

Uova crude sì o no?

Le uova crude sono ingrediente principe di alcune ricette tipiche italiane che sono dei veri e propri capisaldi della tradizione gastronomica del nostro bel paese. Pensiamo per esempio al tiramisu oppure alla carbonara. Ma anche alla stessa maionese! Come faremmo a preparare questi deliziosi piatti senza le uova crude? Pastorizzandole! Risponderebbero molti di voi. Ma anche no. E allora vediamo cosa si rischia a mangiare uova crude.

Proprietà delle uova crude

Le uova crude hanno ottime proprietà e fanno bene. Sono difatti ricche di calcio, di fosforo, e di tante vitamine del gruppo B. E’ anche vero che le uova crude contengono alcuni batteri, e sono proprio quelli a preoccuparci ed a farci desistere dal consumarle.

Cosa succede se si mangiano uova crude: mangiare uova crude fa male?

Il rischio è di contrarre la salmonella

Dunque, mangiare uova crude fa male? La risposta in linea generale è no, non fa male. Ma i rischi ci sono comunque. Il primo rischio è quello di contrarre senza dubbio la salmomella. Si tratta di un batterio, quello della Salmonella enteritidis, che aggredisce l’apparato digerente con esiti davvero sgradevoli.

Curiosità: il batterio della salmonella muore a 73 gradi, ecco spiegato il motivo della pastorizzazione delle uova

Uova “di casa” o uova commerciali?

Spesso si va alla ricerca delle uova “di casa”, prodotte da vicini, parenti o amici che hanno qualche gallina. Nella convinzione che siano più buone e sane di quelle commerciali. Sotto certi aspetti è vero, perchè le galline di casa non sono nutrite con mangimi commerciali, non sono costrette in piccole gabbie, insomma vivono anche una vita qualitativamente migliore. Ma sono anche molto controllate: la presenza del “timbro” che vedete sul guscio è sempre una buona garanzia rispetto alla presenza di batteri nocivi. Le galline di casa, al contrario, sono ruspanti, vivono meglio e mangiano meglio, ma non sono controllate sovente da veterinari, e se sono malate spesso non è facile accorgersene. Insomma ciascuna delle due scelte ha i suoi pro e i suoi contro.

Se avete bambini, chiedete al vostro pediatra un’opinione in merito a questo argomento!

Curiosità: anche i formaggi prodotti a partire da latte crudo possono contenere il batterio della salmonella. Da evitare soprattutto in gravidanza! 

Attenzione alla provenienza delle uova, e occhio al modo in cui le si conserva

Dunque la risposta alla domanda “mangiare uova crude fa male” è no, ma dovete prestare le opportune cautele. Quello che vi consigliamo è di prestare attenzione alla provenienza delle uova che acquistate e alla loro scadenza. Inoltre, non conservatele troppo a lungo o in modo improprio. E’ anche sbagliato lavare il guscio delle uova strofinandolo: il guscio è una materia porosa, dunque eventuali impurità esterne rischiano di penetrare nell’uovo e di conseguenza nel vostro stomaco.

Curiosità: le vecchie pentole di rame sono un battericida naturale efficace. Nelle pentole di rame la salmonella muore! 

Leggi anche: cosa succede se mangi 7 uova la settimana



Bruschetta Pancetta e Sottilette® le Light

Oggi prima di parlarvi di questa ricettina sfiziosa e veloce vi voglio presentare l’azienda VEGA, forniture alberghiere che da un po’ di anni ormai opera in Italia.
Io ho dato un rapido sguardo e mi sono innamorata di queste tre linee davvero carinissime

Linea Picasso

Linea Contrast

 Linea Maldive

non sono carine?
Ma oltre alla fornitura alberghiera su VEGA potete trovare un vasto assortimento di abbigliamento professionale alberghiero.
Insomma, di tutto, dall’Abbigliamento alla Zuccheriera ;-))
E la ricetta?
Semplice, veloce e gustosa.
Una bruschetta mooolto rustica: pancetta tesa tagliata “a coltello” a tocchetti, fette di pane casereccio cotto nel forno a legna e… Sottilette® le Light.
La ricetta è senza dosi, ovviamente!
Bruschetta Pancetta e Sottilette® le Light 
Si ringrazia:
Sottilette® le Light 
fette di pane casereccio,
pancetta tesa in un unico pezzo (da tagliare a cubetti),
una confezione di Sottilette® le Light.
Tagliare la pancetta in tocchetti piuttosto regolari (ma non è necessario la riga e la squadra, sono io che sono pignola :D).
Abbrustolire le fette di pane sulla piastra da entrambi i lati e prima di levarle dalla piastra mettervi su la pancetta, no appena il grasso diventa trasparente levare dal fuoco e poggiarci su pezzi di Sottilette® le Light.
Servire subito, belle calde.

Facili e veloci, no?

Buona continuazione di settimana.

I grissini di pizza con polvere di capperi

 

Lievitati  “ mon amour”.

I lievitati sono la mia passione; vedere un impasto crescere durante la lievitazione e poi gonfiarsi durante la cottura è,per me,motivo di gioia.

Questi grissini di pizza impastati con acqua e latte sono stati una vera rivelazione. Semplicissimi da fare e molto,molto morbidi.

Per la ricetta ho tratto spunto da una postata da “ In cucina con Mary “: grissini fritti. Mary non specificava che tipo di farina usare ( presumo che quando non si specifichi si voglia indicare sempre la farina 00).

Di mio ho diminuito la dose di lievito di birra,cambiato il procedimento bimby e,soprattutto,ho inserito un ingrediente meraviglioso,la polvere di capperi, che dona un gusto eccezionale ai grissini.

Grazie Mary per questa ricetta.

Li ho proprio mangiati con gusto………ed anche rifatti più volte!!!!

Ingredienti:

300g di farina 00

200 g di farina di grano duro ( non quella rimacinata)

200 g di acqua tiepida

100 g di latte tiepido

20 g di olio extravergine d’oliva

10 g di zucchero

10 g di sale

mezzo cubetto di lievito di birra ( 12,5 g)

Inoltre:

polvere di capperi Bonomo e Giglio

peperoncino

olive nere

olio extravergine d’oliva ( per la frittura)

apparecchio bimby (ma si possono fare tranquillamente a mano o con una qualunque impastatrice)

 

Nel boccale bimby mettere l’acqua,il latte,l’olio,lo zucchero ed il lievito di birra sbriciolato e fare andare per 10 secondi velocità 4/5.

Aprire il boccale ed aggiungere le due farine ed il sale e fare andare per 3 minuti a velocità spiga.

L’impasto è pronto,non resta che metterlo al calduccio.

Fare lievitare per due ore e mezza ( io nel forno acceso a 50° e poi spento).

Prelevare un pezzo di pasta e spianarlo con il mattarello ( non troppo sottile).

Cospargere sopra della polvere di capperi e ritagliare,con una rotella dentellata,dei bastoncini.

Fare la stessa cosa con altri pezzi di impasto ma sostituendo la polvere di capperi con del peperoncino piccante.

Per la versione con le olive basta tagliare delle olive nere a pezzettini ( o verdi a vostro gusto) e porle sopra la pasta spianata. Chiudere l’impasto e rispianare nuovamente in modo che le olive rimangano ben inserite dentro l’impasto.

Fatto ciò non resta che prepararsi alla frittura.

In un padellone con dell’olio (olio non troppo abbondante ma neanche poco come per una normale frittata di uova) friggere i grissini di pizza che gonfieranno ulteriormente.

Appena caldi cospargerli di poco sale da cucina.

Una nota molto positiva di questo impasto è che i grissini,seppur fritti,non sono untuosi per cui “ invitano” a mangiarne tanti.

Caldi,appena fritti, sono una prelibatezza. Freddi sono normalmente buoni.

P.S. : nel descriverli mi è venuta nuovamente voglia di rifarli ma devo andare a scuola….può darsi questa sera……..chi lo sa!!!!

Si possono condire anche con origano o rosmarino.

 

piatto bianco e blu in melamina Cartaffini

 

Questo si è un po’ curvato ma sempre buono è…….

 

 

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