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Parmigiana di Patatine Fritte

Se leggendo il titolo di questa ricetta avete pensato alla classica parmigiana di melanzane o zucchine al pomodoro in versione rivisitata siete completamente fuori strada: nella “ciccionata” proposta stasera da Benedetta quello che ricorda la parmigiana è solamente la forma con cui vengono stratificati pan carré, patatine fritte, formaggio ed altri ingredienti. Scopriamola nel dettaglio!

Puntata I Menu di Benedetta: 26 settembre 2012 (Menu Primi Giorni d’Autunno[1])
Tempo preparazione e cottura: 30 min ca.

Ingredienti Parmigiana di Patatine Fritte per 4 persone:

  • pancarrè qb
  • patate qb
  • olio per friggere
  • ketchup e maionese qb
  • pancetta affettata qb
  • formaggio a fette qb

Procedimento ricetta Parmigiana di Patatine Fritte di Benedetta Parodi

  1. Affettare le patate a bastoncino e friggerle in olio bollente.
  2. Iniziare a comporre la parmigiana in una pirofila da forno formando una base con fette di pancarrè ricoperte da ketchup e maionese.
  3. Proseguire con uno strato di patatine fritte, poi di fettine di pancetta e infine di formaggio a fette o sottilette.
  4. Raddoppiare gli strati con gli stessi ingredienti: pane, salse, patatine, pancetta e formaggio.
  5. Terminare con un ultimo strato di pane e qualche formina di formaggio.
  6. Passare in forno a 200 gradi per circa 10 minuti.

References

  1. ^ Menu Primi Giorni d’Autunno

Menu Aiuto ho i Suoceri a Cena

Oggi un menu “che scotta” per Benedetta Parodi, dal titolo eloquente: Aiuto, ho i suoceri a cena! Per cui vediamo come preparare dei piatti eleganti per far felice la propria suocera ed evitare brutte figure.

Ospiti di questa puntata il comico Alessandro Fullin e lo chef Moreno Ungaretti.

il Menù di Benedetta del 20 novembre 2012

(clicca sui link per vedere le ricette)

Antipasto: FLAN DI PARMIGIANO AI FUNGHI
Primo: RISOTTO AI PEPERONI GIALLI
Secondo: MILLEFOGLIE DI SALMONE E MELANZANA
Dolce: ZIA SAVARIN[1][2][3][4]

References

  1. ^ FLAN DI PARMIGIANO AI FUNGHI
  2. ^ RISOTTO AI PEPERONI GIALLI
  3. ^ MILLEFOGLIE DI SALMONE E MELANZANA
  4. ^ ZIA SAVARIN

Storia delle frittelle veneziane | Ricettepercucinare.com

Storia delle frittelle veneziane | Ricettepercucinare.com


frittelle veneziane - Ricettepercucinare.com

La regione Veneto è una regione con una tradizione gastronomica straordinaria capace di scandire, a suon di sapori, i piccoli grandi appuntamenti dell’anno e del calendario. Non v’è santo o ricorrenza che non abbia una sua pietanza caratterizzante. Per quanto riguarda il Carnevale, parliamo naturalmente delle frittelle veneziane. Durante il periodo del Carnevale, in Veneto trovate le frittelle in tutti i panifici e supermercati. Le trovate semplici, le classiche veneziane, ma anche con crema o zabaione. Che gioia addentare queste piccole grandi bontà! E che ricordi d’infanzia, per chi le ha gustate più e più volte da bambino! Ma conoscete la storia delle frittelle veneziane? Ve la raccontiamo noi. 

Le frittelle veneziane, dolce nazionale della Repubblica Serenissima

Innanzitutto dovete sapere che le frittelle veneziane sono così buone che le trovate sino in Friuli e sino al confine con la Lombardia. La loro storia affonda le sue radici nella seconda metà del XIV secolo. Il primissimo documento scritto che cita la ricetta delle frittelle veneziane si trova oggi a Roma, all’interno della Biblioteca Casatanense. In dialetto le chiamiamo anche “fritoe” o fritole. La ricetta rinascimentale è invece conservata al Museo Correr di Venezia, all’interno di una serie di appunti di cucina firmati da Bartolomeo Scappi.

La corporazione dei fritoleri

Pensate che nel Seicento i fritoleri, cioè coloro che facevano le fritole, si unirono in una corporazione. Alla corporazione appartenevano una settantina di fritoleri, che potevano tramandarsi l’appartenenza ad essa di padre in figlio. Nel Settecento, poi, pensate che la frittella fu insignita del titolo di “Dolce Nazionale dello Stato Veneto”. 

Le frittelle veneziane nell’arte

Pensate che le frittelle veneziane fanno parte così fortemente della storia e della cultura del Veneto che sono presenti anche in molte opere d’arte di prestigio. Sono innumerevoli i quadri appartenenti al Seicento o al Settecento che raffigurano proprio il personaggio del venditore o della venditrice di fritole. Ai tempi era possibile acquistare le frittelle come cibo da strada: il venditore forniva la frittella infilzata in una sorta di spiedo, affinchè fosse possibile gustarla senza ungersi le dita nè scottarsi.

Le frittelle veneziane nella letteratura

Non mancano le citazioni letterarie. Lo scrittore e nobiluomo veneziano Pietro Gasparo Moro scriveva nel 1800 a proposito dei fritoleri:

Hanno sempre sul davanti un pannolino che s’assomiglia al grembial delle donne, che sembra venuto allora fuor dal bucato. Tengono in mano un vasetto bucherellato con cui gettano del continuo zucchero sulla mercie, ma con tal atteggiamento che par vogliano dire: e chi sente l’odore e il sapore di questa cosa che noi inzuccheriamo?

Analogamente, Giovanni Marangoni, li descriveva così:

Cuocitori e venditori a un tempo, impastavano la farina sopra ampi tavolati per poi friggerle con olio, grasso di maiale o burro, entro grandi padelle sostenute da tripodi. A cottura ultimata le frittelle venivano esposte su piatti variamente e riccamente decorati, di stagno o di peltro. Su altri piatti, a dimostrazione della bontà del prodotto venivano esibiti gli ingredienti usati: pinoli, uvette, cedrini.

Non possiamo infine non menzionare Carlo Goldoni, famosissimo commediografo veneziano, che menziona la frittella proprio all’interno di una sua commedia dal titolo Il Campiello, risalente al 1756. 

La frittelle veneziana nella cucina ebraica

Come sapete a Venezia c’è uno dei ghetti ebraici più antichi d’Italia. Gli ebrei gradirono particolarmente la fritola veneziana e scelsero di rivisitarla, dando vita ad una versione tutta loro che ancora oggi è protagonista della ricorrenza del Purim.

Per la ricetta delle frittelle veneziane originale, vi invitiamo a cliccare qui



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