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Come rigare gli gnocchi con la grattugia?

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Come rigare gli gnocchi? Che domanda da un milione di dollari! Facciamo il punto della situazione. Capita a tutti di provare qualche ricetta di cucina della tradizione. Di fare la pizza fatta in casa, il pesto fatto in casa, la besciamella fatta in casa. Anche chi non è molto esperto, talvolta si diverte a mettersi ai fornelli, se il tempo lo consente. A volte anche le ricette più facili si rivelano insidiose “sul più bello”. Come accade per gli gnocchi. Si fanno gli gnocchi in casa e poi “si va in crisi” quando è ora di terminare la preparazione. E allora, come rigare gli gnocchi con la grattugia? Scopriamolo assieme e vediamo una volta per tutte come fare la rigatura perfetta proprio come quella degli gnocchi acquistati presso i pastifici.

Come rigare gli gnocchi con la grattugia

Diciamo subito che la grattugia non è l’unico modo per rigare gli gnocchi. Anche la forchetta è un metodo molto usato. Che richiede una certa manualità. Dunque, ora che avete fatto gli gnocchi a mano, prendete una grattugia. Infarinatela dal lato interno (quello nel quale non grattugia). Poi prendete gli gnocchi uno ad uno e fateli ruotare sulla superficie della grattugia, premendo leggermente. Fateli ruotare per bene. Vedrete che prenderanno il classico disegno “a quadretti” tipico degli gnocchi rigati con la grattugia. Ora che abbiamo visto come rigare gli gnocchi con la grattugia, vediamo come rigare gli gnocchi con la forchetta.

Come rigare gli gnocchi con una forchetta

Abbiamo visto come rigare gli gnocchi con la grattugia. Ora vediamo come rigare gli gnocchi con una forchetta. Prendete una forchetta e infarinatela. Fate in modo da avere la parte concava verso di voi. Prendete gli gnocchi uno ad uno e fateli rotolare con un dito lungo i rebbi della forchetta. Premete leggermente. In questo modo otterrete due risultati:

  1. lo gnocco prenderà le classiche righe della forchetta
  2. la parte interna dello gnoccho diventerà a sua volta concava grazie al passaggio del vostro dito.

Ecco dunque spiegato come rigare gli gnocchi con la grattugia e con la forchetta. Ora non avete più scuse per presentare i vostri gnocchi senza righe!



Paparina verdura selvatica del Salento (e non solo)

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Le erbe selvatiche o spontanee commestibili sono un patrimonio naturale del quale spesso disponiamo senza nemmeno rendercene conto. Semplicemente perchè non le conosciamo. Eppure è una ricchezza naturale, sana ed economica alla quale attingere in totale sicurezza. Molti sanno raccogliere le erbe spontanee, altri le acquistano presso i fruttivendoli. Oggi spendiamo due parole sulla paparina verdura del Salento molto nota ed apprezzata anche – ad onor del vero – nel resto d’Italia. Scopriamo insieme cosa sono e perché questa erba spontanea è così gradita ai più.

paparina verdura selvatica del salento - Laterradipuglia.it
Puoi acquistare la paparina del Salento su La Terra di Puglia.

Paparina verdura selvatica del Salento, segreto di benessere e scrigno di bontà

In Salento è molto nota e molto apprezzata e prende il nome di paparina. Si tratta della parte verde della pianta del papavero, quella che rimane dopo che l’infiorescenza è sfiorita. Sembrano delle ampie roselline di foglioline verdi allungate e delicate. In Veneto, per esempio, le chiamano proprio rosole. E nelle altre regioni d’Italia hanno altri nomi, ora fantasiosi, altre volte legati alle loro proprietà, o alla loro forma. Gli anziani forse le conoscono maggiormente, i giovani meno. Si è persa, infatti, l’abitudine di andar per campi a raccogliere le erbe spontanee commestibili.

Cos’è la paparina e come si gusta

Come detto la paparina verdura selvatica del Salento è davvero gustosa e ricca di proprietà. La potete acquistare dai fruttivendoli locali e, dopo averla lavata a più riprese, dovete cuocerla in olio caldo con l’aggiunta di un po’ di cipollotto e qualche oliva cellina. Questa è la ricetta della paparina del Salento, quella autentica e che oggi si sta riscoprendo. Potete anche aggiungerci una punta di peperoncino, se è di vostro gusto.

Proprietà della paparina

La paparina ha ottime proprietà benefiche per il nostro organismo. E’ antinfiammatoria, digestiva, coccola il nostro intestino ed è ricca di vitamine e sali minerali. Quanto all’effetto sedativo che forse penserete sia fortemente marcato, esso è, al contrario, davvero molto blando.

Come assaggiare la paparina per la prima volta e dove trovare la paparina verdura del Salento

Come detto non tutti siamo in grado ed abbiamo tempo di andar per campi a raccogliere la paparina o altre erbe spontanee. Oggi per fortuna c’è chi lo fa per noi. La Terra di Puglia raccoglie, cuoce ed invasa in totale sicurezza la paparina colta a mano nei campi del Salento per voi. Per voi che non l’avete mai assaggiata e vorreste gustare un prodotto nuovo, e per voi che invece la conoscete bene, ma avete difficoltà a reperirla, forse per la distanza che vi separa dalla terra nella quale siete cresciuti.

Un’idea diversa dal solito

Un’altra idea che vi diamo è quella di usare le erbe spontanee per dar vita a focacce e torte salate. Impastate una buona farina sana e leggera, come per esempio una farina Senatore Cappelli, con poca farina di forza, e mettete a lievitare. Farcite poi con le paparine del Salento, oppure con spinaci freschi, o altra verdura verde. Sarà un modo divertente per far mangiare la verdura anche a chi non la gradisce!



Insalata di pollo semplice, come si fa

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insalata di pollo - MyItalian.recipes

Chi l’ha detto che l’insalata di pollo è una ricetta esclusivamente estiva? Non è così. Oggi vi proponiamo la ricetta dell’insalata di pollo semplice, senza troppo ingredienti, da servire anche tiepida, magari in occasione di un buffet festivo o come pranzo veloce anche in pieno inverno. Vediamo come si fa.

Insalata di pollo semplice, la marinatura

Innanzitutto acquistate un petto di pollo intero. Procuratevi una boule, qualche spicchio d’aglio che schiaccerete grossolanamente lasciandolo in camicia e infine del marsala. Strofinate il pollo con l’aglio, bagnate con il marsala, coprite con una pellicola e riponete in frigo a marinare. Fate in modo di lasciare il tutto in frigo per un paio d’ore.

La cottura del pollo per l’insalata di pollo semplice e tiepida

Procedete poi con la cottura del pollo. Prendete una teglia da forno, ungetela e collocatevi il pollo così com’è. Cuocete a 200 gradi per 30 minuti. Al termine del tempo, il pollo sarà cotto: avvolgetelo in un foglio di alluminio e riponetelo in un piatto in modo che resti caldo. Prendete quindi la teglia che avete usato per la cottura in forno e spostatela sui fornelli. Accendete la fiamma sotto alla teglia e versate poco a poco mezzo bicchiere di vino bianco, grattando il fondo della teglia con un cucchiaio di legno. Questa operazione serve per deglassare il fondo e recuperare molti sapori irresistibili che altrimenti andrebbero perduti. Versate il liquido ottenuto in un bicchiere, facendolo passare attraverso un colino. Aggiungete un pò d’olio di oliva e mescolate energicamente al fine di ottenere una emulsione.

Preparate gli altri ingredienti dell’insalata di pollo semplice

A questo punto preparate gli altri ingredienti dell’insalata di pollo semplice. Preparate una misticanza fresca alla quale aggiungerete anche dei pinoli precedentemente tostati oppure dei gherigli di noce. Se li gradite, potete aggiungere anche dei semi, o delle bacche di goji, che oltre ad essere buone sono anche molto salutari. Anche qualche chicco di melograno sarà sicuramente gradito.

Preparazione finale della ricetta

Al termine, non vi resta che togliere il pollo dall’alluminio, affettarlo e disporlo su un letto di misticanza ed altri ingredienti croccanti di vostro gusto. Infine, condite con il fondo di cottura preparato deglassando la teglia da forno. La vostra insalata di pollo semplice è perfetta e pronta per essere gustata anche in pieno inverno.



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