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Spezzatino di Legumi

L’angolo con lo specialista di questa sera vede protagonista lo chef di un noto ristorante vegetariano milanese che cucina uno spezzatino di legumi. Scopriamo tutte le particolarità di questo piatto e come cucinarlo.

Puntata I Menu di Benedetta: 26 ottobre 2012 (Menu Vegetariano[1])
Tempo preparazione e cottura:  ca.

Ingredienti Spezzatino di Legumi per 4 persone:

  • 1 cipolla
  • olio
  • 1 patata
  • 50 gr di catalogna
  • 100 gr di cavolfiore
  • 100 gr di fagioli borlotti
  • curry qb
  • 1 zucchina
  • 100 gr di zucca
  • 1 cucchiaio di farina
  • salsa di pomodoro qb
  • brodo vegetale qb
  • zenzero qb
  • curcuma qb
  • prezzemolo qb
  • riso basmati qb

Procedimento ricetta Spezzatino di Legumi di Benedetta Parodi

  1. Affettare la cipolla e rosolarla con l’olio.
  2. Tagliare anche la catalogna e la patata a dadini ed unire tutto al soffritto.
  3. Aggiungere anche il cavolfiore tagliato grossolanamente e i fagioli sbollentati.
  4. Unire anche il curry, la zucca e la zucchina tagliate a pezzetti.
  5. Aggiungere la farina, il pomodoro e il brodo.
  6. Unire lo zenzero e terminare la cottura in altri 15 minuti circa.
  7. Completare con curcuma e prezzemolo e servire accompagnato dal riso.

References

  1. ^ Menu Vegetariano

Ricerche frequenti:

Ricetta Zuppa di porri ed eddos (o taro) con pancetta croccante

Pubblicata 19/10/2012 Scritto da
Benedetta in Minestre e zuppe,Sapori dal mondo[1][2]

Vi ricordate la vellulata di eddos e pomodorini[3]? Avevo trovato questo tubero (detto anche taro), noto come patata indonesiana o dei Tropici, ed avevo provato a cucinarla con risultati convincenti! Adesso l’ho ritrovata al mio solito supermercato dove trovo cose orientali e l’ho comprata, insieme ad altre “stranezze” (longan, asian peer, quinoa, ecc.), tant’è che la cassiera che ormai mi conosce mi ha detto… “Ma quante cose strane hai comprato!” Non so se era un complimento… e forse è meglio non saperlo! Comunque ho subito pensato di cucinarci una zuppa, magari in un “matrimonio” con il porro e magari anche con la quinoa (per sapere com’è con la quinoa dovrete attendere il prossimo post)… ovviamente se voi non avete gli eddos/eddoes/taro, potete rifare la ricetta usando la patata classica! Come potete dedurre anche dalle foto, amo molto affiancare la tradizione e l’innovazione… la tradizione è costituita dai tegami in coccio, che io amo sia esteticamente sia per cuocervi quelle pietanze che, come le zuppe, necessitano di cottura lenta e a temperatura costante; l’innovazione sia per l’uso di ingredienti tipici di altri paesi ma anche per l’utilizzo di accessori moderni e funzionali in cucina come il set di Utensili Nest[4] del brand Joseph Joseph[5] che vedete nelle foto. Il set, che comprende vari utensili, rimane sempre saldamente in posizione verticale grazie a dei piccoli magneti posizionati nei manici di ogni utensile. Insomma, un set dal design colorato che elimina il problema di avere un cassetto pieno di utensili e arreda la cucina con il suo design fashion e di tendenza. Direi un regalo perfetto per Natale.. troverete questo e molte altre cose stupende sul sito Wearunique.com[6]!

Ingredienti per 5/6 persone:

– 3 eddos
– 1 porro
– 50 gr. di pancetta
– sale
– olio extravergine di oliva

Preparazione:

Prendete gli ingredienti

Tagliate la pancetta a listarelle sottili

Prendete un tegame, meglio se di coccio, e mettete a soffriggere la pancetta a fiamma dolce

Lavate e affettate il porro

Quindi mettetelo a bagno sciacquandolo un paio di volte per eliminare eventuali residui di terra

Prendete anche gli eddos

Sbucciateli (ricordatevi di non toccarvi gli occhi perchè possono irritare)… guardate che bella polpa bianca!

e tagliateli a dadini… la polpa è molto dura… ma cotta sarà tenerissima!

e lavate bene i cubetti di eddos sotto acqua corrente

Quando la pancetta sarà bella dorata

Aggiungete gli eddos a cubetti e acqua (meglio se calda) quanto basta a coprirli

Aggiungete anche il porro e salate per farlo appassire più velocemente

Coprite con un coperchio e proseguite la cottura, regolando di sale se necessario

La zuppa è cotta quando eddos e porro sono diventati morbidi!

Impiattate e servite!

Se di gradimento potete guastarla con dei pezzetti di pane[7] duro, preferibilmente arrostito!

Buon appetito!

References

  1. ^ Visualizza tutti gli articoli in Minestre e zuppe (www.imenùdibenedetta.com)
  2. ^ Visualizza tutti gli articoli in Sapori dal mondo (www.imenùdibenedetta.com)
  3. ^ vellulata di eddos e pomodorini (www.imenùdibenedetta.com)
  4. ^ Utensili Nest (wearunique.com)
  5. ^ brand Joseph Joseph (wearunique.com)
  6. ^ wearunique.com (wearunique.com)
  7. ^ pane (www.imenùdibenedetta.com)

Focaccia super con patate-

Ingredienti per l’impasto:



350 g di farina
una patata media lessata
50 g di burro
2 cucchiai di olio evo
1 bustina di lievito granulare 
sale qb


Ingredienti per la salamoia:


olio evo
rosmarino
sale


Passate la patate con lo schiacciapatate ed impastate gli ingredienti


Fate lievitare per un’ora l’impasto ottenuto, coperto da un canovaccio. 
Passato il tempo di lievitazione, trasferite l’impasto in teglia rivestita di carta forno, stendetelo bene allargandolo e fate lievitare nuovamente per 1 ora.
  
Preparate la salamoia in un bicchiere, mettendo 1 dito di olio e 2 di acqua, sale a piacere. 
Volendo potete salare solamente la superficie dopo averla cosparsa, aiutandovi con un pennello, con la salamoia ottenuta e ben miscelata.


Cuocete a 180 gradi per 10/12 minuti.


Con questa ricetta otterrete un gnocco croccante fuori e morbido dentro.
Lo spessore del gnocco dipenderà dalle dimensioni dello stampo. Se lo volete sottile andrete ad utilizzare una teglia bassa e larga, viceversa, se lo preferite alto da farcire utilizzerete uno stampo a bordi alti e di dimensioni minori. 
Ringrazio Donatella del blog ” gli amici di Dona” x il graditissimo premio.
 Come sempre lo giro a voi che mi seguite sempre con tanto affetto!
Qui troverete le indicazioni nel caso vogliate girarlo come da regolamento.
Cosa, che chi mi conosce, sa che non faccio, semplicemente per mancanza di tempo.
Smack 😉

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