Confettura extra di ciliegie e zucchero di canna

Confettura extra di ciliegie e zucchero di canna


La pianta delle ciliegie appartiene alla famiglia
delle Rosacee ed è conosciuta con il nome di ciliegio  o Prunus avium: è
presente nella zona mediterranea da circa 3.000 anni. E’ difficile stabilire
con certezza il paese d’origine, le prime notizie in merito arrivano
dall’Egitto, ma si ritiene che l’origine possa essere asiatica.
Il ciliegio fiorisce in primavera e spuntano
contemporaneamente sia i fiori che le foglie. Le ciliegie si dividono in due
gruppi dolci ed acide: quelle dolci, a loro volta, si dividono in duracine e
tenerine, quelle acide si dividono in visciole, amarene e marasche. Il periodo
di maturazione varia da maggio a giugno a seconda del tipo di ciliegia.
Le ciliegie sono composta prevalentemente di acqua
(circa l’80%), proteine, zuccheri,vitamina C e A, ferro,
potassio,calcio,fosforo, sodio e magnesio. Da sottolineare uno zucchero, il
levulosio, che non ha controindicazione per i diabetici. Contengono anche molti
flavonoidi che servono a contrastare i radicali liberi. Possiedono, inoltre,
proprietà depurative, disintossicanti, diuretiche e lassative.
Sentiamo spesso parlare di marmellate, confetture e
composte, ma in che cosa si differenziano?
La marmellata è un prodotto fatto di
zucchero e agrumi (arancia, mandarino, limone, cedro, bergamotto, pompelmo) in
cui la percentuale di frutta sia almeno il 20%. Le parti di agrumi utilizzabili
sono polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorza.
La confettura è un   prodotto
contenente zucchero e polpa (o purea) di tutti gli altri tipi di frutta. La
percentuale di frutta non è in generale inferiore al 35% (con differenze anche
notevoli a seconda del frutto usato), ma sale al 45% nel caso della “confettura
extra
“.
La composta. In questo caso si ritiene che
la percentuale di frutta non debba essere inferiore ai due terzi. Nella
composta lo zucchero aggiunto è sensibilmente minore, così come il conseguente
apporto calorico.
Le confetture, come le marmellate e
le composte, sono semplicissime da preparare, ma bisogna
porre molta attenzione ai contenitori che devono essere sempre ben lavati con
acqua bollente e sterilizzati prima dell’utilizzo; i coperchi devono essere
nuovi per garantire la chiusura ermetica.
Per sterilizzarli potete utilizzare vari metodi,
personalmente utilizzo il seguente:
Lavo  i vasetti e i coperchi con acqua calda
e detersivo, li sciacquo molto bene sempre con l’acqua calda e li asciugo.
Accendo il forno a 120 gradi (non di più perché si
rischia di rompere il vetro), quando la temperatura è raggiunta  posiziono i vasetti e i coperchi assicurandomi
che non si tocchino. Spengo il forno e li lascio lì per 20/25 minuti. Trascorso
il tempo, li tolgo usando i guanti e invaso la confettura caldissima, poi
chiudo ermeticamente e lascio raffreddare su dei sottopentola. Lo sbalzo di
temperatura potrebbe far rompere i vasetti.

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Ingredienti per 5/6 vasetti da 250 gr tipo Bormioli
900 kg di zucchero di canna grezzo
1 limone bio (succo e buccia)
Lavate rapidamente e con molta delicatezza le
ciliegie.
Asportate i piccioli e i noccioli.
Mettetele in una  pentola d’acciaio (non
usate mai l’alluminio per preparare composte, marmellate o altri alimenti da conservare)
e versateci sopra lo zucchero, il succo del limone e la scorza tagliata sottile
o se preferite grattugiatela (solo la parte gialla non tagliate anche la parte
bianca, detto albedo, che renderebbe amara la confettura).

Mescolate e lasciate macerare  per
una un’ora, coperto.

Ponete sul fuoco basso e fate bollire, molto adagio,
schiumando e mescolando spesso, poiché è facile che la confettura si attacchi
sul fondo.
Quando la confettura sarà addensata e ben legata
(occorreranno circa 30/40 minuti , dipende se i frutti sono molto acquosi
oppure no), toglietela dal fuoco e versatela a caldo nei vasi e chiudeteli
subito ermeticamente.
In questo modo i frutti rimangono a pezzetti e quindi
ben visibili , se invece amate le confetture più uniformi frullate con un mixer
1 minuto prima di spegnere e invasare.
Lasciate raffreddare e poi riponete in luogo fresco,
asciutto e oscuro.
Non consumate prima di 20 giorni.

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