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Polpettine di carne e melanzane

Adoro queste polpettine di carne e melanzane, sono belle speziate e saporite. Io le accompagno sempre a una salsa di pomodoro e le trovo deliziose da mangiare come aperitivo insieme a un bel cocktail. Se invece ne cucinate di più, potete anche mangiarle come piatto unico, magari accompagnate da un contorno di verdura

INGREDIENTI per 4-6 persone
– 1 fetta di pane
– latte qb
– 500 gr di carne trita di vitello
– 2 tuorli
– 1 melanzana
– sale
– prezzemolo qb
– curry qb
– polpa di pomodoro qb
– 2 spicchi d’aglio
– peperoncino qb
– semola qb
– olio

Procedimento:
Tagliare a metà la melanzana e incidere la polpa a griglia con un coltellino. Irrorarle di olio e appoggiarla con il taglio in basso su una teglia coperta di carta da forno e infornare a 180° per 25-30’ . Preparare il sugo di pomodoro scaldando in un pentolino la polpa di pomodoro con l’aglio e il peperoncino.
Ammollare nel latte una fetta di pancarré, spolpare la melanzana e fare un battuto fine con la polpa; raccoglierla in una ciotola e amalgamarla con la carne, i tuorli, il pane strizzato. Completare con un ciuffetto di prezzemolo, una spolverata di curry, sale.
Formare delle polpettine, lavorando su un piano infarinato con la semola. Rosolarle in una padella oliata a fuoco vivo per 3’-4’ finché prendono un bel colore abbrustolito.
. Servire le polpettine di melanzane, con la salsa di pomodoro.

Gnocchi di ricotta con contorno di zucca

Cucina vegetariana e vegana. Piatti unici. Contorni. Insalate. Dolci. Dessert. Biscotti. Yogurt fatto in casa. Lievitati. Dolci sardi. Gelato fatto in casa. Scienza in cucina. Alimentazione sana. Verdura di stagione. Cereali. Legumi. Agricoltura biologica.

Insalata di puntarelle

La cicoria asparago è una verdura dal
sapore amarognolo facente parte della famiglia della cicoria. In alcune zone d’Italia
è chiamata catalogna.

Ne esistono almeno due tipi: uno
più alto ed eretto, il quale essendo più amaro si presta meglio alla cottura;
l’altro più basso, a costa larga, i cui germogli si nascondono all’interno del
cespo, buonissimi da mangiare anche  crudi (spesso con aggiunta di aglio e acciughe
sotto sale) e sono noti come puntarelle, piatto tipico della cucina
romana e diffusi anche nella cucina campana.
La catalogna contiene fosforo, calcio e vitamina
A, è depurativa e stimola le funzioni digestive e diuretiche.

L’esecuzione di questa antica  ricetta  (risalirebbe addirittura agli antichi romani) è un po’ laboriosa, ma, credetemi, ne vale la pena.

 Ingredienti per 4 persone:
3 cespi di puntarelle
4 acciughe
2 cucchiai di aceto bianco
1 spicchio d’aglio
1 limone (succo)
sale e pepe q.b.
5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva q.b.


Lavate bene sotto l’acqua corrente i cespi e sgrondateli bene. 

Staccate delicatamente i germogli (puntarelle) dal cespo e privatele delle parte finale più dura, poi tagliatele a striscioline sottili ed immergetele in acqua fredda (unite dei cubetti di ghiaccio) acidulata con il succo del limone, unite anche le foglioline più tenere. Lasciatele a bagno per circa un’ora.

Nel frattempo sminuzzate le acciughe, schiacciate l’aglio e metteteli nel mixer insieme all’olio, all’aceto, al pepe e al sale(attenzione a quest’ultimo perchè le acciuhge sono già salate). Frullate fino ad ottenere un’emulsione. 
Scolate bene le puntarelle, conditele con l’emulsione e, eventualemte, aggiungete un po’ d’olio e servite immediatamente per evitare che perdano di croccantezza.
E…buon appetito!