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Tagliatelle al sugo di fegatini di pollo

Molte sono le varianti di questa gustosa  ricetta. Questa è quella tipica delle campagne piemontesi  a cui  ho apportato  delle varianti aggiungendo il vino e la spolverata di Trentingrana per renderla più delicata.

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 Ingredienti:

400 gr di farina
4 uova
300 gr di fegatini di
pollo
½ bicchiere di vino
2 cucchiai di passata di
pomodoro
250 gr. di pelati
1 bicchiere di brodo di
pollo
1 spicchio d’aglio
2 rametti di rosmarino
2 foglie d’alloro
50 gr di burro
3 cucchiai di Trentingrana

4 cucchiai di olio
extravergine d’oliva

sale e pepe q.b.

Impastate la farina con le
uova e il sale e lavoratela fino ad ottenere un impasto piuttosto sodo.
Ungetelo d’olio e lasciatelo riposare per due ore, poi, con il mattarello
stirate la pasta fino ad ottenere una sfoglia ben sottile, spolveratela di
semola, avvolgetela su se stessa e tagliatela a striscioline sottili.
Allargatele sul tavolo e lasciatele asciugare per un po’.

 Mentre la pasta riposa,
preparate il condimento. Pulite i fegatini e tagliateli a pezzetti finissimi,
tritate anche l’aglio e il rosmarino. In un tegame mettete 4 cucchiai d’olio e
il burro, aggiungete il trito di aglio e rosmarino e fate dorare per qualche
minuto. Unite i fegatini, fateli cuocere 2 minuti a fuoco alto, poi unite il
vino. Fatelo evaporare (sempre a fuoco alto) per due minuti, poi unite i
pelati, la passata di pomodoro, il brodo di pollo, il pepe e aggiustate di sale
(state attente perché il brodo è già salato). Lasciate cuocere il sugo fino a
quando sarà ben concentrato (15/20 minuti).

 Cuocete le fettuccine in abbondante
acqua salata a cui avrete aggiunto un po’ d’olio (trucco per non fare attaccare
la pasta fresca) per 3 minuti. Scolatele, conditele con il sugo, spolverizzate
con abbondante
Trentingrana e servite subito. 

E…buon appetito!

Vino consigliato: Barbaresco

Trentigrana

Zuppa di pesce senza spine

La zuppa di pesce detta anche caciucco  in Toscana, buridda e ciuppin in liguria, brodetto nel litorale Adriatic, ecc.  è uno dei modi più conosciuti
per cucinare il pesce in umido.La differenza principale consiste nei tipi di pesce utilizzati,
negli aromi e nella cottura che può prevedere, prima della
stufatura, una rosolatura in un fondo aromatico, specie per i molluschi,
come nel cacciucco.
Per quanto riguarda gli aromi, caratteristica
di alcuni brodetti marchigiani sono lo zafferano e l’aceto, presenti
anche in quello triestino, mentre il peperoncino piccante è il marchio
del cacciucco.
Molteplici sono le varianti e i tipi di pesce
utilizzati.  Si va dai pesci
cosidetti  più ” poveri”, ma non per
questo meno buoni e nutrienti, a quelli più pregiati.  Se per voi i pesci con le spine non sono un
problema, potete utilizzarli in sostituzione di quelli menzionati nella
ricetta. Rimane invariato il procedimento che consiste nel far cuocere prima il
pesce che richiede più cottura e aggiungere poi, via via, tutti gli altri.
Molti amano passare dell’aglio sul pane abbrustolito, o sostituire il
peperoncino con il pepe, decidete voi quale variante  eventualmente applicare. Se preparate voi i
filetti di pesce, potete utilizzare le lische e le teste per ottenere un buon
brodo di pesce da utilizzare in sostituzione dell’acqua.

Ingredienti per 4/6 persone:
200 gr. di totani
200 gr. di seppioline
200 gr. di polipetti
300 gr. di cozze
200 gr. di trance di pescespada
200 gr. di filetti di merluzzo
200 gr. di filetti di triglia
200 gr. di trance di palombo
200 gr. di code di gamberoni
400 gr. di pelati tagliati a cubetti
1 mazzettino di prezzemolo
Peperoncino q.b.
1 spicchio d’aglio
1 cipolla piccola
8 cucchiai di olio extravergine
Sale q.b.
Fette di pane casereccio
Procedimento:
Pulite bene i pesci, tagliate a listarelle i
totani, togliete le sacche alle seppie e ai polipetti, lavate bene le cozze e
togliete il bisso. Lavate il prezzemolo e tritate finemente le foglioline.
Tritate finemente la cipolla e uno spicchio
d’aglio, metteteli in una casseruola, unite l’olio e fate dorare per alcuni
minuti. Versate i pelati, aggiungete il peperoncino e un bicchiere di acqua.
Unite le listarelle di totani, le seppioline e i polipetti.
Lasciate cuocere per 15 minuti, unite poi  le trance di pescespada e di palombo e
continuate a cuocere 5 minuti, aggiungete 
i filetti di merluzzo e di triglia, lasciate cuocere ancora 10 minuti.
Unite infine le code di gamberoni, le cozze, aggiustate di sale e proseguite la
cottura ancora per 6/7 minuti ( se è necessario, aggiungete ancora un po’ di
acqua calda, la zuppa deve risultare abbastanza liquida).
Spegnete il fuoco e distribuite il trito di
prezzemolo sulla zuppa.
Abbrustolite le fette di pane, disponetele sul fondo
dei singoli piatti, versate sopra la zuppa di pesce e servite.
E…buon appetito!

Bensone modenese-

 basi d’appoggio  ICookCake

Vi propongo ancora un bensone modenese, in una delle sue tante varianti.
Qui e Qui altre ricette.
Ingredienti: 
500 g di farina doppio zero 
2 uova e un tuorlo 
150 g di burro 
200 g di zucchero eridania
scorza di limone 
una bustina di lievito per dolci
Procedimento:
Con l’aiuto della planetaria ho impastato tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto non troppo liscio,
questo è un dolce rustico e tale deve restare, se dovesse però risultarvi troppo secco aggiungete appena un goccio di latte.
Appoggiate direttamente sulla teglia, rivestita di carta forno e dategli la forma a S, lucidate la superficie con un uovo sbattuto o del latte (non presenti tra gli ingredienti) ricoprite con granella di zucchero o semplicemente zucchero semolato.
Cuocete a 180 gradi per 40 minuti circa.

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