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Torta di amarene-

Ingredienti:
3 uova
120 gr di olio di di riso
150 gr di zucchero italia zuccheri
1 vasetto da 125 gr di yogurt bianco
1/2 bicchiere di sciroppo di amarena
1 barattolo di amarene allo sciroppo Toschi
una bustina di vanillina
1 bustina di lievito x dolci
Procedimento:
In una capiente terrina amalgamate tutti gli ingredienti, tranne le amarene.
Versate in una teglia da forno a bordi alti.
Ora andrete a mettere sopra, in modo delicato e distribuendole su tutta la superficie le amarene,
quando le avrete finite, a filo come se fosse olio metterete anche il loro sciroppo.
Cuocete in forno a 180 gradi per 45 minuti.

Torta di Purea di Mele al Cucchiaio

Tra i piatti più famosi di Benedetta Parodi le torte di mele hanno senz’altro un posto speciale: oggi vediamo come cucinarne una versione al cucchiaio con la purea di mele, molto morbida e semplicissima da preparare. Non un dolce da tè o colazione ma una torta perfetta da servire come dessert!

Tratta da: Molto Bene del 24 aprile 2014[1]
Tempo preparazione e cottura: 80 min. ca.

Ingredienti Torta di Purea di Mele al Cucchiaio per 8 persone:

  • 2 kg mele
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero
  • 3 uova
  • 7 cucchiai di farina
  • 1 bustina di lievito

Procedimento ricetta Torta di Purea di Mele al Cucchiaio di Benedetta Parodi

  1. Sbucciare le mele e affettarle sottili poi trasferirle in una pentola piuttosto grande.
  2. Aggiungere lo zucchero e il burro tagliato a tocchetti e mettere sul fuoco.
  3. Mescolare un po’ per distribuire bene lo zucchero poi lasciare andare finchè le mele non diventano una purea.
  4. Lasciare raffreddare bene la purea di mele, poi unire le uova e la farina col lievito e amalgamare bene.
  5. Versare questo composto in uno stampo imburrato e infarinato (o rivestito di carta forno)
  6. Mettere in forno a 180 gradi e cuocere per circa 45 minuti. Se tende a bruciare, coprire con un foglio di carta alluminio a metà cottura.
  7. Lasciare intiepidire prima di servire.

References

  1. ^ Molto Bene del 24 aprile 2014

Ciambella di fichi

My Cooking Idea. Ricette di cucina vegetariana, vegana, dolci e dessert.: Ciambella di fichi

Ciambella di fichi



Una torta facile da preparare con un gusto semplice e pulito che si accompagna perfettamente ad una tazza di thè o di latte; quello che ci vuole per una buona colazione. Scoprite come farla…

La ricetta che riporterò di seguito è tratta fedelmente dalla rivista “Più dolci”, questa volta senza modifiche. Con le dosi indicate otterrete un composto di circa 1kg per la cui cottura si consiglia di utilizzare uno stampo ad anello da 24 centimetri di diametro (io ho usato uno stampo da 26 cm ed è venuta leggermente più bassa rispetto a quella che si vede nella foto originale). Ecco l’elenco degli ingredienti e alcune mie considerazioni scaturite dopo l’esecuzione della ciambella.


Ingredienti:

  • 400 grammi di farina 00;
  • 200 grammi di zucchero;
  • 150 grammi di burro;
  • 100 grammi di latte;
  • 70 grammi di mandorle tritate;
  • 3 uova (circa 150 grammi);
  • 4 fichi;
  • 1 bustina di lievito; 
  • un pizzico di sale;
  • il succo di mezzo limone;
  • aromi (a scelta tra limone, cannella, vaniglia).

 Per la decorazione:

  • Gelatina di albicocche;
  • 20 grammi di granella di mandorle.

Prima di iniziare alcune considerazioni.
Gli ingredienti liquidi in questa ricetta sono rappresentati dalle uova e dal latte. In particolare, la dose delle uova viene indicata numericamente, il che è molto approssimativo, in quanto il peso delle uova varia notevolmente a seconda delle dimensioni. Spesso questa imprecisione può determinare dei risultati differenti rispetto a ciò che ci si aspetta di ottenere. Ed è quello che è capitato a me durante la preparazione di questo impasto. Ho utlilizzato delle uova di categoria media e ho potuto notare che il mio impasto, rispetto a quello che è raffigurato nella pagina della rivista (sempre che foto e dosi degli ingredienti siano corrispondenti…) è molto più denso. Per intenderci, quello della foto ha una fluidità tale che il composto sembra  autolivellarsi mentre viene versato all’interno dello stampo, mentre il mio necessitava dell’ausilio del cucchiaio per essere distribuito in modo omogeneo su tutta la superficie.
Per quanto riguarda la scelta dell’aroma da conferire alla nostra torta suggerirei di aggiungere limone e cannella nella miscela di latte e burro (personalmente evito sempre di usare vanillina). Per agevolare eventuali modifiche alla ricetta vi riporto le percentuali di ciascun ingrediente rispetto al peso totale dell’impasto.


La ricetta in dosi percentuali:

  • farina 36.83%;
  • zucchero 18.42%;
  • burro 13.81%;
  • latte 9.21%;
  • mandorle 6.44%;
  • uova 13.81%;
  • lievito 1.38%;
  • sale 0.1%.

Se la consistenza delle torta che otterrete vi sembra troppo asciutta potete riprovarla aumentando le percentuali di uova e latte, tenendo conto che latte e tuorli tendono a conferire morbidezza al prodotto finito, mentre l’albume tende ad indurire.


Preparazione. 
Private i fichi della buccia (nella versione originale indica l’utilizzo dei fichi con la buccia) divideteli a metà e irrorateli con del succo di limone. Fate fondere a fuoco lento il burro nel latte e aggiungete gli aromi da voi scelti, in questo modo le componenti grasse di burro e latte assorbiranno meglio gli aromi che si sprigioneranno durante la cottura dell’impasto. Lasciate intiepidire. Nel mentre tritate le mandorle (io le ho ridotte in polvere) e setacciate la farina con lievito e sale. Montate le uova con lo zucchero e aggiungete poco per volta la miscela di burro e latte alternando con piccole quantità di farina. Infine unite le mandorle polverizzate. Imburrate uno stampo ad anello per ciambella e versate al suo interno il composto appena preparato. Livellate in modo uniforme, adagiatevi sopra i fichi, cospargete con la granella di mandorle e mette in forno statico per circa 1 ora a 170°C.
Prima di spegnere controllate sempre la cottura. Quando la torta sarà cotta toglietela dal forno, quindi sformatela e spennelate la superficie con della gelatina di albiccocche per renderla più lucida. Se evitate di lucidarla manterrà un aspetto più rustico.