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Torta Zebrata

Che novità è questa torta? direte
Nessuna.
Avevo degli albumi in frigo, che mi avanzano sempre dalle creme che preparo, e per evitare di congelarli e usarli in un secondo momento stavolta li ho utilizzati subito.

Ho un paio di ricette nel mio quadernino, che utilizzano solo albumi, e una di queste è la torta al limone.
Se amate il limone (come me) non potete non provarla!

Un impasto questo poi che si presta benissimo per essere colorato: non avendo rossi all’interno il vostro colore verrà fuori più nitido e intenso, provate!

Ho preparato sia la zebra cake che la rainbow cake, entrambe divine e perfette 😉

Torta Zebrata

6 albumi,
400 gr di farina,
400 gr di zucchero,
200 gr di burro sciolto (o 150 gr di olio di semi o di oliva, io ho usato olio e.v.o.),
1 bustina di lievito per dolci,
1 bicchiere di latte,
il succo di 1 limone,
2 cucchiai di cacao amaro (o vari coloranti alimentari).

Procedimento semplice e veloce.

Stemperare in un po’ di latte lo zucchero e il burro fuso (o l’olio); aggiungere il restante latte e il succo di limone.
Setacciare insieme farina e lievito e unire al composto.
Montare a neve ferma gli albumi ed unirli delicatamente al resto degli ingredienti.
Imburrare e infarinare una teglia apribile da 26 cm di diametro.
Dividere l’impasto in due parti uguali e a una parte unire il cacao amaro e mescolare bene.
Versare nella teglia alternando i colori e creando cerchi concentrici.
Infornare a 180°C per 40-50 minuti.
Vale sempre la prova stecchino.

Se volete realizzare la rainbow cake allora dividete l’impasto in tante ciotoline quanti sono i colori che avete a disposizione, mescolate bene e versate nella teglia un coloro per volta creando sempre cerchi concentrici.

Lasciar raffreddare prima di sformare.

Potete anche lasciarla al naturale, bianca, è buonissima davvero e per chi ama il limone è l’ideale.

Buona settimana cari amici.
A presto.

Torta di mele con nocciole e amaretti

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200
gr di amaretti secchi
130
gr di biscotti  “Digestive” o simili
100
gr di nocciole tostate e spelate
3
mele rosse
3
uova
1
bicchierino di brandy
30
gr di burro (per imburrare la tortiera)
1
bustina di lievito per dolci
3
cucchiai di zucchero semolato
Procedimento
Tritate
finemente i biscotti “Digestive”, mettetene da parte 40 gr (due cucchiai) e il
resto mettetelo in una ciotola.
Tritate
finemente gli amaretti e mettete anch’essi nella ciotola insieme al lievito.
Tritate
le nocciole con un cucchiaio di zucchero e aggiungeteli al trito di amaretti e
biscotti. Mischiate bene.
Accendete
il forno a 170°.
Imburrate
una teglia di 24 cm di diametro e rivestitela con i biscotti tenuti da parte.
Mettete
le uova e un cucchiaio di zucchero in una ciotola capiente e montateli con le
fruste elettriche.
Incorporate
alle uova il trito preparato nella ciotola poco alla volta e alternandolo con
il brandy.
Sbucciate
le mele, tagliate a dadini una mela e mezza e a spicchi l’altra mela e mezza.
Aggiungete
i dadini di mela al composto, amalgamate bene e versatelo nella tortiera. 
Sistemate sulla superficie della torta gli spicchi di mela, spolverizzate con
lo zucchero rimasto e cuocete in forno per 50 minuti.
Lasciate
riposare la torta per 10 minuti nel forno spento e semiaperto.
Servite
con un vino bianco dolce (Moscato, Passito di Pantelleria, Vin Santo, ecc.)
E
…buon appetito!

Torta salata simil pasqualina

In cucina anche l’ingrediente più povero può essere il protagonista di un piatto veramente superbo e le torte salate sono sicuramente capaci di questo trasformismo e più l’ingrediente è semplice più ne risulterà esaltato dalla preparazione. 

La torta Pasqualina proposta da Vitto per Mtc di settembre è proprio una splendida torta salata avvolta in una splendida pasta che rende il piatto ancor più sontuoso. 


Unico problema il tempo, sempre tiranno e anche questa volta sono arrivata sul filo di lana, però non potevo assolutamente mancare. 
Se mi conoscete un po’, sapete che per cucinare uso principalmente i prodotti dell’orto, avrei preferito farla con i porri, però quest’anno sono stati il pranzo preferito di una talpa e così ho usato le bellissime biete foglie e coste comprese, che con quest’estate pazza sono veramente splendide. 
Per la ricetta vi consiglio di guardare il bellissimo post di Vitto 
Pasta 
300gr farina 0 
30gr olio 
75gr vino bianco secco 
75gr acqua 
Ripieno 
biete 
200gr ricotta 
grana grattugiato 
2 uova 
Sale e pepe 
Noce moscata 
Amalgamare tutti gli ingredienti della pasta fino ad avere un impasto morbido ma non appiccicoso, poi mettere a riposare coperto per circa 2 ore. 
Prima di stenderla dividere l’impasto in 5 porzioni. 
Mentre la pasta riposa cuocere le biete, separando le foglie dalle coste (cuocendole separatamente manterranno integro il loro colore) e poi saltarle in padella con un po’ d’olio per farle asciugare, quindi aggiungere un po’ di noce moscata, una bella manciata di grana grattugiato, regolare di sale e pepe e mettere a raffreddare. 
Ungere una teglia da 24cm e poi foderarla con una sfoglia sottile ottenuta stendendo una pallina di pasta. 
La pasta si stende in maniera meravigliosa con il mattarello e poi si assottiglia con le mani leggermente infarinate …………….da Vitto vedete anche le foto ………….. per questa volta credetemi sulla parola (durante la preparazione non avevo la macchina fotografica disponibile) però è un po’ come tirare la pasta dello strudel 
Una volta foderata la teglia con una sfoglia, ungetela con un filo d’olio e poi stendere sopra un’altra sfoglia. 
Versate dentro il composto di biete e poi sopra la ricotta che avremmo mescolato con le uova e un pizzico di sale e noce moscata. 
Adesso bisogna stendere le ultime tre sfoglie con cui copriremo la nostra torta salata facendole debordare un po’, quindi prima di aggiungere la seconda spennellare con un filo d’olio, poi appoggiare la seconda sfoglia e ungere bene, appoggiare al bordo una cannuccia per soffiare aria tra uno strato e l’altro, quindi appoggiare l’ultima sfoglia e ungerla. 
Chiudere bene i bordi a cordoncino soffiare l’aria e quando è bella gonfia a palloncino togliere rapidamente la cannuccia e sigillare l’apertura. 
Infornare a 180° per circa 40-45 minuti. 
Appena tolta dal forno spennellarla delicatamente (ecco questo passaggio io l’ho proprio dimenticato), però posso assicurarvi che è favolosa. 
Lasciarla raffreddare prima di tagliarla
Io l’ho mangiata oggi con delle fettuccine degli ultimi peperoni dell’orto.
Veramente ottima scelta come sempre e geniale il trucco della cannuccia
grazie Ale, Dani e Vitto a voi spetta adesso l’ardua scelta