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Zuppa di pesce senza spine

La zuppa di pesce detta anche caciucco  in Toscana, buridda e ciuppin in liguria, brodetto nel litorale Adriatic, ecc.  è uno dei modi più conosciuti
per cucinare il pesce in umido.La differenza principale consiste nei tipi di pesce utilizzati,
negli aromi e nella cottura che può prevedere, prima della
stufatura, una rosolatura in un fondo aromatico, specie per i molluschi,
come nel cacciucco.
Per quanto riguarda gli aromi, caratteristica
di alcuni brodetti marchigiani sono lo zafferano e l’aceto, presenti
anche in quello triestino, mentre il peperoncino piccante è il marchio
del cacciucco.
Molteplici sono le varianti e i tipi di pesce
utilizzati.  Si va dai pesci
cosidetti  più ” poveri”, ma non per
questo meno buoni e nutrienti, a quelli più pregiati.  Se per voi i pesci con le spine non sono un
problema, potete utilizzarli in sostituzione di quelli menzionati nella
ricetta. Rimane invariato il procedimento che consiste nel far cuocere prima il
pesce che richiede più cottura e aggiungere poi, via via, tutti gli altri.
Molti amano passare dell’aglio sul pane abbrustolito, o sostituire il
peperoncino con il pepe, decidete voi quale variante  eventualmente applicare. Se preparate voi i
filetti di pesce, potete utilizzare le lische e le teste per ottenere un buon
brodo di pesce da utilizzare in sostituzione dell’acqua.

Ingredienti per 4/6 persone:
200 gr. di totani
200 gr. di seppioline
200 gr. di polipetti
300 gr. di cozze
200 gr. di trance di pescespada
200 gr. di filetti di merluzzo
200 gr. di filetti di triglia
200 gr. di trance di palombo
200 gr. di code di gamberoni
400 gr. di pelati tagliati a cubetti
1 mazzettino di prezzemolo
Peperoncino q.b.
1 spicchio d’aglio
1 cipolla piccola
8 cucchiai di olio extravergine
Sale q.b.
Fette di pane casereccio
Procedimento:
Pulite bene i pesci, tagliate a listarelle i
totani, togliete le sacche alle seppie e ai polipetti, lavate bene le cozze e
togliete il bisso. Lavate il prezzemolo e tritate finemente le foglioline.
Tritate finemente la cipolla e uno spicchio
d’aglio, metteteli in una casseruola, unite l’olio e fate dorare per alcuni
minuti. Versate i pelati, aggiungete il peperoncino e un bicchiere di acqua.
Unite le listarelle di totani, le seppioline e i polipetti.
Lasciate cuocere per 15 minuti, unite poi  le trance di pescespada e di palombo e
continuate a cuocere 5 minuti, aggiungete 
i filetti di merluzzo e di triglia, lasciate cuocere ancora 10 minuti.
Unite infine le code di gamberoni, le cozze, aggiustate di sale e proseguite la
cottura ancora per 6/7 minuti ( se è necessario, aggiungete ancora un po’ di
acqua calda, la zuppa deve risultare abbastanza liquida).
Spegnete il fuoco e distribuite il trito di
prezzemolo sulla zuppa.
Abbrustolite le fette di pane, disponetele sul fondo
dei singoli piatti, versate sopra la zuppa di pesce e servite.
E…buon appetito!

Il tonno di coniglio

E’ un coniglio, ma sembra tonno, da qui il nome. La carne resta tenerissima ed è una ricetta furbissima perché può rimanere in frigo per più giorni.  Si può conservare in un barattolo  o in una ciotola condito con aglio, pepe in grani, salvia e olio. Un piatto pratico, buono e raffinato. Da provare!

INGREDIENTI
– 1 sedano
– 1 porro
– 1 cipolla
– chiodi di garofano qb
– 1 carota
– prezzemolo qb
– alloro qb
– sale
– 1 coniglio
– aglio qb
– salvia qb
– olio
Procedimento:
Preparare un brodo concentrato con sedano, porro, cipolla steccata con i chiodi di garofano,carota prezzemolo odori vari e poco sale. Quando il brodo e’ un po’ consumato mettere il coniglio e  quando il coniglio è ben cotto, tirarlo fuori dall’acqua e farlo raffreddare , quindi staccare la carne dalle ossa, spezzettarla e adagiarla sulla carta assorbente, in modo che perda l’acqua. Disporre in una terrina , o in un barattolo, uno strato di coniglio, 2- 3 spicchi di aglio e la salvia , olio e continuare  fino a chiudere con olio.  Lasciare una notte in frigo. Prima di servire, se serve, aggiungere altro olio.

Capesante ai funghi

Le capesante o conchiglie di San Giacomo devono il loro nome al fatto che le conchiglie venivano utilizzate per aspergere di acqua santa il capo dei bimbi al fonte battesimale.
Questi molluschi sono ricchissimi di Omega 3 e sono facilmente digeribili. Sono ideali per preparare antipasti veloci,gustosi e coreografici.

Ingredienti per 4 persone:

12 capesante

200 gr di funghi champignon

½ bicchiere di vino bianco secco

1 limone piccolo (solo il succo)

1 mazzettino di prezzemolo

1 spicchio d’aglio

Olio extravergine d’oliva q.b.

Sale e pepe q.b.

 

Preparazione

 

Lavate il prezzemolo e tritatelo con lo spicchio
d’aglio a cui avrete tolto l’anima. Mondate i funghi togliendo anche la
pellicina sotto la cappella e affettateli, spruzzateli con un po’ di succo di
limone.

Mettete in un tegame due cucchiai d’olio, scaldate
leggermente e aggiungete i funghi, il rimanente succo di limone, il sale, il
pepe e metà del trito di prezzemolo e aglio. Fate cuocere a fuoco vivo per 7/8
minuti mescolando spesso. Togliete i funghi dalla padella e teneteli da parte. Aprite
le valve delle capesante e staccate delicatamente i molluschi dalla conchiglia. 

Lavate bene e delicatamente i molluschi per
eliminare la sabbia e togliete anche la piccola vescichetta nera.

Scolateli bene e metteteli nella stessa padella in
cui avete fatto cuocere i funghi insieme a due cucchiai d’olio.

Fateli cuocere dolcemente per cinque minuti poi
unite il vino e fatelo evaporare a fuoco medio per cinque minuti. Unite il
rimanente trito di prezzemolo e aglio e cuocete ancora per un minuto, dovranno
rimanere morbide e con un po’ di sughetto e, prima di salare, assaggiatele per
evitare di esagerare con la sapidità.

Lavate bene le conchiglie e disponetele in una
teglia. Riempitele con i funghi e con i molluschi, unite  la loro salsa di cottura e passatele nel
forno caldo (180°) per 5 minuti. Servite subito su di un letto d’insalata.

E…buon appetito!