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Pane albero di Natale

In questo periodo natalizio non potevo non fare un pane semplice con una forma a tema. L’idea è nata sfogliando la rivista “Cucina moderna” dove Sara Papa propone la sua ricetta a forma di stella. Il pane a forma di stella lo feci lo scorso anno e per questo Natale ho voluto cambiare la forma. Ho utilizzato uno stampo a forma di albero di Natale le cui dimensioni sono: altezza (misurata dalla punta al tronco) è di cm 36 e la base orizzontale più larga dell’albero (misurata da punta a punta) di cm 26. Ho adattato la ricetta al bimby e ho fatto le mie modifiche, non avendo la farina di semola rimacinata e nemmeno il lievito madre. Se non avete il bimby impastate pure a mano, anche la ricetta originale dava questa quantità di liquidi e di farina ed era impastata sul tagliere.
  • Tempo di preparazione: 30 minuti
  • Tempo di lievitazione: 40+40 minuti
  • Tempo di cottura: 35 minuti

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Alberelli di biscotti-



Nonna papera augura a tutti un Buon Natale e vi lascia questi alberelli di biscotti.
La ricetta per la mia infallibile frolla la trovate qua. Per l’impasto al cioccolato vi basterà aggiungere 30 g di cacao amaro.
Usate alcune formine per biscotti a forma di stella e di 3 dimensioni diverse.
Bagnate le punte delle stelle bianche con cioccolato fondente fuso e quelle nere con la glassa bianca.  Usate la glassa bianca per saldare le stelle una sull’altra e la decorazione di zucchero sull’ultima stella.
Per la glassa, sbattete bene con le fruste elettriche 1 albume d’uovo e 150 g di zucchero a velo.
Gli alberelli li potete fare dell’altezza desiderata, io sono salita di 5/6 stelle alternando le bianche alle scure, mettendo alla base le più grandi e diminuendo la dimensione salendo, terminate con la stellina più piccola.
Tempo di preparazione: 1 giorno
Tempo di cottura: 20 minuti
Difficoltà: media

Due parole..

Un’ idea semplice ma  bisognosa di un briciolo di pazienza.
Il tempo di preparazione è di un giorno, ma giocando d’anticipo e preparando la frolla in precedenza. Potrete in questo modo dedicare tutto il tempo necessario, del giorno successivo, alla costruzione degli alberelli, rispettando il tempo di riposo che serve per l’indurimento. 
A piacere potete confezionarli in sacchetti trasparenti mettendo sul fondo un tovagliolino di carta rossa. Otterrete graziosi pensierini da regalare o segnaposto per una tavola natalizia.

Comunicato stampa Olio Dante

LA NUOVA BOTTIGLIA IN PET 100% RICICLATO MADE IN ITALY ALLA FIERA ECOMONDO

Gli Oleifici Mataluni, primi in Europa, presentano il nuovo packaging eco-sostenibile per oli alimentari a Rimini
L’utilizzo della plastica riciclata nel packaging degli oli alimentari rappresenta una novità assoluta in Europa: la società Fabio Mataluni & C., specializzata nello sviluppo e nella produzione di imballaggi alimentari, in collaborazione con gli Oleifici Mataluni – Olio Dante, presenta per la prima volta nel continente la bottiglia in PET 100% riciclato a Ecomondo, la fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, in programma dal 6 al 9 novembre a Rimini.

Il complesso agroindustriale prenderà parte all’evento presentando il progetto “Re-Pack Edoils” (Use of 100% Post-Consumer Recycled Polyethylene Terephthalate to produce packaging for edible oils), con il quale è stata avviata una linea di produzione per la commercializzazione sul mercato europeo di bottiglie per oli alimentari in plastica 100% riciclata. Si tratta di un’innovazione “green” che riduce l’impatto ambientale e che garantisce al consumatore la massima sicurezza e qualità.

L’intervento dei ricercatori del Criol – Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni si inserisce nell’ambito del convegno “Rifiuti. Gli aspetti innovativi nella ricerca industriale e nella gestione ai diversi livelli territoriali”.

“L’uso di PET riciclato piuttosto che di PET vergine – afferma Antonella Ambrosone, ricercatrice della Divisione Imballaggi Plastici del Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni – comporta una riduzione delle emissioni di CO2, data dal minore impiego di risorse petrolifere non rinnovabili, che sono attualmente le principali fonti per la sintesi di tale plastica. Inoltre, la buona processabilità del polimero permette un’alta qualità nella produzione, senza penalizzare la velocità del processo rispetto alle bottiglie in PET vergine”.

In questo modo, l’azienda di Montesarchio (Benevento) è riuscita a coniugare un valore ecologico con un vantaggio economico, conseguente alla riduzione della quantità di prodotto impiegato e all’uso di materiali di riciclo. Acquisisce, inoltre, importanti elementi di competitività, estendendo il campo di utilizzo della plastica riciclata, al momento limitata solo ad alcuni settori (acqua minerale e non-food). Secondo un recente studio di LCA, produrre 1000 kg di PET riciclato piuttosto che di PET vergine significa risparmiare 48 milioni di BTU di energia e ridurre le emissioni di gas serra di circa 3000 libbre.

“Le bottiglie non sono al momento sul mercato italiano – spiega Alfonsina Migliozzi, project manager – in quanto la legge non permette ancora l’utilizzo di plastica riciclata a contatto con l’olio. A breve, però, si pensa che tale situazione muterà in senso positivo. In altri Paesi europei, invece, il quadro normativo è differente ed è possibile utilizzare il PET riciclato in varie percentuali per l’imballaggio di oli alimentari”.

Dopo esser stato presentato all’XI edizione del Sodalitas Social Awards, al “Sicura – QsA 2013” e ad Anuga 2013, il progetto “Re-Pack Edoils” – finanziato dalla Commissione Europea nel programma CIP Eco-Innovation – sbarca ad Ecomondo, una delle maggiori piattaforme nel bacino del Sud Europa e del Mediterraneo che si occupa di innovazione e Green Economy. Nella scorsa edizione ha registrato la partecipazione di 1.200 aziende e oltre 84.000 visitatori.

Il Centro di ricerca degli Oleifici Mataluni è impegnato, da oltre dieci anni, in progetti per lo sviluppo di materie olearie e packaging innovativo, attivando collaborazioni e partnership con le migliori università italiane.

L’azienda sannita rappresenta uno dei più importanti complessi agroindustriali al mondo ed è proprietaria di 23 storiche etichette italiane, tra cui Dante, Topazio, Olita, OiO e Vero.