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Treccia Danese

Il dolce con cui si conclude il menu di questa sera, dedicato alle regioni del nord europa, proviene dalla Danimarca. Si tratta di una traccia simile ad un panbrioches ripiena di marmellata, davvero buonissima e anche molto bella da vedere. Scopriamo come l’ha cucinata Benedetta Parodi.

Puntata I Menu di Benedetta: 9 ottobre 2012 (Menu del Grande Nord[1])
Tempo preparazione e cottura: 2 ore ca.

Ingredienti Treccia Danese alla Marmellata:

  • 1/2 panetto di lievito
  • 125 ml di latte
  • 60 gr di burro
  • 50 gr di zucchero
  • 1/2 uovo
  • scorza di arancia qb
  • 325 gr di farina
  • 1 vasetto di marmellata di lamponi
  • mandorle a lamelle qb
  • 1/2 uovo
  • zucchero di canna qb

Procedimento ricetta Treccia Danese di Benedetta Parodi

  1. Stemperare il lievito nel latte, poi unire il burro fuso, lo zucchero, mezzo uovo, la scorza d’arancia e la farina. Impastare per circa 10 minuti.
  2. Formare un panetto e lasciare lievitare coperto un ora.
  3. Stendere l’impasto con il mattarello sopra alla carta forno.
  4. Aiutandosi con uno stampo da plumcake disegnare una forma rettangolare al centro della pasta, poi incidere a striscioline oblique sulle eccedenze ai lati (vedi video).
  5. Farcire il rettangolo centrale con la marmellata e le mandorle, poi richiudere le striscioline di pasta formando delle trecce.
  6. Spennellare con l’uovo e spolverizzare con zucchero di canna.
  7. Infornare per 30 minuti circa a 180 gradi

References

  1. ^ Menu del Grande Nord

A Mr. Pan di Spagna non mettetegli fretta!

Lo so, sicuramente è un argomento trattato e ritrattato in giro per la rete, ma visto che in tante mi scrivete chiedendomi consigli e su “come si fa un bel pan di Spagna come il tuo”  (?!?!?) oggi ho pensato di scriverci un post.
Spero vi sia utile, di fugarvi ogni dubbio, di soddisfare tutte le vostre curiosità e di dare una risposta a tutte le vostre domande, ciò non toglie che potete comunque scrivermi per qualsiasi dubbio o chiarimento 😉

Buona lettura, intanto vado a godermi un po’ la mia piscina :)))
Felice giornata.

Alla prossima :))

E’ una delle primissime cose che ho imparato tempi addietro e che non dimentico mai: quando devi fare il Pan di Spagna non andar di fretta!

Diciamo che in quasi tutte le preparazioni dolci il tempo gioca il suo ruolo: difficilmente si trovano ricette “sbatti e via“!

L’argomento Pan di Spagna è già stato trattato tante volte su tanti blog, siti e forum.

Per molti prepararlo è un vero e proprio terno al lotto, ho amiche che spessissimo mi chiedo di far loro solo il Pan di Spagna perchè “non mi riesce mai bene” e di finire poi con farcitura e decorazioni per conto loro.

Io non l’ho mai considerato una “bestia nera” e credo che a mio favore ha giocato SEMPRE il fattore “tempo” oltre che la qualità degli ingredienti.

Partiamo proprio da questi ultimi: gli ingredienti.

Le dosi
Per ogni uovo: 40gr di zucchero e 40gr di farina ma arrivo anche a metterne 50gr.
Solitamente uso il lievito nel pan di Spagna perché almeno così vado sul sicuro e non butto tutto nella pattumiera, quindi:
al di sotto delle 6 uova (quindi 240gr di farina) uso mezza bustina di lievito, dalle 7 in poi ne metto una intera (fino a 500 gr di farina).

La farina
Uso quella “0” o “00” indifferentemente, sempre setacciata insieme al lievito.
L’aggiungo a mano, con una spatola o con una frusta, poca per volta, con movimento lento dal basso verso l’alto per far incorporare aria.
Mai mettere altra farina se prima non è stata assorbita la precedente.

Le uova
Le uova sono importantissime per questo tipo di preparazione, devono essere sempre fresche (io le prendo da mia mamma e se avete possibilità di prenderle dal contadino belle fresche è la miglior cosa), tirate dal frigo almeno 20-30 minuti prima di utilizzarle (anche se, qualche volta per la fretta, l’ho fatto con le uova appena prese dal frigo e mi è venuto bene uguale, quindi, secondo me, non credo sia indispensabile come punto), se avete fretta e poco tempo potete anche fare così: metterle per una decina di minuti in una ciotola con dell’acqua tiepida oppure una volta aperte scaldarle nel micro per pochissimi secondi a bassa temperatura (ma non lo consiglio).

I tempi
Personalmente non impiego mai meno di tre quarti d’ora per fare un Pan di Spagna (sarà per questo che lo faccio sempre di sabato pomeriggio quando è a casa mio marito che mi tiene la pesti?!?).
Prima di tutto sbatto le uova intere insieme allo zucchero per 15-20 minuti (non di meno).
Unire la farina settacciata insieme al lievito amalgamando con una frusta o una spatola (o cucchiaio di legno) a mano con un movimento dal basso verso l’altro e cercando di non far smontare il composto oppure potete usare direttamente le mani nude!
Io uso il primo sistema: setaccio sulla massa piccole quantità di farina per volta che amalgamo alle uova con un movimento lento, dal basso verso l’alto, e senza lavorarlo troppo, giusto il tempo che la farina “sparisca” dalla superficie, solo allora ne setaccio altra e così via fino ad esaurimento degli ingredienti.

Qualche volta ho usato anche un altro metodo: con lo sbattitore elettrico.
Abbasso la velocità delle fruste a 1 e comincio a setacciare la farino col lievito, non amalgamo a lungo, ma giusto il tempo che la farina “sparisca” dalla superficie della massa.
Fermo le fruste e setaccio dinuovo e così via fino a finire gli ingredienti.
Ma è un sistema che vi consiglio di usare raramente anche perché non posso garantirvi al 100% il risultato, io l’ho fatto e mi è riuscito lo stesso il pan di Spagna e ho comunque voluto condividerlo con voi.

Sbattere a lungo le uova con lo zucchero vi permetterà di ottenere una massa soda e che non si sgonfierà al momento dell’aggiunta della farina (il momento critico e che fa “crollare” il pan di Spagna prima della cottura).

La teglia
Sempre imburrata e infarina abbondantemente, possibilmente antiaderente, assolutamente non di vetro (io non mi ci trovo bene).
Per sformare perfettamente il pan di Spagna ed evitare quell’odioso effetto “vulcano” al centro, ho sperimentato un sistema (consigliato anche su cookaround mi pare): prima di iniziare la lavorazione imburrare e infarinare la teglia e tenerla in frigo fino al momento di versarci l’impasto e infornare subito in forno già caldo (acceso con debito anticipo).

6 uova = teglia diametro 24-26
9/10 uova = teglia diametro 30/32 oppure 25×35
12 uova = teglia monouso in alluminio (Cuki) da 12 porzioni

Il forno
Statico!
Acceso in abbondante anticipo e, soprattutto, solo la parte inferiore.
La temperatura è (come quasi sempre per i dolci) di 180°C.
I tempi di cottura vanno dai 35-40 minuti per pan di Spagna piccolini (teglie del diametro che vanno da 20 cm a 30 cm) ai 45-50 per quelli un po’ più grandi.
Non aprire mai il forno prima di 30 minuti, rischiereste lo sgonfiamento della preparazione.
Mia nonna prima e mia mamma dopo quando ero piccola mi hanno insegnato un trucchetto che tengo sempre presente: il dolce è pronto quando, guardando attraverso il vetro del forno (quindi senza aprirlo) si è staccato dalla teglia (e mai prima dei 30 minuti)!

Questi sono dei piccoli appunti in base alla mia esperienza col pan di Spagna e che ho voluto condividere con voi.

Per un esempio pratico trovate il mio pan di Spagna con le foto passo passo qui.
Qui ho usato il sistema dello sbattitore e non quello a mano (ma non vi garantisco il risultato, a vostro rischio e pericolo :))) ).

Plumcake ovomaltina e caffè-

Ingredienti:
130 g di fecola di patate
120 g di farina
100 g di burro
3 uova – gli albumi montati a neve
180 g di zucchero Italia zuccheri
40 g di olio di semi di girasole
1 bustina di lievito per dolci
4 cucchiaini di ovomaltina- polvere solubile
2 tazzine di caffè amaro
1 cucchiaio di gocce di cioccolato

zucchero a velo qb- per completare
Procedimento:
Nella ciotola della planetaria mettete i tuorli d’uovo e lo
zucchero,  iniziate a montare con la
frusta, a bassa velocità. Nel frattempo sciogliete nel  forno a microonde, per pochi secondi il burro,
inseritelo nella planetaria, appena sarà intiepidito,  continuate il movimento e a filo aggiungete l’olio.
Fermate la planetaria, togliete le fruste e mettete l’accessorio piatto per
impasti morbidi, inserite le farine miscelate al lievito e all’ovomaltina.
Iniziate lentamente  ad impastare
aiutandovi con il caffè. A parte montate le chiare, con un pizzico di zucchero,
a neve fermissima.
Togliete la ciotola dalla planetaria  e con un cucchiaio aggiungete delicatamente le
chiare montate e le gocce di cioccolato.
Foderate uno stampo da plum-cake di cartaforno e versate il
composto distribuendolo bene e in modo uniforme.
Preriscaldate il forno e portatelo a 170 gradi, cuocete per
40 minuti ( forno statico)
Lasciate raffreddare, o almeno intiepidire prima di
sformarlo e cospargete di zucchero a velo.

Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 40 minuti
Difficoltà: bassa

Due parole..

Un appunto solamente sul lievito che ho usato.
Avendo acquistato lievito per forno a microonde e usandolo
veramente poco, ho voluto provare ad utilizzarlo nel modo classico, in forno
tradizionale. Non fidandomi al 100% ho aggiunto all’impasto una puntina di
cucchiaino di bicarbonato, il risultato è stato eccellente.
La dose del caffè, è chiaramente variabile in base alla
dimensione della tazzina, la mia era tipo bar e ne ho messe 2 belle piene. Quindi,
regolatevi  di conseguenza e se non avete
abbastanza caffè, potete utilizzare un po’ di latte per raggiungere la giusta
consistenza, che non dovrà essere troppo densa.

Ricordate di passare le gocce in un poco di farina, io non l’ho fatto e sono tutte sprofondate!

Aggiornamento post..


Mi è stato richiesto il procedimento da seguire con il bimby, eccolo:

 Nel boccale, mettete i tuorli, lo zucchero e il caffè, azionate per 5 minuti velocità 3, aggiungete il burro, fuso in precedenza, e l’olio a filo. Ora aggiungete le farine miscelate al lievito e all’ovomaltina, 4 minuti,  velocità 5. Mettete il composto da parte, in una ciotola capiente. Lavate ed asciugate il boccale, inserite la farfalla e montate gli albumi a neve, per 7 minuti,  37 gradi,  velocità 3. Incorporatateli delicatamente al composto messo da parte nella ciotola, aiutandovi con un cucchiaio, per ultime le gocce di cioccolato.