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Il Madeira Cake con il nuovo stampo

 

……….Tale padre tale figlia……

Il fatto che in psicologia si dica che la personalità è la risultante di due fattori,l’ereditarietà e l’ambiente, è cosa alquanto comprovata.

Essere figlia di…è un marchio che ci portiamo addosso sin dalla nascita.

Ed io,in molte cose,sono identica a mio padre.

Volete un esempio?

Se compro un vestito invernale e siamo nel mese di agosto, non ha importanza,me lo devo mettere subito !!!!!(magari di sera quando il caldo afoso ha lasciato spazio ad una brezza leggera…)

Se compro un qualunque aggeggio da cucina, e sono distrutta da una giornata di lavoro incessante,non ha importanza,lo devo subito provare!!!!

Ricordo mio padre che partiva da Favignana ( per fare compere a Trapani) vestito in un certo modo e ritornava a Favignana con un altro vestito addosso(magari con l’etichetta appesa….magari era estate ed il vestito era in fresco lana,non ha importanza,lo doveva indossare subito!!!!)

……Tale padre,tale figlia…….

Ma dove voglio arrivare con questi discorsi che sembrano invogliare a chiamare un medico per un ricovero in manicomio?

Ah si!!!! La questione ereditaria……

Tempo fa sono stata a Palermo per trascorrere un pomeriggio diverso dal solito e che ho fatto? In meno di due ore sono riuscita a portarmi dietro un bel pò di caccavelle.

Il viaggio di ritorno l’ho fatto fremendo dalla voglia di arrivare a casa….dovevo provare il mio nuovo stampo!!!

E subito pure!!!!

 

 

Auguro a voi e alle vostre famiglie un sereno Natale.

 

 

Ingredienti:

 

60 g di farina 00

30 g di fecola di patate

45 g di zucchero semolato

1 cucchiaio raso di miele Luna Di Miele

1 uovo

75 g  di burro morbido

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

scorza grattugiata di mezza arancia ( o limone)

 

Inoltre:

zucchero al velo

cioccolato fuso per il decoro

 

Lavorare insieme burro,miele,zucchero e uovo fino ad ottenere un impasto morbido.

Setacciare e mescolare farina,fecola e lievito ed unire il tutto all’impasto.

Aggiungere la scorza grattugiata di mezza arancia e cuocere nel forno a 180° per circa 25-30 minuti.

Cospargere con zucchero al velo e completare con cioccolato fuso “ buttato” qua e là.

 

 

 

 

Baguette Facili

Rientrati dalle vacanze? Io si, purtroppo! 🙁
Durano sempre troppo poco (o troppo, dipende dai punti di vista).

Devo dire che questa Poppea è una manna per me: infatti ho ripreso subito ad accendere il forno visto che ha rinfrescato.
E cosa potevo sfornare secondo voi oltre a un bel dolce per la colazione?
Un lievitato, ovviamente, visto che sono la mia passione e sono sempre alla ricerca di trucchi ed espedienti, ricette e quant’altro.

Così ho pensato di provare a fare le baguette, quei filoncini fragranti e profumati tipici della Francia, ma non ho seguito la strada solita, quella lunga, ho trovato una ricetta facile e veloce e il risultato, come potrete vedere, non è niente male, anzi! 😛
In tutto ci metterete circa 5 minuti ad impastare, a mano, e poi via con una lievitazione lunga (lunghissima) in frigo.
Sul sito trovate anche il video, ma già le foto sono esaurienti.
Io ho seguito la ricetta pari pari e quindi non mi resta che copia/incolare il tutto 😉

Baguette Facili

340 g di Acqua
480 g di Farina Tipo 0
6 g di Lievito di Birra Fresco o 2 g di lievito di birra secco (liofilizzato)
6-8 g di Sale

Sciogliete il lievito nell’acqua a temperatura ambiente.
Tenete da parte 30-40 grammi farina, ed aggiungete il resto della farina all’impasto.

Iniziate a mescolare.
Aggiungete il sale.
Continuate a mescolare per circa 2 minuti

Quando la farina è stata assorbita, prendete un po’ della farina che avete tenuto da parte e spolverate il tavolo di lavoro.
Rovesciate l’impasto sul tavolo di lavoro, spolveratevi le mani di farina, impastate a mano aggiungendo poco alla volta la farina che avevate messo da parte fino al completo assorbimento (circa 5 minuti).

Otterrete un impasto di media consistenza e non completamente liscio.
Mettetelo in un contenitore con il fondo coperto di farina.

Coprite con un coperchio o con un telo (io con pellicola trasparente, non a contatto).
Mettete a lievitare per 2 ore al riparo da spifferi d’aria (se possibile intorno ai 25°C).
Io l’ho messo nel forno spento con la luce accesa.
Dopo due ore, l’impasto dovrebbe più o meno raddoppiare di volume.

Richiudete il coperchio e mettetelo in frigo. Si si proprio in frigo.
Lasciatelo riposare in frigo per tutta la notte, fino a 7 giorni. Più giorni riposa in frigo e più acquisterà un gusto intenso.

Tirate fuori l’impasto dal frigo.
Rovesciatelo sul tavolo di lavoro senza stropicciarlo.
Dividete l’impasto in tre parti uguali per ottenere 3 piccole baguette, o in due parti per ottenere 2 baguette di dimensione maggiore (come ho fatto io).
Schiacciate la pasta e ripiegatela su se stessa due volte usando le dita per sigillare lo strato superiore su quello inferiore.
La doppia piega darà forza alla pasta e migliorerà la forma finale delle baguette.

Arrotolate la baguette con il palmo delle mani allungandola fino a circa 32 cm se avete diviso la pasta in 3, e 35 cm se l’avete divisa in due.

Adagiate le baguette su una teglia (coperta da carta forno) a distanza di 5-8 cm l’una dall’altra
Coprite con un telo e lasciate lievitare circa 90 minuti (anche 2 ore a seconda della temperatura).
Utilizzando una lametta da barba o un coltello affilatissimo, effettuate 3-4 tagli obliqui su ogni baguette senza schiacciare troppo per non rovinare la lievitazione.
Spruzzate la superficie delle baguete con acqua tiepida.
Infornate a forno già caldo.
Cuocete a 220°C per 20-25 minuti se avete fatto 3 baguette, o per 25-30 minuti se ne avete fatte due.
Negli ultimi 5 minuti di cottura potete capovolgere le baguette in modo che asciughino bene anche sotto, oppure alzarle da un lato ed appoggiarle sul bordo della teglia.

Ho in mente di utilizzarle per un paio di ricettine sfiziose 😛 voi con cosa le mangereste?

Torta "Napoleon" superba per un buon 2013

In dicembre i giorni sono stati veramente intensi tra lavoro e casa sono volati e non sono proprio arrivata a dedicarmi al blog e quindi indirettamente non sono riuscita a fare degli auguri veri, colgo l’occasione di questa splendida torta per augurare a tutti Voi un sereno 2013 
L’altro giorno cercando di organizzare il menù per la cena dell’ultimo dell’anno mi sono imbattuta in questa torta “Napoleon” di Giulia ed è stato amore a prima vista. Una torta di cui Giulia ci spiega le origini che risalgono 1912 e come tutti i dolci tradizionali hanno più di una variante ed infatti questo dolce io lo conoscevo già e anche fatto moltissime volte, tra cui a novembre per le Nozze d’0ro dei miei ed è il millefoglie “Napoleon” di Stefania, quindi non potevo assolutamente non provare la versione di Giulia. 

Vi riporto la ricetta di Giulia e qualche foto, le mie considerazioni su queste delizie solo a fine post.
Sfoglie 
500 g di farina 
300 g di burro
1 uovo
1/2 bicchiere d’acqua
1 cucchiaio di aceto
Crema
2 tuorli
250 ml di latte
3 cucchiai di farina
1/2 tazza di zucchero
200 g di burro molto morbido
1/2 tazza di zucchero
1/2 tazza marmellata mirtillo nero (o altra agro-dolce)
Preparazione e cottura sfoglie
Aggiungere alla farina il burro freddo a cubetti e lavorando con le mani creare delle briciole senza riscaldare il burro (o nel robot con la lama frullare velocemente burro e farina creando uno sfarinato), aggiungere l’uovo ed impastare velocemente. 
Mescolare l’acqua con l’aceto ed aggiungerla un po’ alla volta all’impasto fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo, ma non appiccicoso.
Dividere l’impasto ottenuto in 10 palline uguali e metterle in frigo a riposare per almeno 30 minuti.
Trascorsi i 30 minuti riscaldare il forno a 220° assieme alla teglia dove cuoceremo le sfoglie.
Prendere 1 pallina alla volta dal frigo e stenderla in una sfoglia sottile che poi trasferiremo su della carta forno, prima di infornarla ritagliare usando un piatto un cerchio di 24cm lasciando i ritagli sulla carta. 

Infornare per 4-5 minuti fino a doratura e poi sfornare e far raffreddare su una glriglia e procedere con la seconda pallina e poi tutte le altre.
Mentre una pallina cuoce si stende l’altra i tempi sono perfetti. 
Alla fine avremmo 10 sfoglie con i relativi ritagli che dovremmo sbriciolare

Preparazione crema 
Amalgamare i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina, poi versare il latte e mescolare e cuocere lentamente fino a quando la crema si addensa e mettere a raffreddare 
Nel frattempo montare il burro aggiungendo un po’ alla volta lo zucchero.
Quando la crema con i tuorli sarà fredda aggiungerne un cucchiaio alla volta al burro montato, si può quindi aromatizzare io ho aggiunto due cucchiai di grand Marnier. 
Montaggio torta 
Su un piatto da portata mettere una sfoglia e spalmarla con un po’ di crema, mettere sopra un’altra sfoglia, quindi la crema e poi la terza sfoglia. 
La terza sfoglia deve essere spalmata con due cucchiai di marmellata di mirtilli (o altra a piacere), quindi aggiungere un’altra sfoglia che spalmeremo con la crema e procedere con le altre sfoglie e crema. 
La penultima sfoglia deve essere nuovamente spalmata con la restante marmellata, quindi si aggiunge l’ultima sfoglia e crema lasciandone da parte due cucchiai che spalmeremo sui bordi
Sulla torta e sui lati distribuire le briciole create dai ritagli, la torta adesso è pronta 
Lasciarla sul tavolo per 5-6 ore o tutta la notte. 
Al mattino (o dopo il riposo) mettere la torta in frigo fino al momento di servirla 

Torta “Napoleon” o millefoglie “Napoleon” :
sono entrambe torte spettacolari,
grazie a Giulia e Stefania per averci regalato queste splendide torte
– le sfoglie a parte i tempi di preparazione e forma sono molto simili 
– Le creme sono differenti entrambe buone, la crema della Torta “Napoleon” rimane morbida anche appena tolta dal frigo, l’altra si apprezza meglio se lasciata un po’ a temperatura ambiente 
– Marmellata per me questa variante da un gusto particolare alla torta, un valore in più alla sua bontà 
Apprezzamenti finali
……… la foto parla da sola

In casa il giudizio finale è finito in perfetta parità 2 a 2 ed a ragione non ci sono delle vere differenze, sono solo gusti personali
Un consiglio sincero qualunque preferiate non lasciatevele scappare sono deliziose, abbastanza facili da fare ed con il successo assicurato.

Auguro a tutte Voi un buon 2013 e mi scuso con chi è passato di qua facendomi gli auguri senza che avessi tempo di ringraziare

Grazie  
una fettina virtuale per tutte Voi