Subscribe via RSS

Lunedì 19 novembre 2018 a La Prova del Cuoco

Va dove ti porta il cuoco
Oggi a La Prova del Cuoco si parla degli spinaci con le specialiste del giorno.
Torre di crespelle agli spinaci di Anna Maria Palma
INGREDIENTI
(per 4 persone)

250 g di farina 00
250 g di spinaci puliti
3 uova
300 ml di latte
300 g di funghi champignon puliti
200 g di groviera
6 fette di prosciutto cotto di Praga
250 g di fiordilatte
olio evo, sale, burro, aglio, formaggio grattugiato qb

Per la salsa mornay:

1/2 l di latte
40 g di burro
40 g di farina
200 g di spinacini
2 tuorli
50 g di formaggio grattugiato

PREPARAZIONE

Unire latte, uova, farina e spinaci frulati per preparare le crepes;
Cuocere la crepes in padella;
Preparare la besciamella con un roux di farina e poi unire il latte;
Aggiungere dei tuorli d’uovo alla besciamella fredda e mescolare con una frusta a mano;
Aggiungere gli spinaci saltati in padella e frullati;
Aggiungere anche un po’ di formaggio grattugiato;
Saltare dei funghi in padella con pochissimo olio e senza sale;
Imburrare la teglia e disporre la prima crespella, la salsa mornay, funghi, groviera;
Nello strato successiva mettere il prosciutto e fiocchi di mozzarella;
Proseguire montando con le crepes, salsa e ripieni alternati;
Ripassare in forno per gratinare a 190°C per 10 minuti;

Costo degli spinaci: a Novare costano 3.50 al kg, a Varese da 6 a 7.50 euro, mentre a Lecce da 3 euro a 4 euro.
Spinaci: come usarli in cucina
Sonia Fonati ci dice che al mercato si trovano due tipi di spinaci al mercato: quelli piccoli e quelli grandi, mentre Daniela Limonta ci dice 100 g di spinaci danno 2,9 ml di ferro che però viene assorbito poco da solo. La varietà media si possono lessare ed usarli anche nella cruda; quelli piccoli si possono mettere in acqua per 2-3 ore e poi si possono usare per l’insalata. Gli spinaci perché fanno bene? È una verdura ricca in fibra, vitamine, antiossidanti, sali minerali come calcio e fosforo. Hanno solo 25 grammi di calorie per 100 grammi. Quali spinaci si possono usare per gli gnocchetti e torta salata? Vanno bene sia quelli grandi che piccoli. Le polpette di spinaci è un piatto promosso: una polpetta con ricotta e spinaci, vegetariana, ha pochi grassi saturi e più proteine. Gli spinaci si comprano sia freschi e lo si vede dalla foglia croccante e colore vivace: lo spessore è più spesso in tal caso! A chi fa bene e chi no? A tutti, adulti, bambini, donne in gravidanza, ma devono stare attenti chi soffre di calcoli perché si potrebbero favorire la formazione dei calcoli. Anche chi assume una terapia anticoagulante naturale, perché sono ricchi in vitamina K che è importante per la coagulazione del sangue. Si conservano in frigo nel cassetto e quelli cotti dopo 2 giorni vanno mangiati.
Continua la lettura » 1 2

Le ricette de La Prova del Cuoco di venerdì 16 novembre 2018

Oggi a La Prova del Cuoco del 16 novembre 2018 l’argomento della puntata sono le clementine. L’agronomo Daniele Paci e Luca di Russo, il nutrizionista, ci aiutano a scoprire di più!
Va dove ti porta il cuoco
Pollo alle clementine di Diego Bongiovanni
INGREDIENTI
per 4 persone

700 g di petto di pollo
2 uova
100 g di farina
6 clementine
300 g di succo d’arancia
100 g di miele
100 ml di soia
30 g di fecola di patate
olio di semi per friggere, sale, aceto e zenzero qb

PREPARAZIONE

Sbucciare le crementine e farle a spicchi;
Tagliare il petto di pollo a cubettoni grossi e marinare con uovo, farina, succo di arancia mandarino o limone;
Mescolare il tutto e poi aggiungere un pizzico di sale;
Far riposare il pollo;
Friggere il pollo;
In padella, mettere un po’ di miele, zenzero a fettine e le fettine di clementine;
Aggiungere anche la salsa di soia e succo di arancia;
Aggiungere un po’ di fecola sciolta in acqua, così da addensare la salsa;
Versare il pollo fritto e proseguire la cottura per 2 minuti a fuoco vivo;
Tagliare un po’ di verde del cipollotto ed aggiungerlo al piatto con il sesamo;

Costo al chilo: 2.50 euro al chilo a Milano, ad Imperia da 2,70 euro a 3 euro, mentre a Grosseto da 2.10 euro a 2.50 euro.
Clementine: come usarle in cucina
Le clementine sono un ibrido, ma quasi tutti gli agrumi lo sono. Al giorno si può mangiare 2 volte per 100-150 g (2-3 clementine). Le fibre sono più difficile da digerire la sera, ma si può mangiare. La clementina è tondeggiante e colore simile all’arancio, ma è un po’ più piccolo del mandarancio; il suo gusto è più dolce ed è senza semi a differenza del mandarino che più acidulo con semi. Il mandarino cinese ha una buccia sottile e si mangia intero con la buccia; si può anche caramellare. In una clementina c’è polpa, acqua, zuccheri, fibre e 100 g di polpa ha 60 calorie; ha molta vitamina C e potassio, ottimo per la diuresi. Per l’insalata si possono usare le clementine ed il mandarancio per il risotto per il rapporto giusto tra acido-dolce. La spigola alle clementine è un buon piatto: giusto apporto di grassi, zuccheri, sali minerali e vitamine; si possono accompagnare con verdura. Quando è di qualità? Il frutto deve essere controllato dal peso: il più pesante è fresco e non ha perso acqua; la foglia ce lo segnala, ma se non c’è bisogna vedere l’attaccatura del picciolo che sia bianco. A chi fa male e bene? È ottimo per chi soffre di stipsi e contiene una buona quantità di zucchero quindi è necessario far attenzione per chi soffre di iperglicemia.
Continua la lettura » 1 2

Giovedì 15 novembre 2018 a La Prova del Cuoco

La triglia è il tema del giorno a La Prova del Cuoco del 15 novembre 2018 e parliamo con gli esperti ospiti l’esperto ittico Davide Valsecchi e la nutrizionista Valentina Guttadauro
Va dove ti porta il cuoco
Calamarata con triglie e carciofi di Diego Bongiovanni
INGREDIENTI
(per 4 persone)

500 g di pasta calamarata
5 triglie
3 carciofi
100 g di pomodorini gialli
100 g di pomodorini rossi
1 cipolla rossa
1 spicchio di aglio
olio evo e prezzemolo qb

PREPARAZIONE

Cuocere in acqua bollente e salata la calamarata;
Preparare un brodo con gli scarti della triglia, prezzemolo, gambo di carciofo, qualche pomodoro ed acqua;
Pulire i carciofi e tagliarli a metà per eliminare la barbetta nel centro;
Tagliarli poi a spicchi e metterli in acqua e limone per mantenere il colore;
Tagliare la cipolla rossa a julienne e mettere olio ed aglio in camicia in padella;
Cuocere i carciofi in questa padella;
Nel frattempo, pulire anche la triglia: usare un coltello leggermente elastico e poi dopo aver squamato mettere il coltello vicino alle branchie e poi tagliare lungo la lisca;
Tagliare a quadretti e cuocere per 2 minuti al massimo;
Tagliare qualche pomodorino a metà;
Scolare la pasta e metterla in padella con i carciofi ed aggiungere i pomodorini;

Costo: 1 kg di triglie costano a 29 euro al kg. A Venezia da 8 euro a 25 euro, a Bari da 9 euro a 18 euro al Kg.
Triglie: come usarla in cucina
Le triglie ne esistono di diverso tipo, di scoglio e sabbia, e si possono riconoscendo dalla spina dorsale e con i colori. Le triglie, a parte le spine, non hanno controindicazioni. La spina dorsale di sabbia il colore è gialla/arancio acceso, mentre in quella di fango è trasparente; quella di scoglio ha più striature rosse. Il costo è differente, visto che è anche difficile da pescare: la triglia di fango è molto presente nei nostri mari, ma è più economica. Le triglie sono salutari dal punto di vista nutrizionale: hanno proteine, niente carboidrati ma hanno omega 3, magnesio, fosforo e vitamina B3. È un pesce con un po’ di colesterolo e molte spine! Per farla fritta è meglio usare quella di fango e la lista è sottile e si può mangiare anche completa. Naturalmente, è da eviscerare, eliminare le squame e non tagliare mai le spine perché ci aiutano a togliere quelle interne facendocele percepire meno. In umido è meglio quella di scoglio e fatelo sfilettare dal pescivendolo. Anche qua bisognerà squamare, eviscerare e si potrà aprire anche con le mani! Alla piastra, invece, si può usare quella di scoglio grande o una di fango grandissima. Se la si squama bene è necessario passare un po’ di farina per non far appiccicare! Le triglie alla livornese sono un piatto promosso perché c’è anche il pomodoro cotto con antiossidanti, poi il prezzemolo è ricco di vitamina C e l’aglio che è un antibatterico ed antisettico. Quando sono fresche? Per capirlo è necessario vedere le viscere sono dentro perché tende a spanciarsi subito proprio come nelle acciughe. A chi fa bene e male? Fanno bene a tutti, ma ovviamente se una persona è allergica non si usa. È un pesce pieno di lische e ci sono difficoltà per anziani e bambini, ma anche per adulti che non gradiscono le lische.
Continua la lettura » 1 2