Subscribe via RSS

Lonza di maiale al limone con salsa salmoriglio

Oggi nel pieno del tripudio del Carnevale e dei suoi golosissimi dolci vi voglio presentare un secondo delicato e di facile realizzazione, può essere preparato in anticipo. 

Ottimo per una cena importante, ma servito con degli spinacini saltati in padella può essere un bellissimo piatto unico in previsione di un pomeriggio carnevalesco ricco di krapfen, grostoi, smacafam o tutti i suoi eccessi. 

Lonza al limone con salsa salmoriglio ricetta tratta da una raccolta di “Cucina Italiana”
Carne
1kg circa lonza di maiale 
2 limone 
2 foglie alloro 
Salsa salmoriglio
1 limone 
60gr olio d’oliva 
25gr acqua calda 
prezzemolo tritato 
aglio 
origano 
sale e pepe 
Cottura lonza 
Portare a bollore in una casseruola abbondante acqua (abbastanza per coprire la lonza) con la scorza e il succo di un limone e due foglie d’alloro. 
Massaggiare la lonza (eventualmente togliete le parti grasse eccessive) con la scorza grattugiata del secondo limone e legatela leggermente per mantenere la forma. 
Quindi tuffatela nell’acqua bollente e fatela cuocere per circa 50 minuti. Se avete un termometro a sonda potete misurare la temperatura al cuore, la cottura sarà perfetta a 62°. A cottura ultimata aggiungete il sale e un cucchiaio d’acqua fredda per bloccare la cottura e lasciare raffreddare la lonza nell’acqua. 
Si può usare anche la pentola a pressione in quel caso la cottura sarà più breve, bastano circa 35-40 minuti dal fischio però controllate la temperatura al cuore. 
Salsa salmoriglio 
In una ciotola mettere l’olio d’oliva, sbatterlo con una frusta e continuando a sbattere aggiungere l’acqua calda, il succo di limone, il sale e il pepe, un po’ di prezzemolo tritato, un pizzico d’origano e un po’ d’aglio schiacciato. Continuare ad amalgamare la salsa finchè non sarà omogenea e vellutata, mentre si amalgama scaldarla leggermente a bagnomaria. 
Preparazione piatto 
Affettare la lonza fredda molto sottile, più facile se è fredda, io non avendo l’affettatrice uso un ottimo coltello in ceramica, ma con pazienza si può tagliare sottile con un buon coltello affilato. 
Disporre le fette di carne su un piatto, irrorare con un po’ di salmoriglio e poi servire la rimanente salsa in una ciotola.
Con questo delizioso, semplice e sfizioso piatto voglio augurarvi buona settimana
Vorrei ringraziare tutti Voi che mi seguite qui o sulla pagina Profumi e colori di fb

Bignè della Principessa e del Ranocchio

Il dolce della puntata di questa sera si ispira al famoso film d’animazione Disney “La principessa e il ranocchio”, in cui sono presenti questi bignè-frittelle tipiche del carnevale di New Orleans tra tante altre ricette e piatti creoli. Ecco come si fanno.

Puntata I Menu di Benedetta: 13 novembre 2012 (Menu Creolo[1])
Tempo preparazione e cottura: 30 min ca. + lievitazione

Ingredienti Bignè della Principessa e del Ranocchio per 4 persone:

  • 1 uovo e 1 tuorlo
  • lievito di birra
  • acqua qb
  • 50 gr di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 250 gr di farina
  • olio di semi per friggere
  • miele qb
  • zucchero a velo qb

Procedimento ricetta Bignè della Principessa e del Ranocchio di Benedetta Parodi

  1. Mescolare uovo, tuorlo e lievito di birra con un goccio d’acqua.
  2. Aggiungere il burro fuso, zucchero e farina e impastare piano piano prima con la spatola poi a mano, lavorandolo per circa 5-10 minuti, poi lasciare lievitare coperto.
  3. Lavorare l’impasto una volta lievitato con un po di farina, poi stenderlo con il matterello lasciandolo piuttosto spesso.
  4. Scaldare abbondante olio per friggere in padella.
  5. Nel frattempo ritagliare l’impasto a quadretti o a rombi.
  6. Friggere i bignè nell’olio bollente finché non si dorano e gonfiano bene.
  7. Completare con miele e zucchero a velo.

References

  1. ^ Menu Creolo

Grostoi, chiacchiere, galani …….. le delizie del carnevale

Oggi ………………… grostoi, chiacchiere, galani, cenci ………. chiamateli come volete sono loro i dolci tradizionali del carnevale, sono friabili e come le ciliege ti catturano ………….. 

Nel blog avevo già postato la mia ricetta però quest’anno complice un paio di fattori non mi aveva particolarmente entusiasmato, o forse sono io che con il tempo sono diventata più esigente così ho deciso di provarne una nuova.
Due erano le ricette che mi stuzzicavano, di una però mi mancava un ingrediente e ieri, unico pomeriggio a casa, non avevo certo voglia d’uscire e così ho provato la ricetta delle chiacchiere di Iginio Massari viste sul bellissimo blog I dolci di Pinella.
Sono veramente fantastiche e la loro fragranza è fantastica

500 gr. farina 00 (rieper gialla) 
60 gr. zucchero semolato 
60 gr. burro morbido 
175 gr. uova intere (circa 3) 
4 g di sale 
scorza di un limone 
50 gr. Marsala (ho usato la grappa) 
Olio di semi di arachide per friggere 
Setacciare la farina e versarla in una ciotola, quindi unire lo zucchero e il burro. Sbattere leggermente le uova con il sale, unire la scorza di limone e la grappa (Marsala nella ricetta), quindi aggiungere alla farina.
Mescolare e impastare con un impastatore o lavorare a mano impastando fino ad ottenere una pasta soda e liscia. Far riposare la pasta ben coperta da pellicola per evitare che si secchi. 
A questo punto, tirare la sfoglia con il mattarello oppure con la sfogliatrice per la pasta passando i pezzi di impasto progressivamente attraverso i rulli sempre meno distanziati. La sfoglia deve essere sottilissima, quasi una sorta di velo.
Ritagliare dei rettangoli, dei rombi oppure altre forme desiderate
Qui ho avuto un valido aiutante che con attenzione ha completato la stesura delle sfoglie e ha tagliato tutti i grostoi.

Friggere le chiacchiere in olio caldo ma non troppo ( circa 175-180°C).
La temperatura dell’olio è importantissima e bisogna cercare di mantenerla costante. La sfoglia è cosi sottile che basteranno pochi secondi per ottenere un bel colore dorato.

Scolarle con un mestolo forato e farle scolare su una gratella o su della carta, quindi trasferire su un piatto e spolverizzarle con lo zucchero a velo.

Semplicemente deliziose

Buon carnevale a tutti