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Panini all’origano e al sesamo


LE IMMAGINI E I TESTI PUBBLICATI IN QUESTO SITO SONO DI PROPRIETA’ DELL’AUTORE E SONO PROTETTI DALLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE N. 633/1941 E SUCCESSIVE MODIFICHE. COPYRIGHT © 2010-2014 TUTTI I DIRITTI RISERVATI A IL POMODORO ROSSO DI MARIA ANTONIETTA GRASSI

Questi deliziosi panini, morbidissimi e facili da realizzare, sono l’ideale da farcire con tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce….

 
Ingredienti
500 gr di farina per panificazione
125 ml di yoghurt
200 ml d’acqua a temperatura ambiente
200 gr di lievito madre rigenerato
1 cucchiaio di malto o di miele
10 gr di sale fino
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
Semi di sesamo bianchi 3 cucchiai
origano
Procedimento
In una ciotola capiente setacciate la farina, fate un buco al centro e unite il lievito madre, il malto, lo yoghurt e l’acqua. Impastate raccogliendo la farina esternamente e portandola verso l’interno. Togliete l’impasto e mettetelo su di una spianatoia e continuate ad impastare per almeno 10 minuti. Allargate l’impasto e distribuite il sale e l’olio, continuate ad impastare per altri 5 minuti. Dividete l’impasto in due parti, allargate leggermente un impasto e distribuite due cucchiai di semi di sesamo. Impastate ancora per cinque minuti per inglobare bene i semi. Fate la stessa operazione con l’impasto rimasto, aggiungendo solo un cucchiaio d’origano. Mettete gli impasti in due ciotole e lasciateli riposare e lievitare per due ore. 
Trascorso il tempo, riprendete gli impasti e, delicatamente, formate tante palline della dimensione di una pesca piccola. 
Schiacciatele leggermente e mettetele in una teglia unta e infarinata,  spennellate i panini con un po’ d’olio e distribuite i semi di sesamo rimasti, premendo leggermente. Coprite con uno strofinaccio da cucina e lasciate lievitare fino al raddoppio ( i tempi di lievitazione variano molto in base alla temperatura esterna, con 23/24 gradi bastano 4 ore) lontano da colpi d’aria.
Accendete il forno a 190/200 gradi, inserite un pentolino colmo d’acqua (servirà a formare del vapore e a rendere il pane più soffice) e, quando raggiunge la temperatura, infornate e lasciate cuocere per 25/30 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare su di una gratella.
Buon appetito!
Consiglio: potete prepararlo con più forme o con semi diversi, secondo i vostri gusti.
Come le treccine  e le ciabattine della foto.
Potete utilizzare il lievito di birra  secco al posto del lievito madre, in tal caso unitelo direttamente alla farina setacciata e poi versate l’acqua e lo yoghurt e unite il malto. Il resto del procedimento è lo stesso, salvo che per i tempi di lievitazione che si accorciano notevolmente con l’utilizzo del lievito di birra. Se utilizzate il lievito di birra in panetto, dovete prima scioglierlo in un po’ d’acqua.

Torta di ricotta e agrumi

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CON TANTI AUGURI A TUTTI I PAPA’ DEL MONDO!!

La ricotta non viene
prodotta dalla cagliata, ma da un suo sottoprodotto, il siero di latte, e per
questo motivo non può essere considerata un vero e proprio formaggio ma un
latticino perché si ottiene riscaldando, con o senza aggiunta di acidificanti,
il siero residuato dalla lavorazione del formaggio e a questo processo deve il
suo nome ri-cotta.
Può essere prodotta sia
con il latte vaccino sia con il latte di pecora.

Durante il riscaldamento
del siero le proteine del latte (sieroproteine) si coagulano e formano dei
fiocchi bianchi, che affiorano spontaneamente in superficie e inglobano al loro
interno una certa quantità di grasso, lattosio e sali minerali. Questa massa
viene quindi estratta con la schiumarola e raccolta in appositi cestelli forati
per consentirne lo sgocciolamento, prima di conferirgli la caratteristica
forma.La ricotta è il più
nobile tra tutti i latticini; la qualità proteica è, infatti, nettamente
superiore rispetto a quella dei formaggi (ricchi di caseine anziché di
sieroproteine), mentre il contenuto lipidico è notevolmente inferiore. La
ricotta è quindi un prodotto relativamente povero di calorie, facilmente
digeribile e apportatore di proteine ad altissimo valore biologico, calcio ed
altri preziosi minerali.


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Ingredienti
per 4 persone:

250
gr di farina bianca
400
gr di ricotta
120
gr di burro
3
uova
120
gr di zucchero semolato
80
gr di zucchero a velo
1
arancia non trattata
1
limone non trattato

70 gr di scorze di arance candite
Un
pizzico di sale

Preparazione

Mettete
in una ciotola la farina con un pizzico di sale, il burro ammorbidito a
pezzetti, lo zucchero a velo e un uovo. Amalgamate bene (o se preferite potete
frullare tutto nel mixer) fino a quando si sarà formata una palla di pasta.
Avvolgetela nella pellicola e mettetela riposare in frigo per trenta minuti.
Nel
frattempo, mescolate la ricotta con lo zucchero semolato e le uova leggermente
sbattute fino a ottenere una crema liscia
e omogenea.
Unite la scorza grattugiata degli agrumi e le scorze di arancia candite.
Accendete
il forno a 180°.
Imburrate
uno stampo di 20 cm di diametro, stendete la pasta in un disco di circa mezzo
cm di spessore, rivestite lo stampo e bucherellate il fondo con i rebbi di una
forchetta, eliminate la pasta in eccesso e tenetela da parte per formare poi
delle striscioline.
Versate
il composto di ricotta e disponete sopra le striscioline di pasta . Infornate
per circa 35/40 minuti. Fatela intiepidire, sfornatela e quando si sarà ben
raffreddata, spolverizzatela con un po’ di zucchero a velo.
E
buon appetito!

 

Corona pasquale

Ingredienti per 2 corone:
Per la pasta:
600 g di farina
1 cucchiaino di sale fino
30 g di zucchero
3 uova
1 bustina di lievito di birra secco 
200 ml di latte
Per il ripieno:
100 g di piselli in scatola
50 g di carotine in scatola
1/2 scalogno
100 g di pancetta affumicata
200 g di formaggio fontina tritato
6 uova sode
4 albumi montati a neve
Un cucchiaino di lievito per torte salate
6 cucchiai di latte
Pepe qb
Sale qb
Procedimento:
Potete impastare a mano, in planetaria  ma anche con il bimby, mantenendo questi
dosaggi.
Mettete semplicemente nel boccale, prima gli ingredienti
liquidi, uova comprese, per ultima la farina e il lievito. Azionate per 35
secondi a velocità 8.
Togliete l’impasto che avrà la consistenza leggermente gommosa
come un pan brioche, lasciatelo lievitare almeno un’ora in luogo tiepido e
coperto con un canovaccio.
Nel frattempo, nel mixer, sminuzzate il porro e mettetelo in un tegame a rosolare con la pancetta il sale e il pepe.
Sgusciate le uova sode che avrete lessato in precedenza, per
10 minuti e lasciate raffreddare. Tritatele finemente con il mixer e aggiungetele al tegame con la pancetta e il porro. Montate le chiare a neve
con il lievito e sminuzzate il formaggio, il più finemente possibile. Unite il
latte al tegame con gli ingredienti in cottura e mescolate, inserite le chiare
montate e fate cuocere, mescolando lentamente per 10 minuti circa.
Spegnete, aggiungete piselli e carote, tagliate a pezzetti,
mescolate sbriciolando il composto di “frittata”.
Riprendete la pasta lievitata e dividetela in 2 parti
ricavatene 2 strisce stese abbastanza sottili con il mattarello o con la macchina per la sfoglia alla tacca più larga. Da ogni striscia  tagliate dei triangoli delle stesse dimensioni, ne serviranno 8 per ogni corona.
Disponete i triangoli su carta forno, già posizionata nella
teglia di cottura, a raggiera e con la base più larga leggermente sovrapposta e pressata leggermente, lasciando il foro centrale libero come sarebbe una ciambella.
Procedete allo stesso modo per la seconda corona.
Mescolate il ripieno di uova e rendetelo sbriciolato,
deponetene un giro su tutta la parte larga della corona, quella più vicina al
centro. Ripetete per la seconda.
Partendo dall’estremità a punta di ogni triangolo, fatelo
passare ed appoggiare sul ripieno e saldate facendo pressione, la punta alla
base larga della pasta. Completate anche la seconda corona.
Ora con un uovo sbattuto assieme a un poco di latte, pennellate la
superficie delle corone e cospargete con semi di papavero. Fate riposare per 30
minuti ed infornate a 180 gradi, cuocete per 40 minuti.
Due parole…
La ricetta proviene dalla trasmissione televisiva di Antonella
Clerici, La
prova del cuoco.
Realizzata da Natalia Cattelani.
Corona
pasquale, ricetta originale senza le mie modifiche.
Ho utilizzato le uova sode semplicemente perchè le avevo e dovevo utilizzarle, ho sostituito asparagi con piselli e carote, mi parevano più adatti.